martedì 15 settembre 2026

🧠🕸️👁️ GoogLeNet/Inception: efficienza ed innovazione

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#ImageNet #CNN #ImageNet #ILSVRC #GoogLeNet #computerVision #Inception #Google #InceptionModule #TateoBlog #TILLL

🎯Aumentare l'accuratezza senza aumentare eccessivamente la complessità. Uno dei principali obiettivi della computer vision è consentire ai sistemi di identificare automaticamente oggetti, persone e scene all'interno delle immagini. Per addestrare e confrontare le diverse architetture di rete neurale viene spesso utilizzato ImageNet, un enorme database contenente milioni di immagini classificate in migliaia di categorie.

Per molti anni le prestazioni dei modelli sono state misurate attraverso la competizione internazionale ILSVRC (ImageNet Large Scale Visual Recognition Challenge), basata proprio su questo dataset. Nel 2014 i ricercatori di Google svilupparono una nuova architettura con l'obiettivo di aumentare l'accuratezza del riconoscimento visivo senza far crescere eccessivamente il numero di parametri e il costo computazionale. Questa architettura ottenne risultati eccellenti nella competizione ImageNet, segnando una svolta nella storia della computer vision.

🛠️ Il principio architetturale Inception. Per affrontare il problema dell'elevato costo computazionale delle reti neurali sempre più profonde, i ricercatori di Google introdussero Inception, una nuova architettura di rete neurale convoluzionale progettata per analizzare un'immagine in modo più efficiente.

L'idea fondamentale di Inception è che gli oggetti presenti in un'immagine possono avere dimensioni molto diverse. Un dettaglio piccolo, come un occhio, richiede un'analisi differente rispetto a un oggetto esteso come un'automobile o un edificio.

Per questo motivo Inception introduce l'Inception Module, un blocco architetturale che osserva simultaneamente la stessa immagine utilizzando filtri convoluzionali di dimensioni diverse e operazioni di pooling. Le informazioni ottenute vengono poi combinate in una rappresentazione unica e più completa.

Una metafora efficace è quella di un gruppo di ispettori che osserva contemporaneamente la stessa scena a differenti livelli di dettaglio: alcuni si concentrano sui particolari più piccoli, altri sulle forme intermedie e altri ancora sulla struttura complessiva.

📦 GoogLeNet e l'evoluzione della famiglia Inception. La prima applicazione concreta dell'architettura Inception è stata GoogLeNet, la rete neurale sviluppata da Google e vincitrice della competizione ImageNet 2014. In seguito, con l'introduzione di nuove versioni della stessa architettura, questa rete è stata rinominata Inception v1.

In altre parole, Inception è il principio architetturale basato sull'analisi multiscala delle immagini, mentre GoogLeNet (Inception v1) è la prima rete che lo ha implementato con successo.

L'architettura è stata successivamente perfezionata attraverso diverse evoluzioni:

  • Inception v1 (GoogLeNet) introduce l'Inception Module e dimostra l'efficacia dell'analisi parallela a più scale.
  • Inception v2 migliora la stabilità e la velocità dell'addestramento grazie a nuove tecniche di normalizzazione.
  • Inception v3 ottimizza ulteriormente l'efficienza computazionale e l'accuratezza del riconoscimento.
  • Inception v4 rende l'architettura più profonda e più strutturata, ottenendo prestazioni ancora migliori.
La famiglia Inception ha avuto un impatto significativo sull'evoluzione della computer vision moderna, dimostrando che l'aumento delle prestazioni non dipende soltanto dalla dimensione della rete, ma anche dalla capacità di elaborare simultaneamente informazioni provenienti da differenti livelli di dettaglio. Questa intuizione ha influenzato numerose architetture sviluppate negli anni successivi.


🔍 Approfondimenti correlati:
Di seguito sono riportati alcuni riferimenti bibliografici (📖), risorse disponibili sul Web (🌐) e contenuti correlati della piattaforma TILLL (🧭), utili per approfondire gli argomenti trattati in questo articolo.

