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lunedì 28 settembre 2026

🧠 Valutazione dei criteri minimi di prestazione

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    #AI #ArtificialIntelligence #deepLearning #CNN #computerVision #classificatore #valutazione #TateoBlog #TILLL

    Contenuto tratto dalla Knowledge Base:
    ♾️TILLL > 🏠Home > 🎓Learning > 🧠AI > Deep Learning > 🕸️CNN > 👁️visione artificiale > classificatore > valutazione 

    Al termine delle attività di addestramento e verifica è necessario stabilire se il classificatore possiede prestazioni sufficienti per essere utilizzato in esercizio. Lo scopo di questa fase è verificare che il modello soddisfi i requisiti prestazionali definiti per la specifica funzionalità di ispezione e che il livello di errore residuo sia compatibile con il rischio operativo accettabile.[1][2][5]

    Le prestazioni ottenute sul Test Set vengono confrontate con un insieme di criteri di accettazione definiti all'inizio del progetto. Tali criteri possono comprendere, a seconda dell'applicazione:

    valore minimo di Recall o Detection Rate (DR), al fine di garantire il rilevamento della maggior parte dei difetti; [1][2][5]

    • valore minimo di Precision, per limitare il numero di falsi allarmi; [1][2][5]
    • valore minimo di F1-Score, per garantire un adeguato compromesso tra Precision e Recall; [1][2][5]
    • valore massimo di False Positive Rate (FPR) o False Positives Per Unit (FPPU); [1][2]
    • assenza di differenze significative tra le prestazioni misurate sul Validation Set e quelle ottenute sul Test Set, quale indicatore della capacità di generalizzazione del modello e dell'assenza di fenomeni rilevanti di overfitting. [1][3]

    A titolo esemplificativo, un classificatore potrebbe essere considerato accettabile soltanto se soddisfa contemporaneamente condizioni quali:

    • Recall ≥ 95%; [2]
    • Precision ≥ 90%; [2]
    • F1-Score ≥ 92%; [2]
    • FPR ≤ 2%; [2]
    • differenza tra Recall ottenuta sul Validation Set e Recall ottenuta sul Test Set inferiore al 3%. [3]

    I valori effettivi dipendono naturalmente dai requisiti della specifica funzionalità di ispezione e dal livello di rischio associato agli errori di classificazione.

    Il risultato di questa fase consiste nella decisione di accettare oppure rigettare temporaneamente il classificatore.

    Se tutti i criteri di accettazione risultano soddisfatti, il processo iterativo può considerarsi concluso e il modello viene approvato per la successiva validazione sul campo o per l'integrazione nella pipeline applicativa.[1][5]

    Se invece anche uno soltanto dei requisiti non risulta soddisfatto, il ciclo di sviluppo non deve limitarsi all'acquisizione indiscriminata di nuove immagini. È necessario individuare la causa delle prestazioni insufficienti e definire le azioni correttive più efficaci.[1][4]

    🔍 Approfondimenti consigliati:

    Di seguito sono riportati alcuni riferimenti bibliografici (📖), e risorse disponibili sul Web (🌐), utili per approfondire gli argomenti trattati.

    v3 -- 28/09/2026 18:13

    domenica 27 settembre 2026

    📚🧬⚙️Quando la materia prima del lavoro diventa l’informazione

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    #readings #science #technology #Informatica #computerScience #Lavoro #Automazione #AI #DigitalTransformation #LifelongLearning  #AI #competenze #businessIntelligence #data-driven #TateoBlog #TILLL

    Contenuto tratto dalla Knowledge Base:
    ♾️TILLL > 🏠Home > 🎓Learning > 📚Lettura (LT) > Saggi > 🧬Scienza > ⚙️Tecnologia > 💻Informatica > EI > 7 > 2. L'informatica nel lavoro di ufficio

    Riflettiamo sulla trasformazione economica e sociale che ha accompagnato, ed accompagna tuttora, la crescita dell’informatica: lo spostamento progressivo di una parte della forza lavoro dalla produzione materiale al trattamento delle informazioni. [2]

    “In realtà nelle economie occidentali (e in quella giapponese) si sta assistendo da tempo a un progressivo spostamento della forza lavoro da attività di produzione di beni (lavoro operaio o di "colletti blu", secondo la dizione americana) ad attività di trattamento di informazioni (lavoro impiegatizio o di "colletti bianchi").”

