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martedì 29 settembre 2026

📚🧬💡Quando la soluzione arriva da altrove

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#readings #science #technology #problemSolving #Innovation #Creativity #TRIZ #LifelongLearning #Interdisciplinarity #Contamination #Informatica #ComputerScience #TateoBlog #TILLL

Contenuto tratto dalla Knowledge Base:
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« Il livello di innovazione aumenta quando l'inventore si sposta al di fuori dei suoi normali campi di indagine. »

(Systematic Innovation: An Introduction to TRIZ, John Terninko, Alla Zusman e Boris Zlotin, Capitolo 1, p. 12) [1]


Una delle intuizioni più fertili di TRIZ riguarda il rapporto tra innovazione e distanza dal proprio campo di competenza. [5][2][6]

Quando affrontiamo un problema utilizzando esclusivamente gli strumenti che conosciamo, tendiamo naturalmente a cercare soluzioni all'interno dello stesso insieme di concetti. È un comportamento efficiente, ma può diventare limitante. La soluzione realmente innovativa potrebbe trovarsi in un'altra disciplina, in un'altra tecnologia o addirittura in un fenomeno apparentemente estraneo al problema. [7]

È qui che l'interdisciplinarità smette di essere semplicemente una forma di arricchimento culturale e diventa una vera strategia per generare innovazione. [3][9]

La storia della tecnologia offre continuamente esempi di idee nate dall'incontro tra domini differenti: la biologia può suggerire soluzioni all'ingegneria, l'informatica può trasformare discipline tradizionali, la matematica può fornire nuovi modelli alla fisica, mentre l'osservazione dei sistemi naturali può diventare fonte di principi progettuali. [8]

In questa prospettiva, imparare per tutta la vita (Lifelong Learning) significa anche costruire ponti tra conoscenze apparentemente lontane. [9]

È forse uno dei motivi per cui un laboratorio interdisciplinare può avere un ruolo particolare: non limitarsi ad accumulare conoscenze, ma creare le condizioni perché possano contaminarsi reciprocamente. [9]

La domanda da portarsi dietro è semplice: quando affrontiamo un problema, quanto spesso cerchiamo la soluzione proprio nel luogo in cui siamo abituati a cercarla? E cosa potrebbe accadere se, deliberatamente, uscissimo da quel perimetro? [7]


🔍 Approfondimenti consigliati:
Di seguito sono riportati alcuni riferimenti bibliografici (📖), risorse disponibili sul Web (🌐) e contenuti della piattaforma TILLL (♾️), utili per approfondire gli argomenti trattati. 

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Questo contenuto fa parte del progetto Tateo's Interdisciplinary Lifelong Learning Lab (TILLL), dedicato all'apprendimento continuo, all'interdisciplinarità e alla condivisione della conoscenza.

v. 3 -- 29/9/2026 · tratto dall' Articolo LT.5, Paragrafo §4.3.

© 2026 Giovanni Battista Tateo | TILLL


giovedì 24 settembre 2026

📚🚀🔥 Negare un problema per non doverlo risolvere

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#readings #SciFi #dystopian #Bradbury #Fahrenheit451 #disagio #problemSolving #criticalThinking #incertezza #complexity #TateoBlog #TILLL

Contenuto tratto dalla Knowledge Base:
♾️ TILLL > 🏠 Home > 🎓 Learning > 📚Lettura (LT) > narrativa > 🚀 scifi (LT.4) > 🔥fahrenheit 451

“Se non c’è soluzione, allora non c’è neanche problema.” 
(Fahrenheit 451, Ray Bradbury, Parte terza: “Divampante fulgore”, p. 112)

Guy Montag, pompiere incaricato di bruciare i libri, è costretto dal capitano Beatty, suo superiore e convinto difensore del sistema, a incendiare la propria casa. Beatty pronuncia allora una formula seducente: se non esiste una soluzione, basta negare il problema. In Fahrenheit 451 i libri vengono bruciati perché custodiscono idee discordanti, domande e contraddizioni: eliminarli appare una scorciatoia per sopprimere il disagio, evitare il conflitto e preservare una felicità uniforme. Ma il fuoco cancella le testimonianze, non le cause. Un problema continua a esistere anche quando non vogliamo riconoscerlo e, se ignorato, può aggravarsi. [1][2][5]