  1. 🧭 Come delegare alle macchine compiti che gli umani riescono a svolgere grazie alla loro intelligenza; 🔗:https://tateoblog.blogspot.com/p/artificial-intelligence.html; Paragrafo §8.4.3. GoogLeNet/Inception: efficienza ed innovazione
  2. 🧭 La riproduzione della visione umana per mezzo di un sistema artificiale; 🔗:https://tateoblog.blogspot.com/p/vs-visione-artificiale.html
  3. 🌐Wikipedia Italia - GoogLeNet : Buona introduzione alla rete vincitrice di ImageNet 2014, alla sua struttura generale e al collegamento con l'architettura Inception.  🔗:https://it.wikipedia.org/wiki/GoogLeNet 
  4. 🌐Wikipedia Italia – ImageNet: Spiega cos'è il dataset ImageNet, il suo ruolo nello sviluppo della computer vision moderna e la competizione ILSVRC.  🔗:https://it.wikipedia.org/wiki/ImageNet 
  5. 🌐Wikipedia Italia - Rete neurale convoluzionale: Utile per comprendere il contesto generale in cui nasce la famiglia Inception. 🔗:https://it.wikipedia.org/wiki/Rete_neurale_convoluzionale 
  6. 🌐Paper originale, Going Deeper with Convolutions,  Christian Szegedy et al. (Google), 🔗:https://arxiv.org/abs/1409.4842 
  7. 🌐Descrizione della famiglia Inception🔗:https://en.wikipedia.org/wiki/Inception_(deep_learning_architecture)


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Questo contenuto fa parte del progetto Tateo's Interdisciplinary Lifelong Learning Lab (TILLL), dedicato all'apprendimento continuo, all'interdisciplinarità e alla condivisione della conoscenza.

v. 4 · del 15 settembre 2026 · tratto dall' Articolo AI.1-§8.4.3.

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lunedì 14 settembre 2026

🧠 La ricerca euristica e la ricerca in efficacia

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#AI #IntelligenzaArtificiale #enumerative #euristica #efficacia

Una delle principali limitazioni delle tecniche enumerative consiste nella crescita esponenziale dello spazio delle soluzioni. Per affrontare questo problema l'Intelligenza Artificiale classica ha introdotto il concetto di euristica, cioè una conoscenza aggiuntiva del problema utilizzata per orientare la ricerca verso le alternative che appaiono più promettenti.

Una funzione euristica associa ad ogni stato un valore che rappresenta una stima della sua vicinanza all'obiettivo. La ricerca non procede più in modo completamente cieco, ma utilizza tale informazione per decidere quali nodi esplorare prioritariamente.

Una particolare applicazione di questo principio è rappresentata dalla cosiddetta ricerca in efficacia, nella quale ad ogni passo viene selezionato il nodo che appare più vicino all'obiettivo secondo il criterio euristico adottato. Questo approccio consente spesso di ridurre notevolmente il numero di stati da analizzare rispetto alle tecniche completamente esaustive.

L'efficacia della ricerca dipende fortemente dalla qualità dell'euristica utilizzata. Una buona euristica può ridurre drasticamente i tempi di calcolo, mentre una stima poco accurata può portare l'algoritmo verso percorsi apparentemente promettenti ma lontani dalla soluzione ottimale.

🔍 Approfondimenti correlati:

Di seguito sono riportati alcuni riferimenti bibliografici (📖), risorse disponibili sul Web (🌐) e contenuti correlati della piattaforma TILLL (🧭), utili per approfondire gli argomenti trattati in questo articolo.