    (Enciclopedia di Elettronica & Informatica (EI) - 7. Informatica e Società (IS), Gruppo Editoriale Jackson, cap. 2 “L’informatica nel lavoro di ufficio”, p. 11)

    Il computer non è quindi soltanto uno strumento per fare più velocemente ciò che già facevamo. È anche il simbolo di una trasformazione nella natura stessa del lavoro: dati, documenti, comunicazioni e conoscenza diventano risorse produttive.

    La prospettiva è particolarmente interessante se collegata all’evoluzione contemporanea verso data-driven organization, automazione e intelligenza artificiale. Oggi il confine tra lavoro manuale e lavoro cognitivo è nuovamente sottoposto a trasformazione: alcune attività intellettuali possono essere automatizzate, mentre nuove competenze diventano necessarie per interpretare e governare sistemi informativi sempre più complessi. [3][4][6]

    La domanda, allora, non riguarda soltanto quanti posti di lavoro l’informatica possa trasformare, ma quali nuove forme di lavoro e di competenza emergano dalla trasformazione. [2][5]

    🔍 Approfondimenti consigliati:

    Di seguito sono riportati alcuni riferimenti bibliografici (📖), risorse disponibili sul Web (🌐) e contenuti della piattaforma TILLL (♾️), utili per approfondire gli argomenti trattati.

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    Questo contenuto fa parte del progetto Tateo's Interdisciplinary Lifelong Learning Lab (TILLL), dedicato all'apprendimento continuo, all'interdisciplinarità e alla condivisione della conoscenza.
    v.2 26/09/2026 · tratto dall' Articolo LT.5.3 - Paragrafo §1.19
    © 2026 Giovanni Battista Tateo | TILLL


    martedì 22 settembre 2026

    🧠🕸️👁️Test e misura end-to-end delle prestazioni

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    #AI #ArtificialIntelligence #deepLearning #CNN #computerVision #classificatore #TateoBlog #TILLL

    Contenuto tratto dalla Knowledge Base:
    TILLL > 🏠 Home > 🎓 Learning > 🧠 AI > Deep Learning > 🕸️CNN > 👁️ visione artificiale > classificatore > test

    Il processo di sviluppo di un classificatore di immagini non termina con l’addestramento del modello. Prima dell’utilizzo operativo è necessario verificare che il classificatore sia in grado di fornire risultati affidabili anche su dati mai osservati in precedenza e nel contesto reale di utilizzo. Per questo motivo il modello viene sottoposto a due livelli successivi di verifica: 

    • una valutazione indipendente su dati di test
    • una verifica operativa nel sistema reale.

    I due livelli di verifica hanno obiettivi differenti e complementari.

    • Il primo livello consente di valutare la capacità del classificatore di generalizzare il comportamento su dati nuovi e indipendenti rispetto a quelli utilizzati durante lo sviluppo.
    • Il secondo livello verifica invece il comportamento del sistema nel contesto applicativo reale, utilizzando dati grezzi rappresentativi dell’esercizio operativo. In questa fase non viene valutata soltanto la rete neurale, ma l’intero processo che porta alla generazione dei risultati della funzionalità di ispezione.

    Le prestazioni operative vengono misurate attraverso due indicatori applicativi:

    • Detection Rate (DR), che misura la capacità del sistema di rilevare correttamente i difetti presenti.
    • False Positive per Unità Ispezionata (FPPU), che misura il numero medio di falsi allarmi prodotti per numero di oggetti, campioni o unità ispezionate.

    Tali metriche consentono di valutare il comportamento del sistema in condizioni rappresentative dell’applicazione reale.

    (1) Primo livello: valutazione offline sul Test Set

    Il Test Set è costituito da campioni indipendenti non utilizzati durante l’addestramento, la regolazione degli Iperparametri o la selezione del modello.

    Questa attività costituisce il primo test di generalizzazione del classificatore e consente di valutarne il comportamento su dati mai osservati nelle precedenti fasi di sviluppo.

    Il Validation Set viene utilizzato durante l’addestramento per monitorare le prestazioni, regolare gli Iperparametri e selezionare la configurazione migliore; il Test Set viene utilizzato successivamente per una valutazione finale indipendente.

    Le metriche adottate sono le stesse utilizzate durante le fasi di addestramento e validazione.

    (2) Secondo livello: Test funzionale end-to-end nel processo di ispezione reale

    Successivamente il classificatore viene integrato nella pipeline del processo di ispezione reale e sottoposto a test utilizzando dati grezzi rappresentativi dell'applicazione reale.

