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sabato 12 settembre 2026

🧠 VGG16/19: semplicità e robustezza

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#AI #computerVision #CNN #VGG #VGG16 #VGG19 #deepLearning #classification #TateoBlog #TILLL

🎯Nel campo della visione artificiale, uno degli obiettivi fondamentali è permettere alle macchine di riconoscere e interpretare correttamente il contenuto di immagini e video. Nel 2014, la rete neurale VGG16 dimostrò che aumentando la profondità di una rete e organizzando l'elaborazione attraverso una sequenza di piccoli filtri convoluzionali (CNN) era possibile ottenere risultati molto accurati nel riconoscimento delle immagini.

Sviluppata presso l'Università di Oxford dal Visual Geometry Group, da cui deriva l'acronimo VGG, la rete proposta da Karen Simonyan e Andrew Zisserman ottenne risultati eccellenti nella competizione ImageNet 2014, contribuendo ad affermare un principio che avrebbe influenzato profondamente l'evoluzione delle reti neurali per la computer vision.

La semplicità concettuale della sua progettazione, unita all'affidabilità dei risultati ottenuti, ha reso VGG16 una delle architetture più note e studiate nella storia della disciplina.

🛠️L'idea alla base di VGG16 è costruire una rete profonda (Deep Learning) composta da numerosi livelli di elaborazione disposti in modo ordinato e regolare. Invece di utilizzare operazioni particolarmente complesse, l'architettura si basa sulla ripetizione sistematica di piccoli filtri convoluzionali (CNN) che permettono di estrarre progressivamente informazioni sempre più significative dalle immagini.

La profondità della rete rappresenta quindi l'elemento centrale della progettazione: ogni livello contribuisce ad affinare l'analisi eseguita dal livello precedente, consentendo alla rete di riconoscere con maggiore accuratezza caratteristiche, dettagli e schemi presenti nelle immagini.

Una metafora utile è quella di un tecnico esperto che osserva metodicamente un'immagine, esaminandola passo dopo passo per comprenderne il contenuto.

📦 Il nome VGG16 deriva dalla presenza di 16 livelli dotati di parametri addestrabili: 13 livelli convoluzionali e 3 livelli completamente connessi.

Da questa stessa filosofia progettuale nasce VGG19, considerata l'evoluzione naturale di VGG16. L'architettura mantiene la stessa impostazione semplice e ordinata, ma introduce ulteriori livelli di elaborazione per aumentare la capacità di riconoscere dettagli e schemi più complessi.

Per questo motivo VGG19 può essere vista come lo stesso tecnico descritto per VGG16 che esegue qualche controllo aggiuntivo prima di formulare la propria valutazione. Tale maggiore capacità di analisi comporta però un costo in termini di risorse computazionali, richiedendo più memoria e maggiore potenza di calcolo rispetto a modelli più recenti.

Nonostante l'evoluzione delle architetture moderne, sia VGG16 sia VGG19 continuano ancora oggi a essere largamente utilizzate come modelli di riferimento e come punto di partenza per numerose applicazioni di ricerca e di Intelligenza Artificiale.


🔗 Riferimenti per approfondire:

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1. 🧠 Intelligenza Artificiale (AI); Titolo: Come delegare alle macchine compiti che gli umani riescono a svolgere grazie alla loro intelligenza🔗https://tateoblog.blogspot.com/p/artificial-intelligence.htmlParagrafo: §8.4.1. VGG16/19: semplicità e robustezza.

2. 👁️ Visione Artificiale (VS); Titolo: La riproduzione della visione umana per mezzo di un sistema artificiale🔗:https://tateoblog.blogspot.com/p/vs-visione-artificiale.html 

2. 🌐Visual Geometry Group (VGG) University of Oxford, Link: https://www.robots.ox.ac.uk/~vgg/ 
3. 🌐 Very Deep Convolutional Networks for Large-Scale Image Recognition, Karen Simonyan, Andrew Zisserman (Oxford VGG), Link: https://arxiv.org/abs/1409.1556 
4. 🌐 Documentazione Keras, VGG16 e VGG19 Applications. Questa è probabilmente la migliore fonte pratica per comprendere le differenze tra VGG16 e VGG19, quali la struttura generale; l’utilizzo nel transfer learning; esempi applicativi. Link: https://keras.io/api/applications/vgg/

