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martedì 17 gennaio 2023

LA RICCHEZZA DI CHI SA AUTO-PRODURRE.

 [EN/ THE RICHNESS OF THOSE WHO ARE SELF-PRODUCING.]


   Nei paesi in cui tutto ciò di cui si ha bisogno deve essere comprato, è corretto valutare la povertà col potere di acquisto, ossia attraverso il reddito pro-capite giornaliero. Nello specifico, due dollari al giorno è considerata  generalmente la soglia di povertà. 
   [EN/ In countries where everything you need has to be bought, it is correct to evaluate poverty with purchasing power, i.e. with per capita daily income. Specifically, two dollars a day is generally considered the poverty line.]

   Invece, in una società in cui la gente è in grado di auto-produrre qualcosa la misura del PIL non è più affidabile per validare la povertà. Si pensi ad esempio a chi coltiva un orto personale, oppure a chi è in grado di auto-procurarsi la legna per il riscaldamento della propria abitazione. Il vantaggio ulteriore della auto-produzione risiede nell’essere indipendenti dalle variazioni dell’economia mondiale.
   [EN/ Instead, in a society where people are able to self-produce something, the measure of GDP is no longer reliable for validating poverty. Think, for example, of those who cultivate a personal vegetable garden, or of those who are able to self-procure wood for heating their home. The further advantage of self-production lies in being independent from variations in the world economy.]

   Attualmente i paesi in cui il reddito pro capite è inferiore a due euro sono i paesi non industrializzati. Considerare tali paesi poveri è una forma di colonialismo culturale per uniformarli alle società fondate sulla produzione di merci, ritenute per assunto superiori alle prime.
   [EN/ Currently, the countries where the per capita income is less than two euros are the non-industrialized countries. Considering these poor countries is a form of cultural colonialism to make them uniform to societies based on the production of goods, considered superior to the former by assumption.]

   Ma la verità è che con due dollari al giorno si è poveri solo se si deve comprare tutto ciò che serve per vivere. Ma se la maggior parte dei beni la si auto-produce, allora due dollari al giorno possono essere sufficienti per comprare quel poco che non si riesce ad auto-produrre.
   [EN/ But the truth is that two dollars a day makes you poor only if you have to buy everything you need to live. But if most goods are self-produced, then two dollars a day may be enough to buy the little that cannot be self-produced.]


Sto leggendo “La felicità sostenibile“, di Maurizio Pallante.
#reading #science #economy #sustainability #recession #Pallante #TILLL #TateoBlog
17/1/2023
MORE: 
TILLL -- LT.5. My readings about economy, society, culture and technology. --  §1.2. Sustainable happiness, by Maurizio Pallante.

giovedì 12 gennaio 2023

ACQUISTARE E/O AUTOPRODURRE?

 [EN/ Buy and/or self-produce?]


#reading #science #economy #sustainability #recession #Pallante #TILLL #TateoBlog

La recessione economica e la crisi ambientale hanno ridato nuovamente valore alle persone in grado di auto-produrre beni.
[EN/ The economic recession and the environmental crisis have given new value to people capable of self-producing goods.]

  In passato, la promessa di una vita più agitata e meno faticosa ha provocato la migrazione degli agricoltori/allevatori dalle campagne in città, vivendo ciò come una promozione sociale.
[EN/ In the past, the promise of a more agitated and less tiring life has caused the migration of farmers / ranchers from the countryside to the city, experiencing this as a social promotion.]


I saperi tradizionali e le competenze che per anni hanno retto l’economia dell’autoproduzione furono disprezzate in favore delle nuove tecniche scientifiche e industriali ed una società fondata sulla crescita di produzione di merci. Ebbene questo nuovo modello di vita si è rivelato meno sostenibile di quello precedente e disprezzato. Infatti non occorre essere geni per capire che la crescita infinita non è possibile in un mondo con risorse limitate. Era inevitabile che la crescita si fermasse, ed infatti nel 2008 in America la gente ha cominciato a rivalutare l'auto-produzione di beni di sostentamento, ha cominciato a coltivare ortaggi sui terrazzi dei palazzi, ed a costruire pollai in casa.
[EN/ The traditional knowledge and skills that for years have supported the economy of self-production were despised in favor of new scientific and industrial techniques and a society founded on the growth of the production of goods. Well, this new model of life has proved to be less sustainable than the previous and despised one. In fact, you don't need to be a genius to understand that infinite growth is not possible in a world with limited resources. It was inevitable that growth would stop, and in fact in 2008 in America people began to reevaluate the self-production of livelihood goods, they began to grow vegetables on the terraces of buildings, and to build chicken coops at home.]

