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La comunicazione,  l'Informatica e le Tecnologia dell'Informazione


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L’informatica è la disciplina che si occupa della gestione e dell’elaborazione delle informazioni tramite i calcolatori elettronici. Oggi, questa scienza è profondamente diversa dalle sue origini: si è evoluta rapidamente, abbracciando nuove tecnologie e applicazioni che modellano il mondo moderno. Tra gli ambiti più affascinanti troviamo i big data, la business intelligence, il cloud computing, la computer grafica, l’alta prestazione di calcolo, la ricerca operativa, il calcolo parallelo e i dispositivi mobili. L’informatica non è solo teoria: è un’esperienza pratica che ci permette di interagire con sistemi complessi e di comprendere meglio il mondo digitale che ci circonda.

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§. Indice dei contenuti

Gli argomenti trattati in questo articolo vengono di seguito sintetizzati mediante l'elenco dei titoli dei suoi paragrafi.

§1. Informatica e Tecnologia dell’Informazione.
§2. Digitalizzazione, Trasformazione e Transizione Digitale
     §2.1. L’automazione dell’ufficio: tecnologia, organizzazione e persone
§3. La genesi: una scelta per esclusione
§3. La formazione tecnica ed il diploma
§4. Le mie prime esperienze professionali
§5. Informatica o Elettronica?
§6. Altre esperienze professionali
§7. UML
§8. CORBA
§9. Libreria Java-based process-oriented
§10. Elaborazione di immagini (image processing)
§11. Sistemi di Comunicazione
     §11.1 Dal Broadcasting al Socialcasting, passando per il Narrowcasting
§12. Big Data
§13. Business Intelligence
§14. Cloud Computing
§15. Edge computing
     §15.1. Definizione
     §15.2. Vantaggi delle soluzioni edge computing
     §15.3. Svantaggi dell'edge computing
     §15.4. Soluzioni ibride edge/cloud
§16. Computer Grafica
§17. Il super-calcolo: High-performance computing
§18. La programmazione dei calcolatori elettronici
     §18.1. Le basi della programmazione
     §18.2. I paradigmi di programmazione
§19. Ricerca Operativa
§20. Dispostivi Mobili
§21. Origini, caratteristiche e applicazioni della nascente tecnologia della Blockchain
§21. Origins, characteristics and applications of the nascent Blockchain technology
§22. Eventi
§23. Più in generale
§24. Indice degli articoli della sezione "Informatica e Tecnologia dell'Informazione"
§25. Rimani aggiornato
§26. Teniamoci in contatto
§27. Qualcosa su di me, il fondatore e sull'autore del progetto Tateo~Blog

Mi auguro che tu riesca ad individuare qualcosa di interessante tra gli argomenti che ho trattato all'interno dell'articolo corrente.
Buona lettura.

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updated September 5, 2022



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§1. Informatica e Tecnologia dell’Informazione

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L'informatica non riguarda i computer più di quanto l'astronomia riguarda i telescopi.

(author: Edsger Dijkstra, famous computer scientist, awarded in 1972 with the Turing prize)

  L’Informatica (Computer Science in lingua Inglese) è la disciplina che si occupa del trattamento dell'informazione mediante procedure che possono essere rese automatiche. In particolare ha per oggetto lo studio dei fondamenti teorici dell'informazione, della sua computazione a livello logico e delle tecniche pratiche per la sua implementazione e applicazione in sistemi elettronici automatizzati detti quindi sistemi informatici. In lingua inglese non esista l'equivalente di "informatica" ma è utilizzato il termine "computer science". 


  A volte, il termine “Tecnologia dell’Informazione” ( “Information Technology" in lingua inglese) è usato impropriamente per riferirsi alle attività tipiche della ”Informatica” (“Computer Science” in lingua inglese), che in pratica consistono nella definizione di algoritmi e nella loro codifica in una forma che può essere interpretata dal computer.

    Ma tra le due competenze c'è una netta differenza, infatti l'Information Technology si occupa in particolare delle tecniche di creazione, archiviazione, trasmissione, elaborazione, accesso e sicurezza dei dati digitali.


L'informatica è una disciplina empirica. [...] Ogni nuova macchina che viene costruita è un esperimento. Realmente costruire la macchina pone una domanda alla natura; e ascoltiamo la risposta osservando la macchina in funzione e analizzandola con tutti i mezzi analitici e di misura disponibili. Ogni nuovo programma che viene costruito è un esperimento. Pone una domanda alla natura e il suo comportamento offre indizi per una risposta.
(author: Allen Newell (1975) Computer Science as Empirical Inquiry: Symbols and Search. p. 114)

  

  Quindi quando parliamo di Informatica (Computer Science) ci riferiamo alla teoria dell’Informazione ed allo sviluppo di algoritmi per l’esecuzione automatica di processi, per mezzo dell’ausilio del calcolo elettronico. Quando parliamo di Tecnologia dell’Informazione (Information Technology), invece, ci riferiamo alla creazione delle architetture di rete, alla sicurezza dei dati, alla gestione dei database, alla amministrazione dei sistemi.



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§2. Digitalizzazione, Trasformazione e Transizione Digitale


Recentemente, in riferimento al digitale, si fa un gran parlare di "trasformazione" e "transizione". Questi due fenomeni spesso sono considerati erroneamente sinonimi, ma tra i due concetti esiste una netta differenza. Vediamo di fare un pò di chiarezza.

L'uso del termine "Transizione" è più recente e letteralmente significa passaggio, che nel contesto digitale fa riferimento al passaggio da un paradigma tradizionale per la gestione dei dati a quello, per l'appunto, digitale..

La "trasformazione digitale" invece, in pratica, costituisce uno dei passaggi dell'intero processo di  transizione digitale. 
  La trasformazione digitale, tra tutte le fasi necessarie per la realizzazione della transizione digitale è quello più estremo, certamente il più complesso e più sofisticato, sia per quanto riguarda l'avvio del suo processo, sia per quanto riguarda la sua gestione, e sia per quanto riguarda gli sforzi e la tenacia necessari per portarlo a termine.