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venerdì 11 settembre 2026

🧠 Architetture CNN per la Visione Artificiale

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#deepLearning #CNN #computerVision #classificazione #riconoscimento #localizzazione #segmentazione #VGG #ResNet #DenseNet #Inception #MobileNet #EfficientNet #uNet #TateoBlog #TILLL 

🌍 Le reti neurali convoluzionali (Convolutional Neural Networks, CNN) rappresentano una delle tecnologie più importanti sviluppate negli ultimi anni nel campo dell'intelligenza artificiale applicata alle immagini. La loro caratteristica fondamentale consiste nella capacità di estrarre automaticamente informazioni significative da immagini e video, individuando schemi, forme, texture, oggetti o anomalie senza la necessità di definire manualmente regole di riconoscimento. Nel corso del tempo, le CNN hanno rivoluzionato il settore della Computer Vision, raggiungendo livelli di accuratezza paragonabili o superiori a quelli umani in numerose applicazioni.

Queste architetture, pur differenziandosi per struttura e finalità, condividono l'obiettivo di trasformare immagini grezze in informazioni utilizzabili da sistemi automatici di analisi e supporto decisionale. Per questo motivo sono diventate un punto di riferimento non solo nella ricerca accademica, ma anche in numerosi contesti industriali dove l'elaborazione automatica delle immagini rappresenta un elemento essenziale dei processi operativi.

👥 L'interesse verso le CNN è particolarmente evidente in tutti quei contesti in cui sistemi di Visione Artificiale producono quantità di immagini tali da rendere impraticabile un'ispezione esclusivamente manuale. Dall'industria manifatturiera alle infrastrutture, dai trasporti agli impianti industriali, i moderni sistemi di acquisizione generano continuamente grandi volumi di dati visivi. L'analisi manuale di tali informazioni sarebbe estremamente onerosa, mentre le CNN consentono di automatizzare attività di controllo, monitoraggio e ispezione, migliorando l'efficienza e rendendo possibile l'elaborazione sistematica di quantità di dati altrimenti difficilmente gestibili.

In particolare, queste reti rispondono alle tre esigenze fondamentali dei sistemi di visione per l'ispezione ferroviaria:

  • Classificazione, ovvero determinare se un'immagine o un componente presenta o meno un'anomalia.
  • Riconoscimento, cioè identificare la tipologia di elemento o di anomalia presente nella scena osservata.
  • Localizzazione e segmentazione, ovvero individuare con precisione la posizione di difetti, usure, cricche, componenti danneggiati o altri elementi di interesse all'interno dell'immagine.

Grazie a queste caratteristiche, le architetture CNN trovano applicazione in numerosi ambiti dell'ispezione ferroviaria, tra cui il rilevamento di difetti sulle rotaie, l'analisi dello stato di traverse e attacchi, il monitoraggio di ruote e pantografi, il controllo della linea di contatto e l'ispezione automatica di componenti dei veicoli.

⚙️ Tra le centinaia di architetture proposte dalla comunità scientifica, modelli come VGG16, VGG19, ResNet50, DenseNete121, DenseNet201GoogLeNet (Inception), MobileNet, EfficientNet e U-Net occupano una posizione di particolare rilievo. Ciascuno di essi ha introdotto innovazioni che hanno contribuito all'evoluzione della disciplina:

  • VGG ha dimostrato l'efficacia di reti profonde ma concettualmente semplici.
  • ResNet ha reso possibile l'addestramento di modelli molto più profondi.
  • DenseNet ha migliorato la condivisione delle informazioni tra i diversi livelli della rete.
  • GoogLeNet (Inception) ha introdotto un'elaborazione multi-scala efficiente.
  • MobileNet ha portato la Computer Vision sui dispositivi embedded e mobili.
  • EfficientNet ha raggiunto un equilibrio ottimale tra accuratezza e consumo di risorse.
  • U-Net ha aperto la strada alla segmentazione precisa delle immagini.