Montag scopre così che affrontare la realtà richiede tre competenze. Il problem solving trasforma il disagio in un problema definito, confrontando lo stato presente con quello desiderato. Il pensiero critico esamina informazioni, ipotesi e punti di vista, senza accettare automaticamente la spiegazione più rassicurante. La gestione dell’incertezza permette infine di agire senza pretendere dati completi o risultati garantiti. [5][6][9]

Occorre inoltre distinguere ciò che è complicato da ciò che è complesso. Un problema complicato può avere molte parti, ma conserva relazioni sufficientemente stabili da consentire analisi, pianificazione e intervento specialistico. In un problema complesso, invece, gli elementi interagiscono, il contesto cambia e gli effetti delle decisioni emergono anche durante l’azione. Non basta quindi scomporre: bisogna osservare, sperimentare, apprendere e adattarsi, mantenendo aperte più possibilità. [7]

La soluzione concreta non consiste nel possedere immediatamente una risposta, ma nell’adottare un processo: riconoscere i segnali, formulare il problema, raccogliere evidenze, confrontare prospettive, sperimentare interventi prudenti e misurarne gli effetti. È lo spazio che separa il disagio dalla soluzione e trasforma l’incertezza da minaccia in opportunità occasione di apprendimento. [3][5][7]

Montag deve dunque scegliere: obbedire a Beatty e bruciare le domande, oppure attraversarle e cambiare.

Riconoscere un problema ancora irrisolto è davvero una debolezza, oppure è il primo atto di coraggio?


🔍 Approfondimenti consigliati:
Di seguito sono riportati alcuni riferimenti bibliografici (📖), risorse disponibili sul Web (🌐) e contenuti della piattaforma TILLL (♾️), utili per approfondire gli argomenti trattati.

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Questo contenuto fa parte del progetto Tateo's Interdisciplinary Lifelong Learning Lab (TILLL), dedicato all'apprendimento continuo, all'interdisciplinarità e alla condivisione della conoscenza.
v. 2 · del 24 settembre 2026 · tratto dall' Articolo LT.4
© 2026 Giovanni Battista Tateo | TILLL

martedì 22 settembre 2026

📚🧬💡L’innovazione come processo

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#readings #science #technology #problemSolving #Innovation #Creativity #TRIZ #TateoBlog #TILLL

Contenuto tratto dalla Knowledge Base:
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« Il design ideale è un obiettivo;
Le contraddizioni aiutano a risolvere i problemi;
Il processo innovativo può essere strutturato sistematicamente. »

(Systematic Innovation: An Introduction to TRIZ, John Terninko, Alla Zusman e Boris Zlotin, Capitolo 1, p. 2) 

Queste tre affermazioni sintetizzano alcuni dei principi attraverso i quali TRIZ propone di guardare all'innovazione.

Il primo spostamento di prospettiva riguarda l'idealità. Invece di limitarsi a chiedersi quale soluzione sia tecnicamente realizzabile, l'inventore può domandarsi quale sarebbe la soluzione ideale: quella capace di ottenere il risultato desiderato riducendo, per quanto possibile, costi, risorse, complessità e conseguenze indesiderate.

Il secondo elemento è la contraddizione. Molti problemi apparentemente difficili nascono proprio dalla necessità di migliorare una caratteristica senza peggiorarne un'altra. La contraddizione, quindi, non è necessariamente un ostacolo da aggirare: può diventare il punto dal quale partire per cercare una soluzione innovativa.

Infine, TRIZ introduce un'idea particolarmente significativa: il processo creativo può essere strutturato sistematicamente. Creatività e metodo non sono necessariamente opposti. Un metodo non deve indicare una soluzione già pronta; può piuttosto aiutare a formulare meglio il problema e ad ampliare lo spazio delle possibili soluzioni.

È una prospettiva che collega TRIZ a numerosi altri ambiti del lifelong learning: problem solving, design thinking, ingegneria, intelligenza artificiale e persino ricerca scientifica.