  1. 📖 Analisi delle alternative; Enciclopedia di Elettronica & Informatica (EI) - 9. Aggiornamenti I, Gruppo Editoriale Jacksonn -- Informatica e Società (IS) -- Intelligenza Artificiale; pag. 10.
  2. 🧭 Le mie letture dedicate alla tecnologia -- Paragrafo: §3.8. Enciclopedia di Elettronica & Informatica (EI) - 9. Aggiornamenti I, Gruppo Editoriale Jackson🔗:https://tateoblog.blogspot.com/p/tecnologia-lt53.htmlPosizione nel progetto TILLL:🏠 Home / 🎓 Learning / 📚 Lettura (LT) / Saggi / 🧬 Scienza (LT.5) /⚙️Tecnologia (LT.5.3) / 🧠🧠 Intelligenza Artificiale / EI / 9.
  3. 🧭 L'ottimizzazione per mezzo delle Tecniche Enumerative; 🔗:https://tateoblog.blogspot.com/p/ai12-la-ottimizzazione-attraverso-le.html -- Paragrafo: §6. La ricerca euristica e la ricerca in efficacia; Posizione nel progetto TILLL: 🏠 Home / 🎓 Learning / 🧠 Intelligenza Artificiale (AI) / 🧠 Problemi complessi (AI.1) / 🧠 Enumerative (AI.1.2) / in efficacia.
  4. 🧭 L'approccio Euristico e le tecniche meta-Euristiche per la risoluzione dei problemi complessi; 🔗:https://tateoblog.blogspot.com/p/lapproccio-euristico-e-le-tecniche.html; Posizione nel progetto TILLL: 🏠 Home / 🎓 Learning / 🧠 Intelligenza Artificiale (AI) / 🧠 Problemi complessi (AI.1) / 🧠 Tecniche euristiche (AI.1.3).
  5. 🧭 Come delegare alle macchine compiti che gli umani riescono a svolgere grazie alla loro intelligenza; 🔗:https://tateoblog.blogspot.com/p/ai12-la-ottimizzazione-attraverso-le.html; Posizione nel progetto TILLL: 🏠 Home / 🎓 Learning / 🧠 Intelligenza Artificiale (AI).
  6. 📖 Decisioni Intuitive, Quando si sceglie senza pensarci troppo; Gerd Gigerenzer.
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v. 2 · del 14 settembre 2026 · tratto dall' Articolo AI.1.2
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🔧📡 Nuovi paradigmi ed architetture per innovare l'Automazione

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#automazione #InternetOfThings #IoT #intelligence #interconnected #smartDevice #TateoBlog #TILLL

La globalizzazione, le crisi che hanno interessato i diversi settori industriali e l'evoluzione degli scenari macroeconomici hanno imposto alle aziende una continua ricerca di maggiore competitività. Ridurre i costi, migliorare la qualità dei prodotti e dei servizi, utilizzare le risorse in modo più efficace e rendere i processi più flessibili sono diventati obiettivi imprescindibili. È in questo contesto che nasce l'esigenza di ripensare i paradigmi e le architetture dell'automazione, tanto negli ambienti industriali quanto in quelli civili.
Le parole chiave di questa trasformazione sono intelligenza e interconnessione.
Innovare l'automazione non significa infatti soltanto rendere più sofisticati i singoli dispositivi, ma dotarli di una capacità crescente di percepire, elaborare informazioni, comunicare e prendere decisioni, inserendoli all'interno di sistemi nei quali le informazioni possano fluire tra dispositivi, macchine, piattaforme software e utenti.
È proprio il dato a diventare l'elemento strategico di questo nuovo paradigma. Come osservava Jens Wiegand, vice president e general manager di Wind River:

"I dati sono diventati la nuova moneta del business"

(Cit. Jens Wiegand, vice president e general manager di Wind River) 

La metafora della “moneta” è particolarmente significativa: il dato, da semplice prodotto collaterale del funzionamento di una macchina o di un processo, diventa una risorsa economica e decisionale. Il suo valore, tuttavia, non risiede nella semplice disponibilità, ma nella possibilità di raccoglierlo, collegarlo ad altri dati, interpretarlo e trasformarlo in conoscenza e quindi in azione.

Da questa prospettiva assume particolare rilevanza il concetto di smart device:

“Un dispositivo intelligente è un dispositivo elettronico, generalmente connesso ad altri dispositivi o reti attraverso diversi protocolli, come Bluetooth, NFC, Wi-Fi, 3G, ecc., in grado di operare, almeno in una certa misura, in modo interattivo e autonomo.” 

(Cit. Wikipedia)

La definizione mette in evidenza due caratteristiche fondamentali: connessione e autonomia. Un dispositivo diventa “smart” non semplicemente perché dispone di una maggiore capacità elaborativa, ma perché è in grado di interagire con l'ambiente, comunicare con altri dispositivi e utilizzare le informazioni disponibili per svolgere autonomamente, almeno in parte, il proprio compito.
È qui che emerge la portata dell'Internet of Things (IoT). La vera innovazione non consiste nel collegare semplicemente “cose” a Internet, ma nel trasformare oggetti, macchine e sistemi in nodi intelligenti di una rete distribuita, capaci di produrre e scambiare dati e di partecipare a processi decisionali più ampi.
L'automazione evolve quindi da una logica prevalentemente locale e gerarchica verso un modello sempre più distribuito, interconnesso e cooperativo. Il dispositivo non è più soltanto l'elemento terminale che esegue un comando ricevuto da un sistema centrale: può diventare contemporaneamente sensoreattuatoreelaboratore e fonte di conoscenza.
In questo scenario, l'IoT rappresenta dunque un passaggio fondamentale verso una nuova concezione dell'automazione: non più soltanto macchine che eseguono istruzioni, ma ecosistemi di dispositivi intelligenti che raccolgono dati, comunicanoelaborano informazioni e collaborano per rendere i processi più efficienti, adattivi e autonomi.