Alcune reti, come VGG, ResNet, DenseNet, GoogLeNet (Inception), MobileNet ed EfficientNet, risultano particolarmente efficaci per attività di classificazione e riconoscimento delle anomalie, mentre architetture come U-Net sono specificamente orientate alla segmentazione e alla localizzazione dettagliata dei difetti.

Per tali motivi, le reti presentate non rappresentano semplicemente alcuni esempi di CNN, ma costituiscono le architetture che più hanno influenzato lo sviluppo della moderna Computer Vision e che continuano ancora oggi a rappresentare un riferimento per la progettazione di sistemi di ispezione automatica in ambito ferroviario e industriale.


🔗 Riferimenti per approfondire:

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1. 🧠 Intelligenza Artificiale (AI); Titolo: Come delegare alle macchine compiti che gli umani riescono a svolgere grazie alla loro intelligenza🔗: https://tateoblog.blogspot.com/p/artificial-intelligence.htmlParagrafi: 

§8.4.1. VGG16/19: semplicità e robustezza 

§8.4.2 ResNet50: profondità efficace 

§8.4.3. GoogLeNet/Inception: efficienza ed innovazione 

2. 👁️ Visione Artificiale (VS); Titolo: La riproduzione della visione umana per mezzo di un sistema artificiale🔗:https://tateoblog.blogspot.com/p/vs-visione-artificiale.html

3. 👁️ Visione Artificiale (VS)Applicazioni (VS.6); Titolo: Machine Vision: l'applicazione industriale della Visione Artificiale🔗:https://tateoblog.blogspot.com/2017/05/vs-10-machine-vision-la-visione.html.

4. 🚂 Railway (RW) / Diagnostica (RW.5); Titolo: La Diagnostica Ferroviaria🔗:https://tateoblog.blogspot.com/p/diagnostics-rw5.html 


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giovedì 10 settembre 2026

🧠 Lo spazio degli stati e la ricerca delle soluzioni

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#AI #enumerative #euristiche #robotica #DFS #BFS #machineLearning #deepLearning #LLM #TateoBlog #TILLL

Una delle idee fondamentali dell'Intelligenza Artificiale classica consiste nel rappresentare un problema come una ricerca all'interno di uno spazio degli stati. Uno stato rappresenta una possibile configurazione del problema, mentre le azioni consentono di passare da uno stato ad un altro. L'obiettivo del problema è rappresentato da uno o più stati finali desiderati.

Molti problemi pratici possono essere modellati in questo modo: la pianificazione di percorsi tra città, la risoluzione di puzzle, il gioco degli scacchi, la navigazione robotica, la schedulazione industriale e l'allocazione delle risorse. Una volta rappresentato il problema mediante un grafo o un albero di ricerca, la soluzione può essere ottenuta esplorando sistematicamente le alternative disponibili.

L'approccio basato sullo spazio degli stati ha avuto un ruolo fondamentale nello sviluppo dell'Intelligenza Artificiale simbolica durante i primi decenni della disciplina. Algoritmi come la Ricerca in Profondità (DFS) e la Ricerca in Ampiezza (BFS) nacquero originariamente come tecniche generali per la risoluzione dei problemi mediante l'esplorazione sistematica delle alternative.

La principale difficoltà consiste nel fatto che il numero degli stati cresce spesso in modo esponenziale rispetto alla dimensione del problema, dando origine al fenomeno noto come esplosione combinatoria. Per questo motivo le tecniche enumerative vengono frequentemente affiancate da approcci euristici in grado di guidare la ricerca verso le regioni più promettenti dello spazio delle soluzioni.

Nota storica. La ricerca nello spazio degli stati rappresenta uno dei fondamenti della cosiddetta Intelligenza Artificiale simbolica. Prima dell'avvento del Machine Learning e delle Reti Neurali Profonde (Deep Learning), molti ricercatori ritenevano che il comportamento intelligente potesse essere ottenuto modellando un problema come uno spazio di possibili stati e ricercando sistematicamente il percorso che conduce all'obiettivo. Tecniche come DFS, BFS, Branch-and-Bound e successivamente A* costituiscono ancora oggi il nucleo di molti sistemi di pianificazione e ottimizzazione.