    I dati vengono elaborati attraverso l'intera catena di processamento, dall'acquisizione fino alla generazione dei risultati della specifica funzionalità di ispezione.

    In questa fase non viene valutata esclusivamente la rete neurale, ma l'intero sistema applicativo. L'analisi considera sia gli errori direttamente riconducibili al classificatore sia quelli eventualmente derivanti dagli altri componenti della pipeline.

    Le prestazioni operative vengono misurate mediante le metriche applicative calcolate sui risultati prodotti dalla pipeline del processo di ispezione reale:

    • Detection Rate (DR)

    DR = Detected / GT × 100
    dove:
    GT = numero totale dei difetti presenti (Ground Truth);
    Detected = numero dei difetti correttamente rilevati.

    • False Positive Rate (FPR). Risponde alla domanda: "Tra tutti i casi che avrebbero dovuto essere classificati come negativi, quanti sono stati erroneamente classificati come positivi?". È una metrica standard di Machine Learning, statistica e teoria della rilevazione.

    FPR = FP / (FP + TN)

    dove:
    FP = numero totale dei falsi positivi;
    TN = True Negatives.

    • Precision. Risponde alla domanda: "Quando il sistema segnala un difetto, con quale probabilità il difetto è realmente presente?". Spesso è molto più intuitiva per il business.

    Precision = TP / (TP+FP)

    dove:
    TP = True Positive;
    TN = True Negatives.

    • False Positives per Unità Ispezionata:

    FPPU = FP / N

    dove:
    FP = numero di falsi positivi;
    N = numero di oggetti, campioni o unità ispezionate.


    🔍 Approfondimenti consigliati:
    Di seguito sono riportati alcuni riferimenti bibliografici (📖), risorse disponibili sul Web (🌐) e contenuti della piattaforma TILLL (🧭), utili per approfondire gli argomenti trattati.

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    Questo contenuto fa parte del progetto Tateo's Interdisciplinary Lifelong Learning Lab (TILLL), dedicato all'apprendimento continuo, all'interdisciplinarità e alla condivisione della conoscenza.
    v. 2 · del 17 settembre 2026 · tratto dall' Articolo AI
    © 2026 Giovanni Battista Tateo | TILLL

    domenica 20 settembre 2026

    📚🧬⚙️ L’ufficio non è soltanto tecnologia

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    #readings #science #technology #computerScience #Informatica #OfficeAutomation #AI #Organizzazione #LifelongLearning #TateoBlog #TILLL

    Contenuto tratto dalla Knowledge Base:
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    L’automazione dell’ufficio viene spesso associata a computer, software, reti e strumenti digitali. Ma già nella riflessione sull’office automation emerge un punto decisivo: automatizzare un ambiente di lavoro significa intervenire su un sistema nel quale convivono tecnologia, persone, procedure, relazioni e organizzazione.

    “Le componenti sociali, metodologiche ed organizzative dell'automazione d'ufficio (office automation) e della sua razionalizzazione giocano un ruolo così determinante che sarebbe ingenuo pensare di poterlo affrontare con mezzi e competenze esclusivamente tecnologiche: la stessa realtà dell'ufficio è per definizione così complessa e ricca di interconnessioni (formali e informali) da rendere assolutamente imprescindibile un approccio multidisciplinare.” 

    (Enciclopedia di Elettronica & Informatica (EI) - 7. Informatica e Società (IS), Gruppo Editoriale Jackson, cap. 2 “L’informatica nel lavoro di ufficio”, p. 10)

    La citazione anticipa una questione ancora più attuale nell’epoca dell’intelligenza artificiale: introdurre una nuova tecnologia non significa semplicemente installare uno strumento. Significa modificare processi, responsabilità, modalità decisionali e rapporti tra le persone.

    Per esempio, quando introduciamo una tecnologia nuova come la AI in un’organizzazione, stiamo automatizzando un’attività oppure stiamo trasformando il modo stesso in cui lavoriamo?


    🔍 Approfondimenti consigliati:
    Di seguito sono riportati alcuni riferimenti bibliografici (📖), risorse disponibili sul Web (🌐) e contenuti della piattaforma TILLL (🧭), utili per approfondire gli argomenti trattati.