🔗 Riferimenti per approfondire:
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[1]  ...🔧 Automazione (AU) / 📡 IoT (AU.6); Titolo: Internet delle cose (Internet of Things); 🔗:https://tateoblog.blogspot.com/p/iot-au6.html. 

[2] ... 🔧 Automazione (AU); Titolo: Le più moderne espressioni della tecnologia  dell’Automazione Industriale🔗:https://tateoblog.blogspot.com/p/blog-page_26.html

🌐 
[2] EONews Virtual Panel – Internet of Things (IoT): market opportunities in the smart devices, An exclusive interview with Jens Wiegand, vice president and general manager, strategic marketing, Wind River; 🔗:https://elettronica-plus.it/eonews-virtual-panel-internet-of-things-iot-market-opportunities-in-the-smart-devices_66761/

[3] Making sense of IoT (Internet of Things) – the IoT business guide;  🔗:https://www.i-scoop.eu/internet-of-things-iot/

[4] Wikipedia, “Smart device” — definizione di smart device e caratteristiche di connessione, interazione e autonomia; 🔗:https://en.wikipedia.org/wiki/Smart_devic


Questo contenuto fa parte del progetto Tateo's Interdisciplinary Lifelong Learning Lab (TILLL), dedicato all'apprendimento continuo, all'interdisciplinarità e alla condivisione della conoscenza.
 Articolo AU.6 · Prima pubblicazione: 12 agosto 2025 · Aggiornato il 13 settembre 2026 (Versione 11)
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sabato 12 settembre 2026

🧠🕸️👁️ VGG16/19: semplicità e robustezza

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#AI #computerVision #CNN #VGG #VGG16 #VGG19 #deepLearning #classification #TateoBlog #TILLL

🎯Nel campo della visione artificiale, uno degli obiettivi fondamentali è permettere alle macchine di riconoscere e interpretare correttamente il contenuto di immagini e video. Nel 2014, la rete neurale VGG16 dimostrò che aumentando la profondità di una rete e organizzando l'elaborazione attraverso una sequenza di piccoli filtri convoluzionali (CNN) era possibile ottenere risultati molto accurati nel riconoscimento delle immagini.

Sviluppata presso l'Università di Oxford dal Visual Geometry Group, da cui deriva l'acronimo VGG, la rete proposta da Karen Simonyan e Andrew Zisserman ottenne risultati eccellenti nella competizione ImageNet 2014, contribuendo ad affermare un principio che avrebbe influenzato profondamente l'evoluzione delle reti neurali per la computer vision.

La semplicità concettuale della sua progettazione, unita all'affidabilità dei risultati ottenuti, ha reso VGG16 una delle architetture più note e studiate nella storia della disciplina.

🛠️L'idea alla base di VGG16 è costruire una rete profonda (Deep Learning) composta da numerosi livelli di elaborazione disposti in modo ordinato e regolare. Invece di utilizzare operazioni particolarmente complesse, l'architettura si basa sulla ripetizione sistematica di piccoli filtri convoluzionali (CNN) che permettono di estrarre progressivamente informazioni sempre più significative dalle immagini.

La profondità della rete rappresenta quindi l'elemento centrale della progettazione: ogni livello contribuisce ad affinare l'analisi eseguita dal livello precedente, consentendo alla rete di riconoscere con maggiore accuratezza caratteristiche, dettagli e schemi presenti nelle immagini.

Una metafora utile è quella di un tecnico esperto che osserva metodicamente un'immagine, esaminandola passo dopo passo per comprenderne il contenuto.

📦 Il nome VGG16 deriva dalla presenza di 16 livelli dotati di parametri addestrabili: 13 livelli convoluzionali e 3 livelli completamente connessi.