Sebbene oggi l'Intelligenza Artificiale venga spesso associata al Machine Learning, al Deep Learning e ai Large Language Model, molti sistemi intelligenti contemporanei continuano a utilizzare algoritmi di ricerca nello spazio degli stati. La pianificazione di percorsi in robotica, l'ottimizzazione dei tragitti nei navigatori, i motori per giochi strategici e i sistemi di pianificazione automatica utilizzano ancora tecniche evolute derivate da DFS, BFS, Branch-and-Bound e A*.

Per questo motivo gli algoritmi di ricerca non devono essere considerati tecnologie superate, bensì uno dei mattoni fondamentali dell'Intelligenza Artificiale. Sebbene oggi l'attenzione sia spesso rivolta al Machine Learning, al Deep Learning e ai Large Language Model, la ricerca nello spazio degli stati continua ad essere ampiamente utilizzata nella robotica, nei sistemi di navigazione, nella pianificazione automatica, nei videogiochi e nei sistemi di supporto alle decisioni. Le moderne applicazioni di Intelligenza Artificiale combinano spesso tecniche di apprendimento con algoritmi di ricerca, dando origine a sistemi ibridi capaci sia di apprendere dai dati sia di ragionare sulle alternative disponibili.


🔗 Riferimenti per approfondire:

1. 📖 Enciclopedia di Elettronica & Informatica (EI) - 9. Aggiornamenti I, Gruppo Editoriale Jackson (📚lt.5.3-§3.8); Informatica e Società (IS) / Intelligenza Artificiale / Analisi delle alternative; pag. 10 

2. TILLL / 🏠 HOME / 🎓 Learning / 📚 Lettura (LT) / 🧬Saggi / Scienza /⚙️Tecnologia (LT.5.3); Titolo: Le mie letture dedicate alla tecnologia; Link: https://tateoblog.blogspot.com/p/tecnologia-lt53.html; Paragrafo: §3.8. Enciclopedia di Elettronica & Informatica (EI) - 9. Aggiornamenti I, Gruppo Editoriale Jackson

3. TILLL / 🏠 HOME / 🎓 Learning 🧠 Intelligenza Artificiale (AI) / 🧠 Problemi complessi (AI.1)🧠 Enumerative (AI.1.2); Title: L'ottimizzazione per mezzo delle Tecniche Enumerative; 🔗: https://tateoblog.blogspot.com/p/ai12-la-ottimizzazione-attraverso-le.html.

4. TILLL / 🏠 HOME / 🎓 Learning 🧠 Intelligenza Artificiale (AI); Titolo: Come delegare alle macchine compiti che gli umani riescono a svolgere grazie alla loro intelligenza; Link: https://tateoblog.blogspot.com/p/artificial-intelligence.html. Paragrafi: §6. Apprendimento Automatico (Machine Learning); §8. Deep Learning (DP), §8.7.1. Large Language Model (LLM).

5. TILLL / 🏠 HOME / 🎓 Learning / 🧠 Intelligenza Artificiale (AI) / 🧠 Problemi complessi (AI.1) / 🧠 Enumerative (AI.1.2) / 🧠Tecniche euristiche (AI.1.3); Titolo: L'approccio Euristico e le tecniche meta-Euristiche per la risoluzione dei problemi complessi; 🔗: https://tateoblog.blogspot.com/p/lapproccio-euristico-e-le-tecniche.html

6. TILLL / 🏠 HOME / 🎓 Learning / 🔧⚙️ Automazione (AU)🤖🦾 Robotica (AU.9); Titolo: La robotica; 🔗: https://tateoblog.blogspot.com/p/ua.html.