La domanda diventa allora interessante anche al di fuori della tecnologia: quanto può diventare creativa una persona quando impara a osservare sistematicamente le proprie contraddizioni?


🔍 Approfondimenti consigliati:
Di seguito sono riportati alcuni riferimenti bibliografici (📖), risorse disponibili sul Web (🌐) e contenuti della piattaforma TILLL (🧭), utili per approfondire gli argomenti trattati. 
 

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Questo contenuto fa parte del progetto Tateo's Interdisciplinary Lifelong Learning Lab (TILLL), dedicato all'apprendimento continuo, all'interdisciplinarità e alla condivisione della conoscenza.

v. 3 · del 29 settembre 2026 · tratto dall' Articolo LT.5, Paragrafo §4.3.

© 2026 Giovanni Battista Tateo | TILLL



    martedì 1 settembre 2026

    🧩💡🔭 Evoluzione delle tecnologie innovative

    TILLL / 🏠 HOME / ...
    ... ✍️ TateoBlog / 01/09/26 21:30 👈 sei qui. 
    ... 🎓 Learning / 🧩 Problem Solving / 💡 Innovazione / 🔭 hyper cycle 👈 sei qui

    #ProblemSolving #Innovation #HyperCycle #Gartner #TateoBlog #TILLL

    🌍 L’Hype Cycle 🔭 è un modello di rappresentazione grafica elaborato da Gartner, società internazionale di ricerca e consulenza nel settore delle tecnologie dell’informazione, per descrivere l’evoluzione della percezione, della maturità e dell’adozione di una tecnologia emergente. La sua caratteristica più interessante è rendere immediatamente visibile come l’entusiasmo suscitato da una nuova tecnologia possa crescere rapidamente, ridimensionarsi e, quando la tecnologia raggiunge una sufficiente maturità, trasformarsi in un concreto strumento di innovazione.

    👥 L’Hype Cycle offre una chiave di lettura utile per comprendere l’innovazione senza lasciarsi condizionare né dall’euforia tecnologica né dalla successiva disillusione. Una tecnologia che attraversa una fase di forte calo dell’interesse non è necessariamente destinata a scomparire: può entrare in una fase in cui l’entusiasmo lascia spazio alla sperimentazione, alla selezione delle applicazioni realmente efficaci e alla progressiva maturazione.

    Questa prospettiva è particolarmente interessante per il Lifelong Learning Lab, perché consente di osservare l’evoluzione di AI, VR, AR, MR, XR, Machine Vision, Robotica e delle altre tecnologie emergenti, imparando a riconoscere dove si trovano nel loro percorso di maturazione e quale potenziale di innovazione possono realmente esprimere.

    ⚙️ L’Hype Cycle è articolato in cinque fasi principali:

     1. Lo scatto tecnologico — Innovation Trigger 🚀. È il momento in cui emerge una nuova tecnologia, un’invenzione, una scoperta o un primo prototipo capace di attirare l’attenzione. Le applicazioni concrete possono essere ancora limitate, ma il potenziale della nuova tecnologia inizia a suscitare interesse.

     2. Il picco dell’infatuazione — Peak of Inflated Expectations 📈. L’entusiasmo cresce rapidamente e la tecnologia diventa protagonista di media, conferenze e discussioni pubbliche. Le aspettative possono però superare di molto le reali capacità della tecnologia, alimentando la convinzione che possa risolvere, in tempi brevi, problemi molto più complessi di quanto sia effettivamente possibile.

     3. La gola della disillusione — Trough of Disillusionment 📉. Quando le aspettative iniziali non vengono soddisfatte, l’interesse diminuisce e la tecnologia sembra quasi scomparire dai radar. Questa fase, tuttavia, non deve essere interpretata necessariamente come un fallimento. Al contrario, rappresenta spesso un passaggio fondamentale verso la maturazione: vengono ridimensionate le aspettative irrealistiche, emergono i limiti della tecnologia e si separano le applicazioni realmente utili da quelle che erano soprattutto frutto dell’entusiasmo iniziale. È il momento in cui prototipi ancora costosi, fragili o immaturi possono iniziare a trasformarsi in soluzioni più solide ed efficaci.