La trasformazione digitale comporta l’utilizzo pervasivo delle tecnologie che si utilizzano per relazionarsi al proprio ambiente. Per esempio nel campo industriale la trasformazione potrebbe comportare addirittura il cambiamento del modello di business per un nuovo modello abilitato proprio dalle nuove tecnologie. Un esempio di cambiamento del modello di business molto frequente oggi è quello che, proprio grazie alla leva delle nuove tecnologie digitali, vede il passaggio dalla fornitura di prodotti fisici (manufatti) alla somministrazione di servizi.

C'é da dire che il processo di trasformazione digitale non è lineare e spesso non si riesce ad individuare chiaramente un suo inizio ed una sua fine, perché una volta avviato esso si rinnova gradualmente e continuamente.


Digitalizzazione. La metafora più utilizzata per spiegare la transizione digitale è quella del passaggio del bruco a farfalla. Si osservi però che non è sufficiente soltanto il digitale per passare da bruco a farfalla. Infatti si può utilizzare tanto digitale senza necessariamente cambiare in profondità  il modello di business aziendale, ossia il modo in cui si produce valore. 
Questo passaggio meno intenso e meno sofisticato, che permette comunque di portare a casa alcuni vantaggi grazie alla applicazione delle nuove tecnologie digitali, si chiama per l’appunto digitalizzazione. 

"Quando la trasformazione digitale viene eseguita correttamente, è come un bruco che si trasforma in una farfalla, ma quando viene eseguita in modo sbagliato, tutto ciò che hai è un bruco molto veloce." 
(cit. George Westerman, MIT Sloan Initiative on the Digital Economy)

Riprendendo la metafora bruco-farfalla possiamo dire che l’obiettivo della digitalizzazione non è quello di far diventare il bruco farfalla, ma di far diventare il bruco semplicemente più veloce, più efficiente e più accattivante per i clienti.

Hashtag keywords
: #digitalTransition #digitalTransformation 
#digitalization

Resources and Insights
(1) Transizione o trasformazione digitale? Che cosa sta cambiando in Italia?, Gianluca Salviotti, il sole 24 ore
(2) Every business is a software business, Quidgest


§2.1. L’automazione dell’ufficio: tecnologia, organizzazione e persone

#readings #science #technology #computerScience #Informatica #OfficeAutomation #AI #Organizzazione #LifelongLearning #TateoBlog #TILLL


L’automazione dell’ufficio viene spesso associata a computer, software, reti e strumenti digitali. Ma già nella riflessione sull’office automation emerge un punto decisivo: automatizzare un ambiente di lavoro significa intervenire su un sistema nel quale convivono tecnologia, persone, procedure, relazioni e organizzazione.

“Le componenti sociali, metodologiche ed organizzative dell'automazione d'ufficio (office automation) e della sua razionalizzazione giocano un ruolo così determinante che sarebbe ingenuo pensare di poterlo affrontare con mezzi e competenze esclusivamente tecnologiche: la stessa realtà dell'ufficio è per definizione così complessa e ricca di interconnessioni (formali e informali) da rendere assolutamente imprescindibile un approccio multidisciplinare.” 

(Enciclopedia di Elettronica & Informatica (EI) - 7. Informatica e Società (IS), Gruppo Editoriale Jackson, cap. 2 “L’informatica nel lavoro di ufficio”, p. 10)

La citazione anticipa una questione ancora più attuale nell’epoca dell’intelligenza artificiale: introdurre una nuova tecnologia non significa semplicemente installare uno strumento. Significa modificare processi, responsabilità, modalità decisionali e rapporti tra le persone.

Per esempio, quando introduciamo una tecnologia nuova come la AI in un’organizzazione, stiamo automatizzando un’attività oppure stiamo trasformando il modo stesso in cui lavoriamo?

🔍 Approfondimenti consigliati:
Di seguito sono riportati alcuni riferimenti bibliografici (📖), risorse disponibili sul Web (🌐) e contenuti della piattaforma TILLL (🧭), utili per approfondire gli argomenti trattati.
  • [1] 📖 Enciclopedia di Elettronica & Informatica (EI) > 7. Informatica e Società (IS), Gruppo Editoriale Jackson > capitolo 2. L'informatica nel lavoro di ufficio
  • [2] 🧭 Enciclopedia di Elettronica & Informatica (EI) - 7. Informatica e Società (IS), Gruppo Editoriale Jackson; 🔗https://tateoblog.blogspot.com/p/p_3.html  (TILLL - LT.5.3. Le mie letture dedicate alla tecnologia -- §1.19).

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v. 1 · del 20 settembre 2026 · tratto dall' Articolo LT.5.3, Paragrafo §1.19
© 2026 Giovanni Battista Tateo | TILLL

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§3. La genesi: una scelta per esclusione

Il mio primo contatto con il mondo dell'informatica è avvenuto all'età di 15 anni. Erano gli anni ‘80 ossia proprio il periodo in cui questa nuova tecnologia stava per esplodere. Era il lontano 1984 quando frequentavo il secondo anno all'Istituto Tecnico Industriale Statale "Luigi Dell'Erba" di Castellana Grotte. Dovendo scegliere la specializzazione per il triennio successivo del corso, complice l'idiosincrasia che avevo maturato nei confronti della chimica, come criterio di scelta scelsi quello che prevedeva di escludere tutte quelle specializzazioni che prevedevano lo studio della la chimica. Quindi praticamente approdai all’informatica per esclusione delle altre specializzazioni, e senza aver mai toccato una tastiera di un computer fino a quel momento.


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§4. La formazione tecnica ed il diploma


Mi appassionai presto a questa disciplina nuova ed innovativa. Scoprii una naturale predilezione per la logica, la teoria dei sistemi, gli algoritmi ed i linguaggi di programmazione. Infatti, nell'ormai lontano 1988, ottenni il diploma di Perito Tecnico Informatico, con facilità ed a pieni voti, presso l'Istituto Tecnico Industriale Statale “Ettore Majorana” di Martina Franca. 