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mercoledì 9 settembre 2026

🧠 Reti Neurali Profonde Transformer

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#AI  #DeepLearning #Transformer #LLM #GPT #selfAttention #TateoBlog #TILLL

🌍 Le Reti Neurali Transformer sono una particolare architettura di Deep Learning introdotta da Google nel 2017 nell'articolo "Attention Is All You Need". Oggi rappresentano la tecnologia alla base di molti dei moderni Large Language Models (LLM).

La loro diffusione deriva dalla capacità di comprendere il significato di parole, immagini o altri dati tenendo conto del contesto in cui compaiono, anziché analizzarli come elementi isolati. Grazie a questa caratteristica, le Transformer sono diventate il fondamento di gran parte dei sistemi di intelligenza artificiale generativa attuali.

👥 La vera innovazione delle Transformer è la capacità di individuare relazioni significative anche tra elementi molto distanti tra loro. In una frase, ad esempio, il significato di una parola può dipendere da un'altra parola che compare molte posizioni prima o dopo. Le Transformer riescono a cogliere queste connessioni in modo particolarmente efficace, migliorando la comprensione del contesto complessivo. Questa capacità le rende particolarmente adatte all'elaborazione del linguaggio naturale e ne ha favorito l'adozione come architettura di riferimento per molti moderni LLM.

⚙️ Le Transformer raggiungono questo risultato grazie al meccanismo di Self-Attention (auto-attenzione). Invece di elaborare una sequenza considerando principalmente gli elementi vicini o seguendo rigidamente l'ordine con cui sono presentati, il modello può valutare direttamente le relazioni tra ciascun elemento e tutti gli altri elementi della sequenza.

Nel caso di una frase, ogni parola può quindi "osservare" tutte le altre parole e determinare quali siano più importanti per comprenderne il significato.

Ad esempio, nella frase:

"Giovanni ha appoggiato il libro sul tavolo perché era troppo pesante."

per comprendere a cosa si riferisca il pronome "era", il modello deve valutare la relazione con più parole presenti nella frase. Grazie alla Self-Attention, può attribuire maggiore importanza a "libro" rispetto a "tavolo", deducendo che l'aggettivo "pesante" è più coerentemente associato al libro.

Il meccanismo di Self-Attention assegna quindi livelli diversi di importanza agli elementi della sequenza, consentendo al modello di costruire una rappresentazione del contesto globale.

È proprio questa capacità di mettere in relazione ogni elemento con tutti gli altri che costituisce la caratteristica distintiva dell'architettura Transformer e che ne ha determinato il successo nei moderni LLM.

🔗 Collegamenti per approfondire:

1. TILLL / 🏠 HOME / 🎓 Learning / 📚Lettura (LT) / 🧬 Saggi / Scienza / ⚙️ Tecnologia (LT.5.3); Titolo: Le mie letture dedicate alla tecnologia; Link: https://tateoblog.blogspot.com/p/tecnologia-lt53.html, Paragrafo: §3.4. AI Agent in pratica, Michael Lanham (📚lt.5.3-§3.4).

2. TILLL / 🏠 HOME / 🎓 Learning🧠 Intelligenza Artificiale (AI); Titolo: Come delegare alle macchine compiti che gli umani riescono a svolgere grazie alla loro intelligenza; Link: https://tateoblog.blogspot.com/p/artificial-intelligence.html, Paragrafo: §8.7. Reti Neurali Profonde Transformer

3. 📖 AI Agent in pratica -- Creare assistenti intelligenti e su misura per ogni attività -- Micheal Lanham (📚lt.5.3-§3.4); Capitolo 2. Sfruttare la potenza dei modelli LLM, pag. 13.

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martedì 8 settembre 2026

📚🧬⚙️🧠 Entia non sunt multiplicanda praeter necessitatem

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... ✍️ TateoBlog / 08/09/26 23:48 👈 sei qui. 
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#readings #science #technology #AI #ArtificialIntelligence  #agenticAI #Agency #TateoBlog #TILLL

Floridi ricorre al rasoio di Occam per distinguere tra Intelligenza Artificiale e Agency Artificiale. Nel libro “La differenza fondamentale”, Luciano Floridi riprende una distinzione che ha sviluppato anche nei suoi articoli più recenti: quando osserviamo i sistemi di IA abbiamo sostanzialmente due modi alternativi di interpretarli.