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    v. 1 · del 20 settembre 2026 · tratto dall' Articolo LT.5.3, Paragrafo §1.19
    © 2026 Giovanni Battista Tateo | TILLL

    venerdì 18 settembre 2026

    🧠 Prediction vs Ground Truth (GT)

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    #AI #ArtificialIntelligence #deepLearning #CNN #computerVision #classificatore #prestazioni #TateoBlog #TILLL

    Contenuto tratto dalla Knowledge Base:
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    Nella valutazione delle prestazioni di una rete neurale, sia durante la fase di addestramento e validazione del modello, sia durante la verifica offline sul Test Set, sia infine durante la misura end-to-end delle prestazioni sul processo reale, tutte le analisi si basano sul confronto tra due grandezze fondamentali:

    • Predizione del modello (Prediction): risultato prodotto dalla rete neurale in risposta a uno specifico dato di ingresso. Rappresenta la stima effettuata dal modello e può assumere la forma di una classe, di una probabilità, di una maschera di segmentazione, di una bounding box o di qualsiasi altra uscita prevista dall'architettura utilizzata.

    • Ground Truth (GT): verità di riferimento, ossia il risultato corretto associato al dato di ingresso. La GT rappresenta il valore atteso e viene definita mediante annotazione umana, misure strumentali o altre fonti considerate affidabili. Costituisce il riferimento utilizzato per addestrare, validare e testare il modello.

    Tutte le principali metriche di prestazione, quali:

    • ACCURACY: Percentuale di predizioni corrette
    • PRECISION: Quanto sono precise le predizioni positive
    • RECALL: Quanti positivi reali sono stati trovati
    • F1-SCORE: Media armonica tra PRECISION e RECALL
    • CONFUSION MATRIX: Riepilogo di TP, FP, FN, TN 
    nonché le metriche specifiche per object detection, segmentazione o regressione, vengono calcolate confrontando le predizioni del modello con la corrispondente Ground Truth. 

    Maggiore è la concordanza tra Prediction e GT, migliori risultano le prestazioni del sistema.


    🔍 Approfondimenti consigliati:

    Di seguito sono riportati alcuni riferimenti bibliografici (📖), risorse disponibili sul Web (🌐) e contenuti della piattaforma TILLL (🧭), utili per approfondire gli argomenti trattati.

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    v. 3 · del 11 settembre 2026 · tratto dall' Articolo AI.
    © 2026 Giovanni Battista Tateo | TILLL

    mercoledì 16 settembre 2026

    👁️ Le applicazioni della Visione Artificiale

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    ... ✍️ TateoBlog / 16/09/26 👈 sei qui.  
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    #AI #ArtificialIntelligence #VisioneArtificiale #ComputerVision #MachineVision #MachineLearning #DeepLearning #ANN #CNN #TateoBlog #TILLL

    🎯 L'Intelligenza Artificiale (AI) e la Visione Artificiale (Computer Vision) rappresentano oggi tecnologie chiave per automatizzare attività che richiedono osservazione, interpretazione e valutazione di informazioni visive. Grazie alla capacità di apprendere dai dati e riconoscere automaticamente schemi ricorrenti, tali sistemi consentono di migliorare efficienza, qualità, sicurezza e supporto decisionale in numerosi settori industriali, scientifici, medicali e infrastrutturali. [1][2][6][7]

    🛠️ La Computer Vision costituisce uno dei principali ambiti applicativi dell'AI e si propone di replicare mediante algoritmi alcune capacità tipiche della visione umana. L'evoluzione della disciplina è stata resa possibile dallo sviluppo del Machine Learning e, soprattutto, del Deep Learning, basato su Reti Neurali Artificiali (ANN) addestrate a riconoscere automaticamente caratteristiche significative all'interno dei dati. Tra queste, le Reti Neurali Convoluzionali (CNN) rappresentano ancora oggi una delle tecnologie più diffuse per l'analisi delle immagini. [1][3][6][7]

    Nel contesto industriale, le applicazioni di Computer Vision sono spesso indicate con il termine Machine Vision, che identifica l'impiego della Visione Artificiale nei processi produttivi, nei sistemi di controllo qualità e nelle attività di ispezione automatica. [4]
    📦 Le principali applicazioni della Visione Artificiale comprendono:
    • Classificazione: assegna un'immagine a una categoria predefinita, ad esempio identificando il tipo di componente presente o la classe di un difetto. [1]
    • Localizzazione / Object Detection: individua la presenza e la posizione degli oggetti tramite riquadri (bounding box), consentendo di rilevare contemporaneamente più elementi nella stessa immagine. [1]
    • Segmentazione: determina con precisione quali pixel appartengono a ciascun oggetto o regione di interesse, fornendo una descrizione dettagliata della scena. [1][5]
    • Stima della Posa (Pose Estimation): calcola posizione, orientamento o punti caratteristici di un oggetto o soggetto nello spazio. [2]
    • Anomaly Detection: individua difetti, danneggiamenti o condizioni anomale rispetto al comportamento considerato normale. [4]
    • Tracking: segue nel tempo il movimento di uno o più oggetti all'interno di sequenze video, mantenendone l'identità tra fotogrammi successivi. [1]
    Nell'ispezione ferroviaria automatizzata, queste tecnologie consentono di riconoscere componenti dell'infrastruttura, valutarne lo stato e supportare le attività di manutenzione predittiva.