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§5. Le mie prime esperienze professionali


L’informatica diventò l'interesse principale della mia vita, e la programmazione diventò  il mio passatempo preferito. Non tardarono ad arrivare le prime opportunità lavorative che mi servirono per allargare gli orizzonti e comprendere la trasversalità di questa disciplina che stava permeando velocemente tutti i settori professionali. Ho maturato tante esperienze l'una diverse dall'altra, sia per la tecnologia degli elaboratori elettronici, che per i linguaggi di programmazione. Ho spaziato dalla programmazione in RPG3 di un mini-sistema IBM System 38 alla reverse engineering delle routine scritte in Macro-assembler e Pascal del sistema operativo di una macchina-utensile Olivetti-Ivrea.


Completai in bellezza il periodo delle prime esperienze post-diploma con uno stage presso la "OA Sistemi” (>), che era un'azienda virtuosa che si occupava di office automation, e che a partire dall’anno 2000 è entrata a far parte del gruppo "Wolters Kluwer” (>). Durante lo stage realizzai in C-language un'applicazione per la automatizzazione della stampa di assegni circolare, attraverso l'utilizzo di una macchina Olivetti ETV2700 per la video-scrittura.



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§6. Informatica o Elettronica?


Alla fine dei miei studi superiori la mia passione per l'informatica era cresciuta a tal punto che avrei proseguito il suo studio anche all'Università. Ciò non avvenne perché principalmente contestualmente mi appassionai anche all'elettronica.

  Tuttavia in futuro l’informatica ha avuto la sua rivincita anche sulla ingegneria elettronica. Infatti l'informatica permeò in molti insegnamenti del corso di studi, come per esempio il corso di sistemi di elaborazione dell’informazione, calcolatori elettronici, sistemi operativi, controllo di processi, energetica applicata, calcolo numerico.



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§7. Altre esperienze professionali


Durante il corso degli studi ho sempre avuto cura di affiancare sempre allo studio teorico la implementazione pratica, intrattenendo rapporti professionali part-time con varie società operanti nei settori dell'information technology, della office automation, dell'intrattenimento, e della ricerca. 

  Grazie a queste collaborazioni ho maturato una buona esperienza nello sviluppo, sperimentazione, validazione, correzione (debug) ed ottimizzazione degli algoritmi software. Ho spaziato tra tutti i paradigmi di programmazione esistenti. Infatti, sono passato dai linguaggi "imperativi" procedurali a basso livello (MASM per intenderci) a quelli "object oriented" (C++, Java), passando per quelli "strutturati" (Pascal, ANSI-C).



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§8. UML


  La collaborazione su progetti di ricerca della Comunità Europea mi hanno avvicinato al linguaggio di modellazione "Unified Modeling Language”, brevemente UML (>), che è utilizzato per la progettazione di architetture software basate sul paradigma di programmazione orientato agli oggetti. 

  L'UML è lo standard universalmente riconosciuto all’interno delle comunità di progettazione e programmazione a oggetti. Infatti gran parte della letteratura di settore usa UML per descrivere soluzioni analitiche e progettuali in modo sintetico e comprensibile a un vasto pubblico.



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§9. CORBA


  Un’altra tecnologia interessante che ho avuto modo di sperimentare è stata CORBA che sta per Common Object Request Broker Architecture. E’ un middleware definito da OMG (Object Manager Group, lo stesso di UML) utile per la costruzione di sistemi informatici distribuiti. Esso fornisce una infrastruttura che permette la comunicazione tra componenti di una rete, indipendentemente dalla loro distribuzione sui diversi nodi o dal linguaggio di programmazione con cui siano stati sviluppati. I vari componenti comunicano attraverso un oggetto chiamato "broker" (da cui deriva il nome dell'architettura), che può essere visto come un intermediario fra le parti in comunicazione. Il progetto su cui ho sperimentato questo strumento consisteva in un sistema distribuito per lo studio di oggetti costruiti in fibra di carbonio. L’architettura prevedeva la presenza di più client dislocati presso le sedi di aziende produttrici di vari oggetti, come per esempio bome di barche, giranti di pompe, eliche di motori nautici. Il server condiviso tra i vari client era costituito da un simulatore potentissimo di analisi agli elementi finiti (FEM) di proprietà di un centro di ricerca francese. Ogni client definiva la geometria e la struttura della fibra di carbonio dei propri prodotti, mentre il server di simulatore determinava la risposta dell’insieme alle varie sollecitazioni meccaniche. CORBA costituiva per l’appunto il mezzo attraverso cui i vari oggetti comunicavano tra loro attraverso una rete.



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§10. Libreria Java-based process-oriented 


L'opportunità di lavorare su progetti di ricerca basati sulla simulazione ad eventi discreti mi ha dato la possibilità di approfondire la teoria della simulazione di impratichirmi con strumenti professionali per la modellazione e simulazione di processi (Arena). L'applicazione informatica in questo caso è consistita nell’utilizzo della  libreria Java-based Silk (Kevin J. Healy, Richard A. Kilgore), attraverso la quale è possibile creare un approccio process-oriented, tipico degli ambienti di simulazione, ma utilizzando un linguaggio di programmazione object-oriented come Java.



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§11. Elaborazione di immagini (Image processing)


Il mio impegno professionale dal 2002 ad oggi verte sui sistemi di visione artificiale. L’utilizzo specifico dell'informatica per questo settore mi ha permesso di affinare la tecnica di programmazione al fine di ottimizzare le performance degli algoritmi di elaborazione delle immagini. Ho avuto modo di utilizzare diversi ambienti di sviluppo e librerie delle principali aziende del settore: Visilog della francese Noesis; CheckPoint, VisionPro e In-sight della americana Cognex, Halcon della tedesca MVTech; e la libreria open source OpenCV. Mi sono occupato della prototipazione degli algoritmi di Image processing e della loro successiva integrazione all'interno di applicazioni di machine vision per il controllo di qualità industriale e per la diagnostica della infrastruttura ferroviaria.


L'informatica si è rivelata poi il filo conduttore della mia vita professionale. E tuttora ne rappresenta l'attività predominante.