1. Tesi della Realizzabilità Artificiale dell'Intelligenza (RAI o ARI)

La RAI (Artificial Realisability of Intelligence) sostiene che l'intelligenza possa essere realizzata artificialmente. In altre parole:

  • l'intelligenza non sarebbe legata esclusivamente agli esseri viventi;
  • un sistema artificiale potrebbe essere realmente intelligente;
  • per spiegare l'IA dovremmo ampliare il concetto di intelligenza includendo forme artificiali di essa.

Secondo questa prospettiva, quando un sistema artificiale mostra capacità avanzate di apprendimento, ragionamento, pianificazione o problem solving, la conclusione naturale è che ci troviamo di fronte a una forma di intelligenza, magari diversa da quella umana ma pur sempre autentica.

2. Tesi della Molteplice Realizzabilità dell'Agency (MRA)

La MRA (Multiple Realisability of Agency) è invece la posizione difesa da Floridi.

Essa sostiene che non sia necessario estendere il concetto di intelligenza, ma piuttosto quello di agency (capacità di agire). Secondo questa tesi:

  • esistono molte forme diverse di agenti;
  • un agente può essere efficace nel perseguire obiettivi e produrre effetti nel mondo senza essere intelligente;
  • l'IA costituisce una nuova forma di agency artificiale, non una nuova forma di intelligenza.

Per Floridi, i sistemi di IA possono:

  • elaborare informazioni,
  • prendere decisioni operative,
  • adattarsi a contesti variabili,
  • compiere azioni efficaci,

ma non per questo possiedono comprensione, coscienza, intenzionalità o stati mentali.

Floridi sostiene che l'evidenza scientifica, il buon senso e il principio di parsimonia (rasoio di Occam) favoriscano la MRA rispetto alla RAI. Per lui le tecnologie che chiamiamo "IA" non sono menti artificiali, ma agenti artificiali: sistemi che ottengono risultati intelligenti senza possedere intelligenza nel senso umano o biologico del termine.

In una frase:

RAI: "Le macchine possono essere intelligenti."

MRA: "Le macchine non sono intelligenti, ma possono essere agenti efficaci."

Ed è proprio questa, per Floridi, la "differenza fondamentale".

Nota sul principio di parsimonia (Rasoio di Occam). Il principio di parsimonia, tradizionalmente attribuito al filosofo medievale Guglielmo di Occam, afferma che, a parità di capacità esplicativa, va preferita l'ipotesi che introduce il minor numero di entità, assunzioni o concetti aggiuntivi. In altre parole: non bisogna moltiplicare gli enti oltre il necessario (Entia non sunt multiplicanda praeter necessitatem). Nel caso dell'IA, Floridi sostiene che sia più parsimonioso interpretare i sistemi attuali come forme di agency artificiale piuttosto che ampliare il concetto di intelligenza fino a includere le macchine. Secondo questa prospettiva, non è necessario attribuire comprensione, coscienza o stati mentali all'IA per spiegarne il comportamento efficace. Si osservi che Guglielmo di Occam (XIV secolo), non usò mai la formula "rasoio di Occam". Furono i filosofi successivi a chiamarlo così perché il suo metodo consisteva proprio nel "radere via" le entità teoriche inutili.

🔗 Collegamenti utili per approfondire:

1. 📚🧬⚙️ Tecnologia (LT.5.3); Titolo: Le mie letture dedicate alla tecnologia; Link: https://tateoblog.blogspot.com/p/tecnologia-lt53.html; Paragrafo: §3.5. La differenza fondamentale, Luciano Floridi (📚lt.5.3-§3.5)

2. 📖  La differenza fondamentale -- Artificial Agency: una nuova filosofia dell'intelligenza artificiale; Luciano Floridi; Cap. 5. Ripensare l’IA come una forma di agency priva di intelligenza, pag. 105.  

2. 🌐 Artificial Intelligence as a New Form of Agency (not Intelligence) and the Multiple Realisability of Agency Thesis, Luciano Floridi, https://philarchive.org/archive/FLOAAA-5v1. 