Da questa stessa filosofia progettuale nasce VGG19, considerata l'evoluzione naturale di VGG16. L'architettura mantiene la stessa impostazione semplice e ordinata, ma introduce ulteriori livelli di elaborazione per aumentare la capacità di riconoscere dettagli e schemi più complessi.

Per questo motivo VGG19 può essere vista come lo stesso tecnico descritto per VGG16 che esegue qualche controllo aggiuntivo prima di formulare la propria valutazione. Tale maggiore capacità di analisi comporta però un costo in termini di risorse computazionali, richiedendo più memoria e maggiore potenza di calcolo rispetto a modelli più recenti.

Nonostante l'evoluzione delle architetture moderne, sia VGG16 sia VGG19 continuano ancora oggi a essere largamente utilizzate come modelli di riferimento e come punto di partenza per numerose applicazioni di ricerca e di Intelligenza Artificiale.


🔗 Riferimenti per approfondire:

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1. 🧠 Intelligenza Artificiale (AI); Titolo: Come delegare alle macchine compiti che gli umani riescono a svolgere grazie alla loro intelligenza🔗https://tateoblog.blogspot.com/p/artificial-intelligence.htmlParagrafo: §8.4.1. VGG16/19: semplicità e robustezza.

2. 👁️ Visione Artificiale (VS); Titolo: La riproduzione della visione umana per mezzo di un sistema artificiale🔗:https://tateoblog.blogspot.com/p/vs-visione-artificiale.html 

2. 🌐Visual Geometry Group (VGG) University of Oxford, Link: https://www.robots.ox.ac.uk/~vgg/ 
3. 🌐 Very Deep Convolutional Networks for Large-Scale Image Recognition, Karen Simonyan, Andrew Zisserman (Oxford VGG), Link: https://arxiv.org/abs/1409.1556 
4. 🌐 Documentazione Keras, VGG16 e VGG19 Applications. Questa è probabilmente la migliore fonte pratica per comprendere le differenze tra VGG16 e VGG19, quali la struttura generale; l’utilizzo nel transfer learning; esempi applicativi. Link: https://keras.io/api/applications/vgg/

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venerdì 11 settembre 2026

🧠🕸️👁️ Architetture CNN per la Visione Artificiale

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#deepLearning #CNN #computerVision #classificazione #riconoscimento #localizzazione #segmentazione #VGG #ResNet #DenseNet #Inception #MobileNet #EfficientNet #uNet #TateoBlog #TILLL 

🌍 Le reti neurali convoluzionali (Convolutional Neural Networks, CNN) rappresentano una delle tecnologie più importanti sviluppate negli ultimi anni nel campo dell'intelligenza artificiale applicata alle immagini. La loro caratteristica fondamentale consiste nella capacità di estrarre automaticamente informazioni significative da immagini e video, individuando schemi, forme, texture, oggetti o anomalie senza la necessità di definire manualmente regole di riconoscimento. Nel corso del tempo, le CNN hanno rivoluzionato il settore della Computer Vision, raggiungendo livelli di accuratezza paragonabili o superiori a quelli umani in numerose applicazioni.

Queste architetture, pur differenziandosi per struttura e finalità, condividono l'obiettivo di trasformare immagini grezze in informazioni utilizzabili da sistemi automatici di analisi e supporto decisionale. Per questo motivo sono diventate un punto di riferimento non solo nella ricerca accademica, ma anche in numerosi contesti industriali dove l'elaborazione automatica delle immagini rappresenta un elemento essenziale dei processi operativi.

👥 L'interesse verso le CNN è particolarmente evidente in tutti quei contesti in cui sistemi di Visione Artificiale producono quantità di immagini tali da rendere impraticabile un'ispezione esclusivamente manuale. Dall'industria manifatturiera alle infrastrutture, dai trasporti agli impianti industriali, i moderni sistemi di acquisizione generano continuamente grandi volumi di dati visivi. L'analisi manuale di tali informazioni sarebbe estremamente onerosa, mentre le CNN consentono di automatizzare attività di controllo, monitoraggio e ispezione, migliorando l'efficienza e rendendo possibile l'elaborazione sistematica di quantità di dati altrimenti difficilmente gestibili.