§ 12. Sistemi di Comunicazione

§ 12.1 Dal Broadcasting al Socialcasting, passando per il Narrowcasting


#communication #broadcasting #socialcasting #webcasting #narrowcasting

"Ecco cosa sono i social media: un insieme di strumenti che ti permettono di fare qualcosa di più elaborato che semplicemente trasmettere (broadcast) un messaggio; sono strumenti per creare e sostenere una conversazione."
(cit. Clay Shirky, studioso di comunicazione e tecnologia)

Riferendosi ad un sistema di comunicazione, il broadcasting indica una modalità di trasmissione in cui una singola sorgente trasmette informazioni in modo unidirezionale ad un vasto numero di persone, chiamata pubblico. Il termine broadcasting ha dominato il panorama della comunicazione di massa grazie al sistema radiotelevisivo.
Le caratteristiche principali del broadcasting includono:
 - Unidirezionalità: La comunicazione avviene da uno a molti, senza possibilità di interazione diretta.
 - Controllo centralizzato: I contenuti sono prodotti e controllati da un numero limitato di emittenti.
 - Pubblico generalizzato: I contenuti sono progettati per raggiungere e interessare il pubblico più ampio possibile.

Il broadcasting non si riferisce solo a una soluzione tecnica, ma rappresenta anche una forma culturale e sociologica strategica. È stato utilizzato istituzionalmente per la diffusione ufficiale delle notizie e per il controllo sociale.

In contrapposizione al modello di trasmissione da uno a molti (broadcasting), si è affermato un nuovo modello di comunicazione chiamato narrowcasting. Questo è caratterizzato dalla trasmissione da pochi a pochi e utilizza canali specifici per veicolare contenuti a pubblici mirati.

Il termine narrowcasting è nato per descrivere la strategia della televisione via cavo negli Stati Uniti, dove "narrowing" si riferisce alla segmentazione dello spettro di radiofrequenze. Tuttavia, il concetto di narrowcasting si applica anche a Internet.
Le caratteristiche principali del Narrowcasting includono:
 - Segmentazione del Pubblico: Il narrowcasting si rivolge a segmenti specifici di pubblico con interessi, bisogni o caratteristiche particolari.
 - Contenuti Personalizzati: I contenuti sono progettati per essere altamente pertinenti e personalizzati per il pubblico target. 
 - Canali Specializzati: Utilizza canali di comunicazione specializzati o nicchie, come canali televisivi tematici, stazioni radio di nicchia, newsletter specializzate, o gruppi online dedicati a interessi specifici.

Il narrowcasting rappresenta una soluzione tecnologica e una forma culturale che hanno segnato la fine della comunicazione di massa.

Con il passare del tempo e l'affermarsi di Internet come strumento principale per la circolazione dei contenuti, è emerso il bisogno di definire un paradigma di comunicazione specifico per il web: il webcasting. Questo modello è caratterizzato dalla possibilità di trasmettere contenuti sia in modalità broadcasting (da uno a molti) sia in modalità segmentata, raggiungendo pubblici mirati.
Le caratteristiche principali del webcasting includono:
 - Flessibilità: I contenuti possono essere trasmessi sia in modalità broadcasting (da uno a molti) sia in modalità narrowcasting (da pochi a pochi).
 - Accessibilità: Chiunque può diventare un emittente, riducendo le barriere di ingresso e democratizzando la produzione di contenuti.
 - Interattività: Gli utenti possono interagire con i contenuti e con gli altri utenti, creando un'esperienza più coinvolgente.

Il termine webcasting si riferisce all'aspetto tecnologico di Internet. Tuttavia, se volessimo enfatizzare l'aspetto sociale e culturale del web partecipativo, come i blog, i social network e il videosharing, dovremmo parlare di socialcasting. In questo modello, il flusso dei contenuti avviene grazie alla collaborazione attiva delle persone che ne fruiscono.
Le caratteristiche principali del webcasting includono:
 - Flessibilità: I contenuti possono essere trasmessi sia in modalità broadcasting (da uno a molti) sia in modalità narrowcasting (da pochi a pochi).
 - Accessibilità: Chiunque può diventare un emittente, riducendo le barriere di ingresso e democratizzando la produzione di contenuti.
 - Interattività: Gli utenti possono interagire con i contenuti e con gli altri utenti, creando un'esperienza più coinvolgente.

31/5/2024


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§13. Big Data


Le nuove tecnologie informatiche stanno procedendo e rendendo disponibili enormi volumi di dati digitali. L'informatica moderna mettendo a disposizione le tecniche per la gestione ed elaborazione di grosse moli di dati offre delle nuove opportunità strategiche. 

Per approfondire ti invito a proseguire l’esplorazione della sezione Informatica di TILLL con la lettura dell’articolo seguente che descrive in modo particolareggiato le peculiarità e le applicazioni di questa nuova tecnologia.

Il fenomeno della produzione di grosse quantità di dati, caratteristico delle moderne applicazioni informatiche.
>>> IT.1 <<<


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§14. Business Intelligence 

Esiste una applicazione dell'informatica che, in particolare oggi grazie alla digitalizzazione ed alla disponibilità di enormi quantità di dati (big data), sta assumendo un'importanza rilevante per la gestione delle aziende. La Business Intelligence, la cui importanza strategica è da sempre palese ed indiscutibile, oggi sta diventando una necessità imprescindibile per le aziende che non intendono perdere competitività sul mercato.

Se vuoi approfondire le particolarità di questa particolare applicazione dell'informatica, allora ti invito a proseguire l'esplorazione della sezione Learning di TILLL con la lettura dell'articolo seguente che che ne descrive i principi fondamentali e gli strumenti di ausilio per le aziende, come per esempio gli indici di performance ed i cruscotti (dashboard) di controllo.