     4. La risalita della china — Slope of Enlightenment 💡. Una maggiore consapevolezza delle potenzialità e dei limiti della tecnologia favorisce la comparsa di applicazioni più concrete. I primi prodotti e servizi realmente interessanti dimostrano il valore della tecnologia e ne favoriscono una nuova, più consapevole diffusione.

     5. Il piano della produttività — Plateau of Productivity 🏁. La tecnologia raggiunge una fase di maturità: le sue applicazioni e i suoi benefici sono ormai sufficientemente conosciuti e consolidati. L’interesse non dipende più dall’effetto novità, ma dalla capacità della tecnologia di produrre valore concreto e sostenibile. A questo punto, quella che inizialmente era percepita come un’innovazione emergente può diventare una componente ordinaria dei processi, dei prodotti e dei servizi.


    🔗 Riferimenti per approfondire:

    1.  TILLL / 🏠 Home / 🎓 Learning / 🧩 PS / 💡 Innovazione ; Titolo: Manuale d'uso per la creatività e l'innovazione; Link: http://tateoblog.blogspot.com/2017/04/in-04-innovazione-manuale-duso.html; Paragrafo: §5. 🔭 Evoluzione delle tecnologie innovative

    2. 📖 Realtà virtuale e realtà aumentata per il business - Applicazioni pratiche con la Mixed Reality - Amir Baldissera - Hoepli, Cap. 1: Oltre l'effetto wow.

    3. 📖 La differenza fondamentale, Artificial Agency: una nuova filosofia dell'intelligenza artificiale — Luciano Floridi, Cap. 2: L'hype dell'intelligenza artificiale: una nuova bolla tecnologica. 

    4. TILLL / 🏠 Home / 🎓 Learning / 📚 Lettura / 🧬 Scienza / ⚙️ Tecnologia (LT.5.3); Titolo: Le mie letture dedicate alla tecnologia; Link: https://tateoblog.blogspot.com/p/tecnologia-lt53.html ; Paragrafo: §3.5. La differenza fondamentale, Luciano Floridi (📚lt.5.3.3.5)

    5. 🌐 Titolo: Gartner — Hype Cycle Research Methodology, Link: https://www.gartner.com/en/research/methodologies/gartner-hype-cycle?utm_source=chatgpt.com

    6. TILLL / 🏠 Home / 🎓 Learning / 🥽 XR / Realtà Aumentata (XR.1); Titolo: La Realtà (Reale) Aumentata; Link: https://tateoblog.blogspot.com/p/ar.html 

    7. TILLL / 🏠 Home / 🎓 Learning / 🥽 XR / Realtà Virtuale (XR.2); Titolo: La Realtà Virtuale; Link: https://tateoblog.blogspot.com/2017/02/ar-09-la-realta-virtuale.html  

    8. TILLL / 🏠 Home / 🎓 Learning / 🧠 Intelligenza Artificiale (AI); Titolo: Come delegare alle macchine compiti che gli umani riescono a svolgere grazie alla loro intelligenza; Link: https://tateoblog.blogspot.com/p/artificial-intelligence.html.

    9. TILLL / 🏠 Home / 🎓 Learning / 🥽 XR / Realtà Mista (XR.3); Titolo: Virtuale + Aumentata = Realtà Mista; Link: https://tateoblog.blogspot.com/2017/02/ar-08-la-realta-mista.html.

    10. TILLL / 🏠 Home / 🎓 Learning / 🥽 Extended Realities (XR); Titolo: Realtà Virtuale, Aumentata e Mista; Link: https://tateoblog.blogspot.com/p/ar-00-realta-aumentata-e-virtuale.html.

    11. TILLL / 🏠 Home / 🎓 Learning / 👁️ Visione Artificiale (VS) / Applicazioni (VS.6); Titolo: Machine Vision: l'applicazione industriale della Visione Artificiale; Link: https://tateoblog.blogspot.com/2017/05/vs-10-machine-vision-la-visione.html.

    12. TILLL / 🏠 Home / 🎓 Learning / 🔧⚙️ Automazione (AU) / 🤖🦾 Robotica (AU.9); Titolo: La robotica; Link: https://tateoblog.blogspot.com/p/ua.html. 
       