3.  ▶️ L'intelligenza artificiale non è intelligente, AI News, intervista a Luciano Floridi, YouTube, Link: https://youtu.be/Kc64hR_km9c?si=3YseOPAO-cfpaNCZ

4. ▶️ Luciano Floridi spiega l'IA: da ChatGPT a DeepSeek - Splendida Cornice 30/01/2025, Rai, YouTube, Link: https://youtu.be/oSL94DD9sgI?si=oJf3r429m3H9H4mJ


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venerdì 4 settembre 2026

🧠 Microsoft Copilot

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... ✍️ TateoBlog / 04/09/26 18:45 👈 sei qui. 
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#AI #ArtificialIntelligence #deepLearning #Transformer #LLM #Microsoft365 #Copilot #Microsoft365Copilot #OpenAI #GenerativeAI #MicrosoftGraph #TateoBlog #TILLL

🌍 Microsoft Copilot è la famiglia di assistenti AI sviluppata da Microsoft e basata anche sulle tecnologie OpenAI. L’ecosistema comprende diverse soluzioni specializzate, tra cui Microsoft Copilot Base (gratuito), Copilot Pro, GitHub Copilot, Dynamics 365 Copilot, Copilot for Security, Sales and Service Copilot e Microsoft 365 Copilot.

L’obiettivo di questi strumenti è assistere le persone nelle attività quotidiane, rendendo più semplice l’accesso alla conoscenza, la produzione di contenuti e l’interazione con gli strumenti digitali. Microsoft descrive Copilot come una tecnologia in grado di aiutare gli utenti a migliorare nelle attività che già conoscono e ad apprendere più rapidamente nuove competenze.

Tra le caratteristiche principali emergono la possibilità di lavorare in modo più produttivo, il supporto multilingue, la collaborazione in contesti globali e l’integrazione con l’ecosistema Microsoft. 

Microsoft 365 Copilot rappresenta la declinazione specificamente progettata per il digital workplace, integrando l’intelligenza artificiale direttamente negli strumenti di lavoro quotidiani.

👥 Microsoft 365 Copilot introduce l’intelligenza artificiale all’interno dei processi di lavoro attraverso due modalità principali: l’integrazione nelle applicazioni Microsoft 365 e l’interazione tramite chat conversazionale.

Nella modalità App, Copilot è disponibile all’interno di Word, Excel, PowerPoint, Outlook e Teams, supportando attività come la generazione di nuovi contenuti e la ricerca di informazioni già esistenti.

Dal punto di vista del valore aziendale, i benefici riportati comprendono:

  • automazione delle attività ripetitive;
  • miglioramento della collaborazione e della comunicazione;
  • incremento della produttività;
  • miglioramento della qualità, precisione e velocità delle attività;
  • risparmio di tempo;
  • ottimizzazione della gestione delle informazioni;
  • maggiore flessibilità e scalabilità;
  • possibilità di dedicare più tempo ad attività strategiche.
Particolare rilievo hanno le funzionalità multi-lingua, orientate a inclusività e accessibilità. L’agente Interpreter di Teams consente a ciascun partecipante di parlare nella propria lingua e di ascoltare gli altri nella lingua preferita, favorendo riunioni multilingue e collaborazioni internazionali senza la necessità di una lingua comune.
L’adozione di Copilot favorisce innovazione, cambiamento, creatività, pensiero critico e competitività aziendale.

⚙️ Il principale elemento architetturale è Microsoft Graph, presentato come il punto di accesso unificato alle informazioni presenti nell’ecosistema Microsoft 365.

Graph raccoglie e rende accessibili informazioni provenienti da applicazioni come Outlook, SharePoint, OneDrive e Teams, consentendo una visione integrata del digital workplace. Questa unificazione facilita l’accesso ai dati e la realizzazione di soluzioni maggiormente interconnesse.

Microsoft Graph viene descritto anche come la “conoscenza” del copilota. In questa prospettiva, gli algoritmi di AI possono accedere alle stesse informazioni che risultano già disponibili all’utente all’interno dell’ambiente Microsoft 365.