Business Intelligence
>>> IT.2/AU.2 <<< 

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updated September 5, 2022


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§15. Cloud Computing

1 Vantaggi del cloud computing sono i seguenti: 
 - Scalabilità ed elasticità on-demand nel consumo di risorse di computing. 
 - Risorse di storage virtualmente illimitate. Ambiente ideale per quei processi che richiedono di analizzare enormi quantità di dati, come ad esempio i modelli predittivi o algoritmi di ML/AI.
 - delega degli aspetti sistemici e di gestione dei pacchetti applicatovi.
 - semplice accessibilità da qualunque posto.


Contro. Analizziamo invece gli svantaggi di questo paradigma:
 - in determinati contesti produttivi sono necessarie adeguate risorse in termini di banda e latenza di rete 
 - sicurezza. La scelta di servizi cloud esternalizzati comporta lo svantaggio di una minore sicurezza dei dati rispetto all’utilizzo di sistemi interni all’azienda. Molte aziende hanno grosse remore ad accettare di affidare i propri dati a servizi cloud, perché sono preoccupati del fatto che possano essere visti e utilizzati da soggetti esterni.

Per approfondire la trattazione del cloud computing, continua la consultazione della sezione Informatica di TILLL con la lettura del seguente articolo che offre una panoramica di questo paradigma e delle sue applicazioni.

Cloud Computing
>>> IT.3 <<<

#cloudComputing 


References to useful sources for further information:
Riferimenti a fonti utili per approfondimenti.

1. In balance between edge and cloud - round table -- Automazione Oggi 431 -- p.34
In equilibrio tra edge e cloud -- tavola rotonda -- Automazione Oggi 431

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last update July 2, 2022



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§16. Edge Computing

16.1 Definizione

L’edge computing consiste nella distribuzione delle risorse di calcolo e di comunicazione alla periferia dei sistemi di automazione e controllo. Grazie all’evoluzione tecnologica ed alla miniaturizzazione elettronica (microelettronica) adesso è possibile disporre della stessa intelligenza e capacità di raccolta ed elaborazione dati tipiche di un data center direttamente alla fonte di origine dei dati, sul campo. L’elaborazione locale dei dati avviene all’interno di micro data center costituiti da edge gateway e dispositivi in grado di organizzare e trasferire i dati ad un server esterno.

16.2 Vantaggi delle soluzioni edge computing

I vantaggi delle soluzioni basate sul paradigma edge-computing sono le seguenti:
 - L’edge computing è imprescindibile soprattutto quando è necessario operare in real time.  Attraverso i nuovi ausili dell’edge computing adesso è possibile reagire in tempo reale a situazioni critiche e sfruttare l’intelligenza artificiale per gestire direttamente sul campo processi complessi.
 - strumento ideale per la raccolta di grosse moli di dati in prossimità derivanti per esempio da soluzioni IoT.
 - L’edge computing permette di ridurre i tempi di risposta nei singoli sottosistemi, limitando al contempo il consumo di banda verso i controllori di livello superiore, e verso il cloud nelle soluzioni ibride.
 - L’edge computing permette di prendere decisioni in loco, anticipandone gli effetti.
 - L’edge computing migliora la resilienza dei processi produttivi che possono continuare ad operare anche in mancanza di connettività verso data center remoti o servizi cloud.
 - L’edge computing è una soluzione sicura perché permette di non trasferire i dati, o perlomeno di trasferire solo la parte indispensabile. Inoltre i dispositivi elettronici essendo concepiti per applicazioni industriali sono più robusti ed affidabili.

16.3 Svantaggi dell'edge computing

Invece gli svantaggi delle soluzioni edge computing sono le seguenti:
 - Le infrastrutture hardware necessarie per implementare L’edge computing sono ancora particolarmente costose.
 - i sistemi edge computing sono meno accessibili rispetto a quelli di tipo cloud, perché sono dispositivi il cui accesso è circoscritto ai confini aziendali.

16.4. Soluzioni ibride edge/cloud

Edge e Cloud Computing rappresentano due paradigmi computazionali destinati a coesistere nei moderni sistemi di automazione.
  Per esempio, le grosse quantità di dati prodotte dai sistemi edge/IoT ha la necessità, anche se già analizzati in loco, di essere comunque memorizzati in modo centralizzato, in sicurezza, storicizzati e analizzati nel tempo. La trasmissione di dati verso i data center è ridotta allo stretto necessario, ossia alla quantità necessaria per fare data mining, elaborazione e altri servizi non real time, come per esempio la redazione dei reports.
  Edge e cloud non sono due paradigmi in contrapposizione, ma complementari, che si integrano tra di loro con vantaggi, funzioni e caratteristiche differenti.

Un esempio tipico di applicazione ibrida è quella dei connected vehicles.
Un secondo caso concreto potrebbe essere quello di una realtà retail composta da un private cloud centrale ed una rete di negozi.

L’edge computing diventerà addirittura funzionale al cloud computing, dato che tra le sue funzioni c’è non solo quella di raccogliere i dati, ma anche quella di filtrarli e aggregarli, permettendo così di ridurre i costi di gestione del cloud.
  Ovviamente è necessario ripartire oculatamente il carico di lavoro fra edge computer, server privati o cloud. Si pensi per esempio ad applicazioni in mobilita (bus, treni) per le quali un parametro importante è costituito dalla continuità della rete di comunicazione mobile.

Per applicazioni di intelligenza artificiale (AI) e machine learning (ML) il carico di lavoro il carico di lavoro va ripartito in modo che il cloud si occupi della creazione dei modelli di ML e della esecuzione di training su grandi quantità di dati , ed i dispositivi utilizzino ed applichino questi modelli direttamente sul campo dove l’informazione è generata.

In futuro il concetto di trade-off tra tra edge e cloud perderà di significato perché le infrastrutture saranno governate da algoritmi di intelligenza artificiale che, opportunamente addestrate, determineranno caso per caso se ogni singolo workload debba essere elaborato in edge o meno (infrastrutture liquide).

Hashtag keywords: #edgeComputing #cloudComputing 

References to useful sources for further information.
Riferimenti a fonti utili per approfondimenti.