    ~~~~~~~~~~=======( v. 3   5 / 9 / 2026 )=====~~~~~~~~~~
    🌍=Prospettiva divulgativa; 👥=Prospettiva Business; ⚙️=Prospettiva ingegneristica.
    © 2026 Tateo’s Interdisciplinary Lifelong Learning Lab (TILLL)

    martedì 30 giugno 2026

    🧠 AI / Il nome "Intelligenza Artificiale"

     "Il merito del nome (Intelligenza Artificiale) è attribuito di solito a John McCarthy, che avrebbe coniato questa locuzione verso la metà degli anni Cinquanta. Nel 1958 McCarthy e Minsky crearono il Gruppo di Intelligenza Artificiale del Massachusetts Institute of Technology (MIT)"

    (Jeremy Bernstein, Uomini e macchine intelligenti, p.19, Adelphi, 1990)

    La citazione evidenzia le origini storiche della disciplina dell'Intelligenza Artificiale, attribuendo a John McCarthy la coniazione del termine Artificial Intelligence nella seconda metà degli anni Cinquanta e riconoscendo il contributo fondamentale di McCarthy e Marvin Minsky alla nascita del primo gruppo di ricerca dedicato presso il Massachusetts Institute of Technology. Questo passaggio segna l'avvio di un nuovo ambito scientifico, orientato allo studio, alla progettazione e alla realizzazione di sistemi informatici capaci di riprodurre, almeno in parte, processi cognitivi tipici dell'essere umano, come il ragionamento, l'apprendimento, la risoluzione di problemi e il processo decisionale. La citazione rappresenta quindi uno dei riferimenti storici fondamentali per comprendere la nascita e l'evoluzione dell'Intelligenza Artificiale come disciplina autonoma.

    #artificialIntelligence #AI #softComputing #neuralnetwork #fuzzyLogic #geneticAlgorithms #problemSolving #deepLearning #MachineLearning #TILLL #TateoBlog

    https://tateoblog.blogspot.com/p/artificial-intelligence.html

    venerdì 28 novembre 2025

    💭 Il viaggio dentro i problemi: perché la vera crescita nasce ben prima della soluzione

    #TILLL #TateoBlog #LifelongLearning #ProblemSolving #CrescitaPersonale 

    A volte pensiamo che “risolvere un problema” significhi solo trovare la soluzione giusta, magari il più in fretta possibile. Ma la verità è che ogni problema è molto più di un inciampo: è un viaggio, un percorso che può trasformarsi in un’occasione potentissima di crescita personale e professionale.

    Tutto comincia da un gesto semplice ma fondamentale: ascoltare. Ascoltare ciò che ci disturba, riconoscere ciò che non funziona e dargli un nome — questo è il Problem Posing.
    Poi arriva il momento di mettere ordine, capire le cause, disegnare la mappa del territorio che abbiamo davanti: ecco il Problem Setting.

    Solo allora si apre lo spazio della creatività vera, quello in cui immaginare soluzioni nuove, alternative, flessibili: è il momento del Problem Solving.
    Ma non finisce qui: serve scegliere con criterio (Decision Making) e soprattutto trasformare quella scelta in una direzione concreta (Decision Taking).

    In un mondo che cambia a una velocità incredibile, imparare a muoversi dentro questo processo non è solo utile — è una competenza chiave per chi vuole crescere davvero lungo tutto l’arco della vita.

    🔗 Vuoi scoprire come questo modello si intreccia con il pensiero critico, l’educazione e il lifelong learning? Leggi l’articolo completo qui:
    👉 https://tateoblog.blogspot.com/p/pm.html

    lunedì 9 dicembre 2024

    🧩💡🎨 Il cappello blu ed Il controllo del pensiero

    TILLL / readings / science / culture / de bono
    TILLL > 🧩 problem solving >💡innovation > 🎨 creativity > lateral thinking


    Nella tecnica dei 6 cappelli per pensare di Edward de Bono, il cappello blu svolge una funzione di controllo e gestione del processo di pensiero, paragonabile a quella di un direttore d’orchestra. Così come il direttore coordina i musicisti per creare un’armonia complessiva, il cappello blu dirige i diversi approcci rappresentati dagli altri cappelli, decidendo il momento di cambiare prospettiva e quale cappello utilizzare successivamente.

