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Un'immagine rappresentata deve essere conservata. Rappresentare un'immagine significa trasformarla in dati; ma quei dati devono essere memorizzati se vogliamo elaborarli nuovamente, trasferirli attraverso una rete o conservarli per un utilizzo successivo.
Qui emerge una prima distinzione importante. La stessa immagine può essere memorizzata con finalità molto diverse: può essere un dato temporaneo utilizzato durante un'elaborazione di visione artificiale oppure un'immagine che costituisce il documento originale di un archivio digitale. Nel primo caso conta soprattutto l'efficienza del trattamento; nel secondo diventano centrali la fedeltà, l'integrità e la possibilità di recuperare l'informazione nel futuro.
Bilanciare spazio, velocità e accessibilità. La memorizzazione richiede quindi di trovare un equilibrio tra diverse esigenze:
- spazio occupato — un'immagine ad alta risoluzione può richiedere una quantità significativa di memoria;
- velocità di lettura e scrittura — particolarmente importante nei sistemi che acquisiscono ed elaborano immagini in tempo reale;
- modalità di accesso — un'immagine utilizzata frequentemente richiede modalità di accesso rapide e affidabili;
- supporto di memorizzazione — memoria interna, SSD, HDD, sistemi NAS, supporti rimovibili o infrastrutture remote;
- compressione — può ridurre lo spazio necessario, ma deve essere scelta in relazione alla finalità dell'immagine.
La compressione può essere senza perdita (lossless) oppure con perdita (lossy). La scelta non è quindi semplicemente una questione di "immagine più grande o più piccola": significa decidere quanta informazione mantenere e quale compromesso accettare tra dimensione, qualità e prestazioni. JPEG, per esempio, utilizza principalmente una codifica con perdita, mentre esistono modalità e formati che consentono una compressione senza perdita.
Due finalità, due strategie. Possiamo distinguere almeno due scenari:
- Memorizzazione per elaborare
- privilegia spazio, velocità e accesso;
- può utilizzare rappresentazioni temporanee o ottimizzate per il processamento;
- può essere accettabile anche una trasformazione dell'immagine, se compatibile con l'elaborazione prevista.
- Memorizzazione per conservare
- privilegia fedeltà, integrità, documentazione, metadati e recuperabilità;
- richiede una scelta consapevole del formato;
- deve considerare anche ciò che sarà necessario per interpretare l'immagine in futuro.
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