1. In equilibrio tra edge e cloud -- tavola rotonda -- Automazione Oggi 431 -- p.34

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last update July 2, 2022



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§17. Computer Grafica

Per computer grafica, grafica digitale o grafica computerizzata (in inglese computer graphics), si intende quella vasta e relativamente recente disciplina informatica che ha per oggetto la creazione e la manipolazione di immagini e filmati, per mezzo del computer.

Una delle applicazioni più in voga della computer grafica è costituita dalla Computer Grafica 3D che si basa sull'elaborazione di un insieme di modelli tridimensionali tramite algoritmi atti a produrre una verosimiglianza fotografica e ottica nell'immagine finale. Essa viene utilizzata nella creazione e post-produzione di opere o parti di opere per il cinema o la televisione, nei videogiochi, nell'architettura, nell'ingegneria (CAD), nell'arte e in svariati ambiti scientifici, dove la produzione di contenuti con altri mezzi non è possibile o non conveniente.

Se vuoi approfondire la trattazione della Computer Grafica, allora ti invito a continuare la consultazione della sezione Informatica di TILLL con la lettura dell’articolo seguente, che offre una panoramica di questa applicazione che sta assumendo una importanza in vari settori tecnologici.

La rappresentazione grafica per mezzo delle moderne tecnologie di calcolo elettronico
>>> IT.4 <<<


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§18. Il super-calcolo (High-performance computing)

I problemi con cui il mondo della ricerca e dell’industria si misurano diventano di giorno in giorno sempre più complessi. Per questo motivo nell’Informatica moderna assumono una importanza sempre crescente tutte quelle applicazioni che mirano alla realizzazione di sistemi di calcolo ad alte prestazioni. 

Se vuoi approfondire la trattazione del Super-Calcolo, allora ti invito a continuare la consultazione della sezione Informatica di TILLL con la lettura dell’articolo seguente, che offre una panoramica delle principali soluzioni per il calcolo elettronico ad alte prestazioni.

Il super-calcolo >>> IT.5 <<<


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§19. La programmazione dei calcolatori elettronici


  
Sviluppo del software. Lo sviluppo del software è il processo di ideazione, specifica, progettazione, programmazione, documentazione, test e correzione di bug coinvolti nella creazione e nella manutenzione di applicazioni, framework o altri componenti software.

§19.1. Le basi della programmazione

Prima di procedere ci sono alcuni termini chiave che dovrebbero essere chiari. Se padroneggi già con questi argomenti puoi anche saltare le prossime sezioni.

Il codice. Il codice è una serie di istruzioni che un computer eseguirà quando viene eseguito il codice. Il codice è scritto in un linguaggio di programmazione, e con esso il programmatore stabilisce cosa il computer deve eseguire. Il codice è recepito dal compilatore che è esso stesso un codice in grado di comprendere il nostro codice e tradurlo in un linguaggio a più basso livello e comprensibile dalla macchina.  Il codice può essere estremamente semplice come quello che somma due numeri, o complesso come quello che esegue il rendering di un'animazione. Scrivere codice significa digitare le istruzioni del codice in un file di testo che sarà successivamente passato al compilatore. Un programma può essere scritto da zero, oppure può utilizzare pezzi di codice già scritti per assolvere determinate funzioni.

File. Il codice è memorizzato in file di testo che di solito possono essere aperti da qualsiasi editor di testo. Questi file contengono il tuo codice e nient'altro. Per progetti più grandi e complessi, puoi collegare più file insieme. A volte, i progetti più grandi avranno molte centinaia di file di codice che saranno tutti collegati insieme per creare la somma del codice per l'applicazione.

Compilatore. Un compilatore è un programma che prende un file di codice (o molti file di codice) e lo trasforma in una serie di istruzioni direttamente interpretabili dal processore del computer, e che il computer eseguirà.  La maggior parte dei computer moderni non elabora direttamente le istruzioni che tu scrivi nel codice; invece, il compilatore trasforma preventivamente tutto il tuo codice in istruzioni macchina. Il compilatore in questo caso crea un file eseguibile che il computer è in grado di comprendere ed eseguire direttamente.

Eseguibile. Un eseguibile è un file che può essere eseguito come un'applicazione. È il risultato della scrittura del codice e della sua compilazione. A volte i termini applicazione ed eseguibile sono usati in modo intercambiabile, ma non sono la stessa cosa. Un'applicazione nel caso più semplice è composta un file eseguibile, ma per applicazioni complesse può essere composta anche da molti file eseguibili.

Hashtag keywords: #coding #programming #compiler #executable 

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last update June 4, 2022



§19.2. I paradigmi di programmazione

Lo sviluppo del software, e quindi i linguaggi di programmazione utilizzati nel processo, possono essere classificati in più paradigmi in base alle loro caratteristiche.

Programmazione imperativa. In informatica, la programmazione imperativa è un paradigma di programmazione che utilizza istruzioni che modificano lo stato di un programma. Più o meno allo stesso modo in cui il modo imperativo nei linguaggi naturali esprime comandi, un programma imperativo consiste di comandi che il computer deve eseguire. La programmazione imperativa si concentra sulla descrizione di come funziona un programma.

Per approfondire il paradigma della Programmazione Imperativa ti suggerisco la lettura dell’articolo seguente.

L’era “imperativa” è ormai al tramonto
(IT.6.1)


 Programmazione Funzionale. Un paradigma di programmazione, che in particolare è adatto al calcolo parallelo, è quello della programmazione funzionale. Questo paradigma già utilizzato da tempo in ambiente scientifico e negli istituti di ricerca potrebbe guadagnare finalmente le luci della ribalta proprio grazie all'avvento delle recenti tecnologie multi-core. Esempi di linguaggi di programmazione basati su questo paradigma “funzionale” sono: OCaml, Clojure, Scala, Haskell, Scheme, Python F# e Ruby.

Per approfondire il paradigma della Programmazione Funzionale ti suggerisco la lettura dell’articolo seguente.