In particolare, queste reti rispondono alle tre esigenze fondamentali dei sistemi di visione per l'ispezione ferroviaria:

  • Classificazione, ovvero determinare se un'immagine o un componente presenta o meno un'anomalia.
  • Riconoscimento, cioè identificare la tipologia di elemento o di anomalia presente nella scena osservata.
  • Localizzazione e segmentazione, ovvero individuare con precisione la posizione di difetti, usure, cricche, componenti danneggiati o altri elementi di interesse all'interno dell'immagine.

Grazie a queste caratteristiche, le architetture CNN trovano applicazione in numerosi ambiti dell'ispezione ferroviaria, tra cui il rilevamento di difetti sulle rotaie, l'analisi dello stato di traverse e attacchi, il monitoraggio di ruote e pantografi, il controllo della linea di contatto e l'ispezione automatica di componenti dei veicoli.

⚙️ Tra le centinaia di architetture proposte dalla comunità scientifica, modelli come VGG16, VGG19, ResNet50, DenseNete121, DenseNet201GoogLeNet (Inception), MobileNet, EfficientNet e U-Net occupano una posizione di particolare rilievo. Ciascuno di essi ha introdotto innovazioni che hanno contribuito all'evoluzione della disciplina:

  • VGG ha dimostrato l'efficacia di reti profonde ma concettualmente semplici.
  • ResNet ha reso possibile l'addestramento di modelli molto più profondi.
  • DenseNet ha migliorato la condivisione delle informazioni tra i diversi livelli della rete.
  • GoogLeNet (Inception) ha introdotto un'elaborazione multi-scala efficiente.
  • MobileNet ha portato la Computer Vision sui dispositivi embedded e mobili.
  • EfficientNet ha raggiunto un equilibrio ottimale tra accuratezza e consumo di risorse.
  • U-Net ha aperto la strada alla segmentazione precisa delle immagini.

Alcune reti, come VGG, ResNet, DenseNet, GoogLeNet (Inception), MobileNet ed EfficientNet, risultano particolarmente efficaci per attività di classificazione e riconoscimento delle anomalie, mentre architetture come U-Net sono specificamente orientate alla segmentazione e alla localizzazione dettagliata dei difetti.

Per tali motivi, le reti presentate non rappresentano semplicemente alcuni esempi di CNN, ma costituiscono le architetture che più hanno influenzato lo sviluppo della moderna Computer Vision e che continuano ancora oggi a rappresentare un riferimento per la progettazione di sistemi di ispezione automatica in ambito ferroviario e industriale.


🔗 Riferimenti per approfondire:

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1. 🧠 Intelligenza Artificiale (AI); Titolo: Come delegare alle macchine compiti che gli umani riescono a svolgere grazie alla loro intelligenza🔗: https://tateoblog.blogspot.com/p/artificial-intelligence.htmlParagrafi: 

§8.4.1. VGG16/19: semplicità e robustezza 

§8.4.2 ResNet50: profondità efficace 

§8.4.3. GoogLeNet/Inception: efficienza ed innovazione 

2. 👁️ Visione Artificiale (VS); Titolo: La riproduzione della visione umana per mezzo di un sistema artificiale🔗:https://tateoblog.blogspot.com/p/vs-visione-artificiale.html

3. 👁️ Visione Artificiale (VS)Applicazioni (VS.6); Titolo: Machine Vision: l'applicazione industriale della Visione Artificiale🔗:https://tateoblog.blogspot.com/2017/05/vs-10-machine-vision-la-visione.html.

4. 🚂 Railway (RW) / Diagnostica (RW.5); Titolo: La Diagnostica Ferroviaria🔗:https://tateoblog.blogspot.com/p/diagnostics-rw5.html 


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giovedì 10 settembre 2026

🧠 Lo spazio degli stati e la ricerca delle soluzioni

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#AI #enumerative #euristiche #robotica #DFS #BFS #machineLearning #deepLearning #LLM #TateoBlog #TILLL

Una delle idee fondamentali dell'Intelligenza Artificiale classica consiste nel rappresentare un problema come una ricerca all'interno di uno spazio degli stati. Uno stato rappresenta una possibile configurazione del problema, mentre le azioni consentono di passare da uno stato ad un altro. L'obiettivo del problema è rappresentato da uno o più stati finali desiderati.

Molti problemi pratici possono essere modellati in questo modo: la pianificazione di percorsi tra città, la risoluzione di puzzle, il gioco degli scacchi, la navigazione robotica, la schedulazione industriale e l'allocazione delle risorse. Una volta rappresentato il problema mediante un grafo o un albero di ricerca, la soluzione può essere ottenuta esplorando sistematicamente le alternative disponibili.

