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Nel mio progetto di Lifelong Learning, il principio della contaminazione non si limita all'integrazione di saperi e competenze appartenenti ad ambiti disciplinari diversi, ma si estende anche agli strumenti e alle modalità con cui acquisiamo e condividiamo la conoscenza. In questa prospettiva, il rapporto tra carta e schermo, ossia tra analogico e digitale, rappresenta un'ulteriore opportunità di contaminazione positiva. Non si tratta di stabilire quale dei due approcci sia “migliore”, ma di integrarli, valorizzando ciò che il libro fisico offre in termini di concentrazione e approfondimento e le possibilità di accesso, ricerca e condivisione del web. Il termine contaminazione, comunemente associato a un fenomeno negativo o dannoso, assume qui un significato positivo: descrive l'incontro sinergico tra approcci differenti, ma validi e complementari, capaci di arricchirsi reciprocamente e di favorire un'esperienza di apprendimento più completa. [0][1][2][3][4][9]
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La soluzione non consiste quindi nel contrapporre carta e schermo, ma nel comprenderne le diverse caratteristiche e nell’alternarle consapevolmente. La ricerca non mostra una superiorità assoluta: gli effetti sulla comprensione dipendono anche dal tipo di testo, dal contesto e dalle condizioni di lettura. Per questo, la contaminazione diventa un metodo: rallentare quando serve concentrazione e approfondimento; accelerare quando occorrono ricerca, confronto, verifica, aggiornamento e condivisione. [0][5][6]
La frase di Haruki Murakami, all'interno el romanzo "Kafka sulla spiaggia", restituisce qualcosa che nessuna descrizione tecnica può sostituire: il piacere di abbandonarsi alla lettura di un libro fisico, di isolarsi per un momento dal flusso delle sollecitazioni esterne e lasciarsi accompagnare dalle pagine. La materialità del libro — aprirlo, sfogliarlo, annotarlo — diventa parte dell’esperienza di apprendimento. [7][10]
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Per questo, anche se TILLL è un laboratorio digitale e il web 2.0 ne costituisce l’ambiente di condivisione, il mio programma personale di Lifelong Learning mantiene uno spazio deliberato per libri e riviste cartacee. Quando il digitale disperde l’attenzione, torno alla carta; quando la carta rischia di isolare la riflessione, torno alla rete per verificare, ampliare e condividere. Non una scelta tra due mondi, dunque, ma la loro contaminazione. [0][1][3][9]
🔍 Approfondimenti consigliati:
- [0] ♾️ Contaminazione carta-schermo; 👉 Il progetto di Apprendimento Continuo Interdisciplinare https://tateoblog.blogspot.com/p/tb0-interdisciplinary-lifelong-learning.html (♾️TB.0-§5): I princìpi alla base della filosofia dell’apprendimento continuo (Lifelong Learning), come per esempio la contaminazione dei saperi e la condivisione della conoscenza, che io ho sposato per rimanere aggiornato su una serie di competenze che sono ritenute strategiche per il futuro.
- [1] ♾️ Tateo's Interdisciplinary Lifelong Learning (TILLL) home page; 👉 https://tateoblog.blogspot.com/p/tilll.html (♾️TB) : Principi fondanti del progetto TILLL: ricerca, interdisciplinarità, Lifelong Learning.
- [2] ♾️ 🤝Contaminazione come competenza trasversale; 👉 Le competenze trasversali (Soft Skills) https://tateoblog.blogspot.com/p/tateo-blog-competenze-qualita-personali.html (🏆WS.2-§15): Capacità di spaziare fra discipline e saperi diversi, definendo la contaminazione disciplinare come interdisciplinarietà nell'ambito della formazione e delle competenze trasversali.
- [3] ♾️ Le mie letture preferite; 👉 https://tateoblog.blogspot.com/p/my-books-list.html (📚LT) : Contaminazione applicata ai generi del sapere e della lettura: l'articolo collega la varietà delle letture al principio del Lifelong Learning interdisciplinare e alla necessità di mantenere un equilibrio fra formazione tecnica e dimensione umanistica.
- [4] 📖 Giulio Xhaet, #Contaminati. Connessione tra discipline, saperi e culture; Hoepli 2020; Paragrafo : Tracce. Interpretazione della contaminazione come capacità di muoversi tra discipline, saperi e culture differenti, rapporto fra tecnica e umanesimo.
- [5] 🌐 Delgado, Vargas, Ackerman, Salmerón, “Don't throw away your printed books”; 👉 https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S1747938X18300101 : Meta-analisi di 54 studi/condizioni sperimentali: evidenzia un vantaggio della carta in determinate condizioni di comprensione, ma mostra anche il ruolo di variabili come tempo e genere testuale.
- [6] 🌐 Yifan Li, Lingling Yan; “Which reading comprehension is better? A meta-analysis of the effect of paper versus digital reading in recent 20 years” (2024) ; 👉https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S2772503024000288, Analisi più recente di 37 studi: non rileva una differenza complessiva significativa tra carta e digitale e sottolinea che i due supporti presentano vantaggi e svantaggi, risultando complementari.
- [7] 📖 Haruki Murakami, Kafka sulla spiaggia.
- [9] ♾️ Il paradigma dinamico del Web 2.0; 👉https://tateoblog.blogspot.com/p/sm3-il-paradigma-dinamico-del-web-20.html (💬SM.3)
- [10] ♾️ Kafka sulla spiaggia, di Haruki Murakami; 👉 https://tateoblog.blogspot.com/2013/08/haruki-murakami-kafka-sulla-spiaggia.html (📚LT.1.5).
- [11] 📖 Maryanne Wolf, Lettore, vieni a casa. Il cervello che legge in un mondo digitale, Ed. Vita e Pensiero, 2018; in particolare Lettera III — “La lettura profonda. È in pericolo?” e Lettera VIII — “Costruire un cervello bi-alfabetizzato”.

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