La programmazione funzionale
(IT.6.2)


  Object-oriented Programming. Object-oriented programming (OOP) is a programming paradigm based on the concept of "objects", which can contain data and code: data in the form of fields (often known as attributes or properties), and code, in the form of procedures (often known as methods).
  Programmazione orientata agli oggetti. La programmazione orientata agli oggetti è un paradigma di programmazione basato sul concetto di "oggetti", che può contenere dati e codice: dati sotto forma di campi (spesso noti come attributi o proprietà) e codice, sotto forma di procedure (spesso noti come metodi).

Hashtag keywords: #softwareDevelopment #programming #imperative #functional #OOP #TateoBlog #TILLL

Resources and Insights. 
(1) Software development, Wikipedia
(2) Programming paradigm
(3) Imperative programming
(4) Functional programming
(5) Object-oriented programming


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§20. Ricerca Operativa 

Sul fronte delle applicazioni industriali a fianco dei sistemi informativi si stanno diffondendo i sistemi per il supporto alle decisioni. Le principali applicazioni si hanno nel campo economico e finanziario, nella progettazione dei sistemi flessibili di produzione, negli strumenti avanzati per la progettazione automatizzata e per la gestione di risorse. Tale scenario impone che le metodologie classiche della ricerca operativa non possano più non tener conto dei nuovi strumenti informatici oggi disponibili. Così come l’informatica non può ignorare e fare a meno del patrimonio modellistico ed algoritmico retaggio della ricerca operativa. Esiste quindi una interazione molto importante ed attuale tra ricerca operativa e informatica. 
Per approfondire, continua la consultazione della sezione Informatica con la lettura del seguente articolo:

La Ricerca Operativa


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§21. Dispostivi Mobili 

Recentemente la possibilità di disporre dei dispositivi di calcolo e comunicazione (Internet) ovunque lo si desideri ha assunto un ruolo importante per le tecnologie informatiche e della comunicazione. Per questo motivo ho ritenuto opportuno dedicare parte del mio tempo per approfondire le potenzialità di questa nuova frontiera dell'informatica. Anche se la potenza di calcolo per un dispositivo mobile non è mai stato e non sarà mai il vero punto di forza rispetto alle installazioni fisse. La vera innovazione del dispositivo mobile sta nell'essere, per l'appunto, mobile.  Ossia sta nella possibilità di poter seguire l'utente ovunque, permettendo quindi ad esso di usufruirne in qualsiasi momento. I confini tra i personal computer, i laptop  ed i dispositivi mobili appariranno sempre meno definiti ed io sono convinto che tra vent'anni non parleremo più di nessuno di queste tre categorie di prodotti. Per approfondire, continua la consultazione di TATEO-BLOG con la lettura dell'articolo seguente:



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§22. Origini, caratteristiche e applicazioni della nascente tecnologia della Blockchain


La diffusione della digitalizzazione e dell’uso delle reti di comunicazione digitale per veicolare trattative e transazioni economiche, impone la necessità di nuovi meccanismi che tutelino la sicurezza, l’affidabilità e la trasparenza delle transazioni eseguite sulla rete.
La nascita della valuta digitale Bitcoin nel 2008 ha richiesto la necessità di un meccanismo che agisca come registro di tutte le transazioni, ossia come “libro mastro”.
  Proviamo ad immaginare ad un nuovo sistema economico in cui le informazioni, i contratti, i certificati non sono detenuti da enti centralizzati e corruttibili, ma che siano archiviati in strutture dati distribuite ed organizzate a rete, e che siano accessibili da chiunque all’occorrenza.
  E’ comprensibile che un sistema siffatto risulterebbe più democratico e tutelerebbe maggiormente tutte quelle fasce sociali che oggi sono condizionate dal predominio dei poteri forti come l’economia, la politica, il malaffare, il terrorismo.
  Se si riuscisse a definire una nuova tecnologia in grado di soddisfare automaticamente le esigenze di sicurezza, allora  si potrebbe prospettare un nuovo scenario socio-economico in cui le banche dati non sono più gestite in modo centralizzato da autorità ed intermediari, come per esempio pubbliche amministrazioni, banche, assicurazioni, che oltre a costituire un costo, rappresentano anche dei rischi per la sicurezza, la libertà e l’equità.

L’idea che sta alla base del meccanismo di protezione da alterazioni dei dati contenuti nella struttura dati che stiamo considerando, consiste nel condizionare l’integrità dell’intera struttura dati alla invariabilità di ognuna delle sue componenti.
Poiché la struttura dati deve poter evolvere e crescere col passare del tempo, l’idea è quella di considerare una sequenza di componenti che possono essere aggiunti in istanti di tempo successivi, ma che devono essere organizzati in sequenza secondo l’ordine cronologico della loro definizione. 
Per garantire l’integrità di ogni singolo componente, ossia per garantire che ogni componente non possa essere né eliminato o modificato, si può pensare di utilizzare la crittografia. Mentre per garantire la integrità dell’intera struttura si può pensare di correlare la validità di ogni blocco dai blocchi che lo procedono. In modo che una eventuale manomissione di un componente invalidi sia la integrità del componente corrotto, sia l’integrità dell’intera struttura dati.

Il termine blockchain letteralmente significa “catena di blocchi”. Infatti essa è composta da una sequenza di blocchi, concatenati in ordine cronologico.
  Una blockchain è composta da blocco iniziale da cui parte una catena di altri blocchi. Ogni blocco può contenere in uscita una biforcazione. Nell’albero di blocchi definito dalle varie biforcazioni si distingue una catena di blocchi detti “principali”, e da uno o più serie di blocchi detti “orfani”.
  I settori in cui è possibile applicare proficuamente la tecnologia della Blockchain sono le seguenti:
Finanza. La tecnologia blockchain nasce insieme alle criptovalute e dunque quello della Finanza è il primo settore coinvolto nello sviluppo di progetti ad essa legati. 
Agroalimentare. La tracciabilità rende molto interessante la sua applicazione nelle logiche di filiera e sicurezza di ciò che si porta a tavola.
Logistica. Anche in questo caso la caratteristica chiave per l'applicazione è la tracciabilità.
Pubblica Amministrazione e Legale. Esistono diversi progetti per la gestione delle identità dei cittadini tramite questa tecnologia, nonché alcune applicazioni dei cosiddetti smart contract, contratti con clausole che utilizzano la blockchain, già in uso in diversi ambiti (per fare un esempio, alcune assicurazioni aeree fanno scattare in automatico i rimborsi al verificarsi di determinate condizioni, come un ritardo di un tot di ore).