Dal punto di vista della sicurezza e della privacy, esitono alcuni principi chiave:

  • utilizzo limitato ai dati necessari per fornire il servizio richiesto;
  • rispetto del cono di visibilità dell’utente;
  • accesso limitato alle informazioni per cui esistono già autorizzazioni;
  • protezione dei dati attraverso meccanismi di sicurezza e crittografia;
  • attenzione agli aspetti relativi a diritto d’autore e copertura legale.
Si osservi che le interazioni personali con Copilot rimangono private e che il sistema opera esclusivamente sui dati presenti all’interno del cloud Microsoft 365. 

🔗 Collegamenti utili per approfondire:

🧠 Intelligenza Artificiale (AI); Titolo: L'applicazione delle più recenti tecnologie per delegare alle macchine compiti che gli umani riescono a svolgere grazie alla loro intelligenza; Link: https://tateoblog.blogspot.com/p/artificial-intelligence.html; Paragrafo §8.7.1.1. Microsoft Copilot 

📖 Microsoft 365 COPILOT: la guida definitiva per aumentare la produttività al lavoro grazie all'AI Generativa, Giuseppe Marchi, Capitolo 2. Microsoft Copilot, pag. 25

 

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giovedì 3 settembre 2026

🧠 No-code / Low-code

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#AI #GenerativeAI #no-code #low-code #TILLL #TateoBlog

🌍 Storicamente, sviluppare software richiedeva competenze specialistiche quali programmazione, database, API, infrastruttura e sicurezza. Oggi esiste un ecosistema di strumenti denominati No-Code che permette di creare flussi complessi, automazioni intelligenti e agenti AI senza scrivere codice. Il No-Code rappresenta un paradigma operativo e uno strumento di democratizzazione tecnologica, poiché riduce le barriere di accesso allo sviluppo di soluzioni digitali. Una piattaforma No-Code consente infatti a un utente di realizzare soluzioni complete senza scrivere una sola riga di codice. L'obiettivo è rendere accessibile la creazione di strumenti e processi digitali a un pubblico ampio, superando la tradizionale dipendenza da competenze specialistiche di sviluppo software.

👥 Una piattaforma No-Code permette di costruire soluzioni digitali attraverso strumenti visuali anziché tramite programmazione tradizionale. L'interazione avviene mediante drag & drop, configurazione grafica, workflow visuali, moduli, template e linguaggio naturale basato su AI. Grazie a queste modalità operative, utenti business, insegnanti, consulenti e project manager possono realizzare flussi, automazioni e soluzioni senza conoscere linguaggi di programmazione. Il valore del paradigma No-Code risiede nella possibilità di trasferire parte delle attività di sviluppo verso figure non specialistiche, consentendo loro di progettare e implementare direttamente le soluzioni necessarie. In questo contesto il No-Code si configura come uno strumento di democratizzazione tecnologica e di maggiore accessibilità alle tecnologie digitali.

⚙️ Le piattaforme No-Code e Low-Code possono essere considerate come punti diversi di un continuum caratterizzato dal diverso equilibrio tra configurazione visuale e sviluppo tramite codice. Una piattaforma è definita No-Code quando consente di realizzare soluzioni complete senza programmare, mentre una piattaforma Low-Code permette di fare molto senza codice ma offre anche la possibilità, o la necessità, di ricorrere a scripting o sviluppo personalizzato negli scenari più avanzati. Nel testo questa caratteristica viene descritta come una combinazione tipica composta per l'80% da configurazione visuale e per il 20% da sviluppo custom. Il continuum è esemplificato da diverse piattaforme: Tally (100% No-Code), MailerLite (95% No-Code), Zapier (95% No-Code), Make (90% No-Code), Airtable (70% No-Code / 30% Low-Code), Power Automate (60% No-Code / 40% Low-Code), Copilot Studio (60% No-Code / 40% Low-Code), n8n (50% No-Code / 50% Low-Code) e Azure AI Foundry (20% No-Code / 80% Low-Code).

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