... ✍️ TateoBlog / 03/09/26 14:01 👈 sei qui.
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🌍 Storicamente, sviluppare software richiedeva competenze specialistiche quali programmazione, database, API, infrastruttura e sicurezza. Oggi esiste un ecosistema di strumenti denominati No-Code che permette di creare flussi complessi, automazioni intelligenti e agenti AI senza scrivere codice. Il No-Code rappresenta un paradigma operativo e uno strumento di democratizzazione tecnologica, poiché riduce le barriere di accesso allo sviluppo di soluzioni digitali. Una piattaforma No-Code consente infatti a un utente di realizzare soluzioni complete senza scrivere una sola riga di codice. L'obiettivo è rendere accessibile la creazione di strumenti e processi digitali a un pubblico ampio, superando la tradizionale dipendenza da competenze specialistiche di sviluppo software.
⚙️ Le piattaforme No-Code e Low-Code possono essere considerate come punti diversi di un continuum caratterizzato dal diverso equilibrio tra configurazione visuale e sviluppo tramite codice. Una piattaforma è definita No-Code quando consente di realizzare soluzioni complete senza programmare, mentre una piattaforma Low-Code permette di fare molto senza codice ma offre anche la possibilità, o la necessità, di ricorrere a scripting o sviluppo personalizzato negli scenari più avanzati. Nel testo questa caratteristica viene descritta come una combinazione tipica composta per l'80% da configurazione visuale e per il 20% da sviluppo custom. Il continuum è esemplificato da diverse piattaforme: Tally (100% No-Code), MailerLite (95% No-Code), Zapier (95% No-Code), Make (90% No-Code), Airtable (70% No-Code / 30% Low-Code), Power Automate (60% No-Code / 40% Low-Code), Copilot Studio (60% No-Code / 40% Low-Code), n8n (50% No-Code / 50% Low-Code) e Azure AI Foundry (20% No-Code / 80% Low-Code).

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