#ledger #bitcoin #blockchain #finance #agribusiness #logistics #publicAdministration #legal


Resources and insights.
(1) Blockchain, wikipedia
(2) Cos'è la blockchain? Le caratteristiche e le applicazioni, Back to Work


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§23. Eventi dedicati all’informatica ed alle Tecnologie dell’Informazione

Poiché l'informatica è  in continua evoluzione, un modo efficace per rimanere aggiornato è quello di seguire i principali eventi, fiere e congressi che sono dedicati ad esse. Per approfondire, continua la consultazione della sezione Informatica di TATEO-BLOG con la lettura dell’articolo seguente.

Eventi dedicati all’informatica ed alle Tecnologie dell’Informazione
(IT.8)


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§24. Più in generale


Nell'articolo corrente, che è il principale dell’area tematica dedicata all’Informatica ed alle tecnologie ad essa correlate, abbiamo parlato di UML, CORBA; programmazione process-oriented, algoritmi di elaborazione di immagini, Big Data, Business Intelligence, Cloud Computing, Computer Grafica, Super-calcolo, Ricerca Operativa, Programmazione Funzionale e Dispositivi Mobili. Come avrete notato, in corrispondenza dei vari paragrafi, sono presenti dei collegamenti ipertestuali che rimandano ad altri articoli per la trattazione ancora più dettagliata dei vari argomenti su Informatica e Information Technology.

  Vorrei ricordarti però che una delle caratteristiche principali del progetto “Tateo ~ LifeLong Learning” (T-LLL) è la interdisciplinarietà. Quindi se vuoi conoscere quali sono le altre aree tematiche che affiancano l’Informatica e la Information Technology in T-LLL, allora permettimi di suggerirti la lettura del seguente articolo che, essendo dedicato alla sezione "Enciclopedia" del progetto LLL li elenca tutti.


La sezione enciclopedica del progetto di apprendimento continuo (Lifelong Learning) di Tateo 

(T-LLL-E)

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§25. Indice degli articoli della sezione "Informatica e tecnologia dell'"Informazione"

IT > COMPUTER SCIENCE AND INFORMATION TECHNOLOGY
{Informatica e Tecnologia dell'Informazione}
 
IT.1 > BIG DATA: THE EVOLUTION OF DATA SCIENCE INTO THE INFORMATION AGE
{Big Data: l’evoluzione della Scienza dei Dati nell’era dell’Informazione}
 
IT.2 > BUSINESS INTELLIGENCE
{Business Intelligence}

IT.3 > CLOUD COMPUTING
{Cloud Computing}
 
IT.4> COMPUTER GRAPHICS
{Computer Grafica}

IT.5 > IT.5. THE HIGH-PERFORMANCE COMPUTING
{Il super-calcolo}



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§26. Rimani aggiornato



Se sei interessato agli argomenti trattati nell'articolo corrente e vuoi essere aggiornato sulle mie ultime composizioni che trattano di essi, allora ti invito a registrarti 


alla pagina Facebook: 

“Computer Science and Information Technology by Tateo's Interdisciplinary Lifelong Learning" (>)


ed alla bacheca Pinterest:

“Computer Science and Information Technology by Tateo's Interdisciplinary Lifelong Learning" (>)


che ho dedicato appositamente per la condivisione delle modifiche più recenti apportate all'area tematica corrispondente di Tateo~Learning (>)}



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§27. Teniamoci in contatto


  Spero che questo articolo, appartenente alla sezione Learning (>) del progetto Tateo's Interdisciplinary Lifelong Learning (TILLL) (>), ti sia piaciuto e che le note e le osservazioni che ho raccolto al suo interno soddisfino i tuoi interessi. 

  Se vuoi rimanere aggiornato sull'evoluzione del progetto TILLL, allora ti invito a seguire i prossimi aggiornamenti che vengono pubblicati sul Blog di TILLL e sulle pagine social dedicate alla community TILLL


  (>) Tateo-Blog, official blog of TILL project

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§28. Qualche informazione su di me

Innanzitutto ti ringrazio per aver visitato una delle pagine del mio blog. Mi chiamo Giovanni Battista Tateo (brevemente Bat) e sono il fondatore e l'autore di un progetto Lifelong Learning Interdisciplinare di cui il blog Tateo~Blog (:::) ne è il mezzo di condivisione. Sono stato in principio un esperto di Informatica, e in seguito sono diventato un Ingegnere Elettronico, specializzato in Automazione Industriale. Sono un appassionato di Intelligenza Artificiale, Realtà Virtuale, Simulazione, e sono un esperto di Visione Artificiale applicata all'Automazione Industriale. Attualmente, ed a partire dall'anno 2016, sono impiegato come Proposal Engineer presso la società Mer Mec S.p.A. (:::). Precedentemente, a partire dal 2004, sono stato impiegato, sempre presso la stessa società, come Progettista di Sistemi di Visione Artificiale e di Algoritmi di Elaborazione delle Immagini, applicati in particolare alla Diagnostica Ferroviaria. Sono un sostenitore e promotore dell'apprendimento permanente, dei social network e della condivisione delle conoscenze tramite il web. Se vuoi ulteriori dettagli su di me, visita la pagine About Me (:::).


  Riferimenti per contattarmi. In seguito puoi trovare i miei riferimenti personali che puoi utilizzare se vuoi contattarmi personalmente, ed i collegamenti ai miei account social che puoi utilizzare per seguirmi e rimanere in contatto con me tramite le reti di social media


Eng. Tateo Giovanni Battista

    - e-mail: tateogb@libero.it (send e-mail)

    - phone / WhatsApp : (+39) 388 8419726

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Originally published August 18, 2019,

updated October 6, 2025 

into the Learning section of

TILLL

the Lifelong and Interdisciplinary Learning project of Giovanni Battista Tateo

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