    Il cappello blu non contribuisce direttamente al contenuto del pensiero ma si occupa di organizzarlo e guidarlo. È uno strumento di metacognizione, ovvero di pensiero sul pensiero, che permette di programmare e strutturare le fasi della riflessione. Similmente a un programma per computer, il cappello blu stabilisce i passaggi logici e il flusso operativo per affrontare un problema.

    Ad esempio, è il cappello blu che determina quando è il momento di cercare nuove alternative, di valutare criticamente le opzioni esistenti o di analizzare i rischi e i benefici di una decisione. In questo senso, rappresenta il punto di riferimento per mantenere il processo di pensiero focalizzato ed efficiente.

    La soft skill più vicina alle funzioni del cappello blu nella tecnica dei 6 cappelli per pensare è la capacità di pensiero critico e strategico. Questo perché il cappello blu si concentra sul controllo, la pianificazione e l’organizzazione del pensiero, caratteristiche strettamente collegate a competenze che permettono di guidare processi complessi e di mantenere un approccio ordinato.

    Le soft skills come pensiero critico, organizzazione, problem-solving strategico e facilitazione rappresentano l’essenza delle funzioni del cappello blu. Esse consentono di guidare e ottimizzare i processi di pensiero, proprio come questo cappello guida i contributi degli altri nell’ambito della tecnica ideata da de Bono.

    #problemSolving #lateralThinking #control #management #organization #leadership #metacognition #supervision #softSkills #criticalThinking #strategicThinking #planning #optimization #facilitation

    Risorse per approfondire.

     - Sei cappelli per pensare, Edward de Bono
       TILLL / readings / science / culture / de bono
    TILLL / problem solving / innovation / lateral thinking
       Paragrafo: §7. Il cappello blu
     -  Sei cappelli per pensare, Edward de Bono,
        casa editrice: Biblioteca Universale Rizzoli (BUR), collana psicologia e società 
        titolo originale: Six Thinkings Hats,
        traduzione: Francesca Terrenato.

     - Soft skills, TILLL
       TILLL / work skills / soft skills
       Paragrafo: §17. Leadership strategica
       Paragrafo: §18. Problem-solving strutturato
       Paragrafo: §19. Gestione del tempo e delle priorità
       Paragrafo: §20. Megacognizione
       Paragrafo: §21. Facilitazione
     
   Link: https://tateoblog.blogspot.com/p/tateo-blog-competenze-qualita-personali.html
     - Risolvere problemi in modo creativo ed innovativo
    TILLL / problem solving

    9/12/2024

    domenica 8 dicembre 2024

    Intuito

    TILLL / work skills / soft skills / Intuition

    L’intuito può essere considerato una soft skill, soprattutto se inteso come capacità di percepire e interpretare rapidamente situazioni, comportamenti o dinamiche senza un'analisi razionale approfondita. Questa abilità risulta particolarmente utile in contesti lavorativi e relazionali, dove la capacità di prendere decisioni rapide e adattarsi efficacemente è fondamentale.

    Nel contesto delle soft skill, l’intuito può essere collegato a competenze come:
     - Empatia: comprendere i sentimenti o le intenzioni altrui senza che siano esplicitamente espressi.
     - Problem-solving: trovare soluzioni creative e rapide in situazioni complesse.
     - Adattabilità: rispondere a situazioni impreviste sfruttando una comprensione implicita dell’ambiente o del contesto.

    L’intuito è spesso visto come il risultato di una combinazione di esperienza, osservazione e capacità di elaborare inconsciamente segnali complessi. È particolarmente prezioso nei ruoli che richiedono leadership, negoziazione o gestione di persone, poiché consente di anticipare problemi, cogliere opportunità o prendere decisioni in condizioni di incertezza.

    Riconoscere l’intuito come una soft skill significa valorizzare la sua funzione complementare rispetto al pensiero analitico, soprattutto nei contesti dinamici dove non tutte le variabili possono essere analizzate razionalmente.

    #workSkills #softSkills #intuition #empathy #problemSolving #adaptability #leadership #negotiation #peopleManagement #decisonTacking #Intuition #softSkills #analiticalThinking

    Risorse per approfondire.