La riduzione del potere d’acquisto e la disoccupazione hanno costretto i capi di stato a suggerire ed incentivare il ritorno all’agricoltura. Ovviamente ritornare al vecchio modello di autoproduzione, disprezzato e cancellato in favore del modello di produzione industriale, non è più possibile. Auspichiamo un nuovo mondo in cui entrambi i modelli coesistono in un equilibrio dettato dalla convenienza di quanto conviene autoprodurre e quanto invece è vantaggioso comprare da un sistema di produzione industriale sostenibile.
[EN/ The reduction in purchasing power and unemployment have forced the heads of state to suggest and encourage a return to agriculture. Obviously, returning to the old model of self-production, despised and canceled in favor of the industrial production model, is no longer possible. We hope for a new world in which both models coexist in a balance dictated by the convenience of what is convenient for self-production and what is instead advantageous to buy from a sustainable industrial production system.]

Sto leggendo “La felicità sostenibile“, di Maurizio Pallante.  Continuate a seguire i miei prossimi post per altre recensioni su questo libro.
[EN/ I'm reading "Sustainable happiness" by Maurizio Pallante. Keep following my next posts for more reviews on this book.]
28/1/2023

Per saperne di più, guarda l’intero articolo sulla piattaforna di Apprendimento Continuo, Permanente ed Interdisciplinare TILLL - LT.5 Le mie letture su economia, società, cultura e tecnologia. - §1.2. La felicità sostenibile, di Maurizio Pallante.
[To find out more, see the full article on the platform of Interdisciplinary Lifelong Learning TILLL – LT.5 My readings about economy, society, culture and technology. – §1.2. Sustainable happiness, by Maurizio Pallante]

Tateo Interdisciplinary Lifelong Learning 
by Tateo Giovanni Battista 

venerdì 30 dicembre 2022

SAPERE, SAPER FARE E FARE.


Esiste una sostanziale differenza tra il “sapere”, il “saper fare”ed il “fare”. Chi sa non è detto che sappia fare. E d’altronde chi sa e sa fare non è detto che faccia. In passato nell’era pre-industriale, era facile trovare persone che incarnavano tutte e tre queste competenze. L’artigiano ed il contadino, per esempio, erano persone in grado di curare tutte le fasi per la produzione, rispettivamente, di un manufatto o di un prodotto per nutrirsi, dalla sua ideazione alla realizzazione pratica.

Con l’avvento dell’era industriale e dei consumi il “saper fare” è stato espunto apposta dalla competenza più ampia del “sapere” in modo che la gente non sapendo più auto-prodursi ciò di cui aveva bisogno, era costretto ad acquistarlo dalle aziende di produzione di massa.

La scuola altresì forma lavoratori adatti ad inserirsi in  questo sistema industriale che ha bisogno solo di forza lavoro che compia i compiti singoli di un intero e complesso processo di produzione.

Ma cosa accade in caso di sovrapproduzione? Le aziende sono costrette a ridurre la forza lavoro, immettendo nella società persone che non sanno come sostenersi perché non sono in grado di auto-produrre nulla come era in grado di fare l’artigiano oppure il contadino in passato, e che non hanno più la possibilità economica di acquistare i prodotti dell’industria. Si innesca così la spirale negativa della recessione.

Dopo decenni di disprezzo dei lavori manuali, la mancanza di autonomia derivante dal non saper fare nulla comincia ad essere sentita come un limite, mentre si va riscoprendo l’importanza dei lavori artigianali, che richiedono un collegamento tra le mani e la testa.


Letture consigliate:

L’uomo artigiano, Richard Sennet, Feltrinelli.


Sto leggendo “La felicità sostenibile“, di Maurizio Pallante.

#reading #science #economy #sustainability #recession #Pallante


30/12/2022

MORE: https://tateoblog.blogspot.com/p/p_3.html


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