L'approccio basato sullo spazio degli stati ha avuto un ruolo fondamentale nello sviluppo dell'Intelligenza Artificiale simbolica durante i primi decenni della disciplina. Algoritmi come la Ricerca in Profondità (DFS) e la Ricerca in Ampiezza (BFS) nacquero originariamente come tecniche generali per la risoluzione dei problemi mediante l'esplorazione sistematica delle alternative.

La principale difficoltà consiste nel fatto che il numero degli stati cresce spesso in modo esponenziale rispetto alla dimensione del problema, dando origine al fenomeno noto come esplosione combinatoria. Per questo motivo le tecniche enumerative vengono frequentemente affiancate da approcci euristici in grado di guidare la ricerca verso le regioni più promettenti dello spazio delle soluzioni.

Nota storica. La ricerca nello spazio degli stati rappresenta uno dei fondamenti della cosiddetta Intelligenza Artificiale simbolica. Prima dell'avvento del Machine Learning e delle Reti Neurali Profonde (Deep Learning), molti ricercatori ritenevano che il comportamento intelligente potesse essere ottenuto modellando un problema come uno spazio di possibili stati e ricercando sistematicamente il percorso che conduce all'obiettivo. Tecniche come DFS, BFS, Branch-and-Bound e successivamente A* costituiscono ancora oggi il nucleo di molti sistemi di pianificazione e ottimizzazione.

Sebbene oggi l'Intelligenza Artificiale venga spesso associata al Machine Learning, al Deep Learning e ai Large Language Model, molti sistemi intelligenti contemporanei continuano a utilizzare algoritmi di ricerca nello spazio degli stati. La pianificazione di percorsi in robotica, l'ottimizzazione dei tragitti nei navigatori, i motori per giochi strategici e i sistemi di pianificazione automatica utilizzano ancora tecniche evolute derivate da DFS, BFS, Branch-and-Bound e A*.

Per questo motivo gli algoritmi di ricerca non devono essere considerati tecnologie superate, bensì uno dei mattoni fondamentali dell'Intelligenza Artificiale. Sebbene oggi l'attenzione sia spesso rivolta al Machine Learning, al Deep Learning e ai Large Language Model, la ricerca nello spazio degli stati continua ad essere ampiamente utilizzata nella robotica, nei sistemi di navigazione, nella pianificazione automatica, nei videogiochi e nei sistemi di supporto alle decisioni. Le moderne applicazioni di Intelligenza Artificiale combinano spesso tecniche di apprendimento con algoritmi di ricerca, dando origine a sistemi ibridi capaci sia di apprendere dai dati sia di ragionare sulle alternative disponibili.


🔗 Riferimenti per approfondire:

1. 📖 Enciclopedia di Elettronica & Informatica (EI) - 9. Aggiornamenti I, Gruppo Editoriale Jackson (📚lt.5.3-§3.8); Informatica e Società (IS) / Intelligenza Artificiale / Analisi delle alternative; pag. 10 

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4. TILLL / 🏠 HOME / 🎓 Learning 🧠 Intelligenza Artificiale (AI); Titolo: Come delegare alle macchine compiti che gli umani riescono a svolgere grazie alla loro intelligenza; Link: https://tateoblog.blogspot.com/p/artificial-intelligence.html. Paragrafi: §6. Apprendimento Automatico (Machine Learning); §8. Deep Learning (DP), §8.7.1. Large Language Model (LLM).

5. TILLL / 🏠 HOME / 🎓 Learning / 🧠 Intelligenza Artificiale (AI) / 🧠 Problemi complessi (AI.1) / 🧠 Enumerative (AI.1.2) / 🧠Tecniche euristiche (AI.1.3); Titolo: L'approccio Euristico e le tecniche meta-Euristiche per la risoluzione dei problemi complessi; 🔗: https://tateoblog.blogspot.com/p/lapproccio-euristico-e-le-tecniche.html

6. TILLL / 🏠 HOME / 🎓 Learning / 🔧⚙️ Automazione (AU)🤖🦾 Robotica (AU.9); Titolo: La robotica; 🔗: https://tateoblog.blogspot.com/p/ua.html.


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