     - Soft skills
     
   Link: https://tateoblog.blogspot.com/p/tateo-blog-competenze-qualita-personali.html
     -  Decisioni Intuitive, Quando si sceglie senza pensarci troppo, Gerd Gigerenzer,
        casa editrice: Raffaello Cortina Editore, 
        titolo originale: Gut Feelings: The intelligence of the Unconscious,
        traduzione: Gianni Rigamonti.

     - Risolvere problemi in modo creativo ed innovativo, 
         Link: https://tateoblog.blogspot.com/p/pm.html
 
     - Le mie letture su economia, società, cultura e tecnologia / §3.3.2. Decisioni Intuitive, di Gerd Gigerenzer.

       Link: https://tateoblog.blogspot.com/p/p_3.html

    8/12/2024 

    sabato 7 dicembre 2024

    Sensazioni viscerali



    Gran parte della nostra attività mentale avviene a livello inconscio, guidata da sensazioni viscerali e intuizioni piuttosto che da processi razionali espliciti. Sebbene spesso crediamo di prendere decisioni in modo logico, analizzando attentamente alternative, pro e contro, il processo ideale richiederebbe conoscenze illimitate e un tempo infinito. Nella realtà, però, disponiamo di risorse limitate: siamo parzialmente ignoranti e costretti a decidere rapidamente. Ciò che potrebbe sembrare una limitazione della mente umana si rivela invece un adattamento funzionale. Spesso, fare affidamento sull'inconscio e sulle intuizioni si dimostra più efficace che cercare una soluzione attraverso un'elaborazione razionale complessa. Le nostre capacità intuitive si sono affinate nel corso dell'evoluzione, permettendoci di prendere decisioni rapide e adeguate anche in situazioni di incertezza. Essere più informati o pensare di più non è sempre sinonimo di decisioni migliori; al contrario, fidarsi delle risposte automatiche della mente può rappresentare un vantaggio, soprattutto quando il tempo o le informazioni sono limitati.

    #decisionTacking #problemSolving #intuition #readings #gingerenzer #psicology

    Risorse per approfondire.
    1. Le mie letture su economia, società, cultura e tecnologia
    2. Decisioni Intuitive, Quando si sceglie senza pensarci troppo, Gerd Gigerenzer,
        casa editrice: Raffaello Cortina Editore, 
        titolo originale: Gut Feelings: The intelligence of the Unconscious,
        traduzione: Gianni Rigamonti.
     3. Risolvere problemi in modo creativo ed innovativo, 

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    7/12/2024

    giovedì 26 gennaio 2023

    IL PENSIERO CREATIVO PER SOPRAVVIVERE AI TEMPI MODERNI.

    [EN/ THE CREATIVE THINKING TO SURVIVE MODERN TIMES.]


    #creativity #innovation #learning #LEGO #LegoBricks #teaching #creativeThinking #work #problemSolving #newTechnologies #Resnick #MINDSTORMS #Scratch #TILLL #TateoBlog

    È possibile un nuovo approccio all’insegnamento e all’apprendimento con l’ausilio dei mattoncini Lego, che riesca a preparare i giovani di oggi ad un mondo che è in continua evoluzione? Ci si è resi conto che il buon rendimento scolastico non sempre garantisce il necessario spirito creativo ed innovativo necessario per avere successo nella società di oggi. Correre rischi e provare cose nuove sono le competenze richieste oggi per avere successo.
    [EN/ Is a new approach to teaching and learning with the help of Lego bricks possible that can prepare today's young people for a world that is constantly changing? It has been realized that good academic performance does not always guarantee the necessary creative and innovative spirit necessary to be successful in today's society. Taking risks and trying new things are the skills required today to be successful.]

    Perché la LEGO? Perché quando i bambini giocano con i mattoncini LEGO esplorano, sperimentano e sondano continuamente i limiti, sviluppando il pensiero creativo.
    [EN/ Why LEGO? Because when children play with LEGO bricks, they are continually exploring, experimenting and probing the limits, developing creative thinking.]

    Oggi il cambiamento e lo sviluppo del pensiero creativo è necessario più che mai perché il mondo del lavoro, ma anche la vita privata, è in continua e rapida evoluzione.
    [EN/ Today, the change and development of creative thinking is needed more than ever because the world of work, but also private life, is constantly and rapidly evolving.]

    Un aspetto innovativo nella vita dei giovani di oggi è la tecnologia. Le nuove tecnologie certamente costituiscono un’opportunità, però nella maggior parte dei casi non sono utilizzate per favorire il pensiero creativo. Anche l’uso efficace di questa leva è importante per rincorrere in modo costruttivo la creatività e l’innovazione.
    [EN/ An innovative aspect in the life of today's young people is technology. New technologies certainly constitute an opportunity, but in most cases they are not used to encourage creative thinking. The effective use of this leverage is also important for pursuing creativity and innovation in a constructive way.]

    Sto leggendo “Come i bambini“, di Mitchel Resnick. Continuate a seguire i miei prossimi post per altre recensioni su quest’opera.
    [EN/ I'm reading "Lifelong Kindergarten" by Mitchel Resnick. Keep following my next posts for more reviews on this work.]
    26/1/2023

    Guarda l’intero articolo sulla piattaforna di Apprendimento Continuo, Permanente ed Interdisciplinare TILLL - LT.5 Le mie letture su economia, società, cultura e tecnologia. - §2.10. Come i bambini, di Mitchel Resnick.
    [see the full article on the platform of Interdisciplinary Lifelong Learning TILLL – LT.5 My readings about economy, society, culture and technology. – §2.10. Lifelong Kindergarten, by Mitchel Resnick.]

    Tateo Interdisciplinary Lifelong Learning 
    by Tateo Giovanni Battista 

    martedì 10 gennaio 2023

    STO LEGGENDO: COME I BAMBINI, DI MITCHEL RESNICK.

     [EN/ I’m reading: Lifelong Kindergarten, by Mitchel Resnick.]
     

    #teaching  #creativeThinking #problemSolving #creativity #Resnick #LEGO #MINDSTORMS #Scratch

      Idee su come dovrebbe essere l’insegnamento nel XXI secolo. L’autore Mitchel Resnick è il fondatore del gruppo di ricerca Lifelong Kindergarten del MIT di Boston, e creatore del linguaggio di programmazione Scratch, il celebre linguaggio di programmazione utilizzato dai bambini per realizzare contenuti multimediali interattivi.
       [EN/ Ideas about what teaching should be like in the 21st century. The author Mitchel Resnick is the founder of the Lifelong Kindergarten research group at MIT in Boston, and creator of the programming language Scratch, the famous programming language used by children to create interactive multimedia content.]

       Nella società in cui viviamo la creatività, ossia la capacità di sviluppare idee originali e di valore, è tra le abilità più richieste, ed il modo migliore per impararla e mantenerla è continuare a immaginare, creare, giocare, condividere e riflettere… proprio come fa un bambino. La creatività è un processo pratico che consiste nel mettere in pratica l’immaginazione.
       [EN/ In the society in which we live, creativity, i.e. the ability to develop original and valuable ideas, is among the most requested skills, and the best way to learn and maintain it is to continue to imagine, create, play, share and reflect… just like a child. Creativity is a practical process that consists of putting the imagination into practice.]
     
      Resnick indaga sulla relazione esistente tra la creatività e la tecnologia, ovvero sugli effetti benefici che gli strumenti messi a disposizione dalla rivoluzione digitale, se usati in modo opportuno, hanno sulla creatività. Questa visione è rivoluzionaria in quanto si è sempre pensato che la creatività fosse una esclusiva delle discipline artistiche.
       [EN/ Resnick investigates the relationship between creativity and technology, or the beneficial effects that the tools made available by the digital revolution, if used appropriately, have on creativity. This vision is revolutionary as it has always been thought that creativity was exclusive to the artistic disciplines.]

    Continuate a seguire i miei prossimi post per altre recensioni su quest’opera.
    [EN/ Keep following my next posts for more reviews on this work.]

    10/1/2023

    MORE:  
    TILLL – My readings about economy, society, culture and technology. – §2.10. Lifelong Kindergarten, by Mitchel Resnick.

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