    La Visione Artificiale ha applicazioni illimitate ma il costo dell'energia e delle apparecchiature elettroniche per l’acquisizione e l’elaborazione delle immagini ne ha limitato la diffusione su larga scala. Oggi, la disponibilità di dispositivi più potenti e performanti, apre una nuova era che speriamo possa conferire a questa tecnologia il successo che merita.

    “La visione industriale permette di rilevare errori e imperfezioni, monitorare e migliorare i processi produttivi, ottimizzare l’impiego complessivo delle risorse. I benefici quantificabili sono la ripetibilità dei risultati, la rapidità delle procedure di ispezione, l'affidabilità e qualità dei prodotti, quindi, in ultima analisi, la soddisfazione del cliente”
    ( cit. Marco Diani, co-fondatore di iMAGE S srl)

    🔍 Approfondimenti consigliati:
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    Aggiornato il 16 settembre 2026 (Versione 2)

    lunedì 14 settembre 2026

    🧠 La ricerca euristica e la ricerca in efficacia

     TILLL / 🏠 HOME / ...
    ... ✍️ TateoBlog / 11/09/26 👈 sei qui.
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    #AI #IntelligenzaArtificiale #enumerative #euristica #efficacia

    Una delle principali limitazioni delle tecniche enumerative consiste nella crescita esponenziale dello spazio delle soluzioni. Per affrontare questo problema l'Intelligenza Artificiale classica ha introdotto il concetto di euristica, cioè una conoscenza aggiuntiva del problema utilizzata per orientare la ricerca verso le alternative che appaiono più promettenti.

    Una funzione euristica associa ad ogni stato un valore che rappresenta una stima della sua vicinanza all'obiettivo. La ricerca non procede più in modo completamente cieco, ma utilizza tale informazione per decidere quali nodi esplorare prioritariamente.

    Una particolare applicazione di questo principio è rappresentata dalla cosiddetta ricerca in efficacia, nella quale ad ogni passo viene selezionato il nodo che appare più vicino all'obiettivo secondo il criterio euristico adottato. Questo approccio consente spesso di ridurre notevolmente il numero di stati da analizzare rispetto alle tecniche completamente esaustive.

    L'efficacia della ricerca dipende fortemente dalla qualità dell'euristica utilizzata. Una buona euristica può ridurre drasticamente i tempi di calcolo, mentre una stima poco accurata può portare l'algoritmo verso percorsi apparentemente promettenti ma lontani dalla soluzione ottimale.

    🔍 Approfondimenti correlati:

    Di seguito sono riportati alcuni riferimenti bibliografici (📖), risorse disponibili sul Web (🌐) e contenuti correlati della piattaforma TILLL (🧭), utili per approfondire gli argomenti trattati in questo articolo.

    1. 📖 Analisi delle alternative; Enciclopedia di Elettronica & Informatica (EI) - 9. Aggiornamenti I, Gruppo Editoriale Jacksonn -- Informatica e Società (IS) -- Intelligenza Artificiale; pag. 10.
    2. 🧭 Le mie letture dedicate alla tecnologia -- Paragrafo: §3.8. Enciclopedia di Elettronica & Informatica (EI) - 9. Aggiornamenti I, Gruppo Editoriale Jackson; 🔗:https://tateoblog.blogspot.com/p/tecnologia-lt53.html; Posizione nel progetto TILLL:🏠 Home / 🎓 Learning / 📚 Lettura (LT) / Saggi / 🧬 Scienza (LT.5) /⚙️Tecnologia (LT.5.3) / 🧠🧠 Intelligenza Artificiale / EI / 9.
    3. 🧭 L'ottimizzazione per mezzo delle Tecniche Enumerative; 🔗:https://tateoblog.blogspot.com/p/ai12-la-ottimizzazione-attraverso-le.html -- Paragrafo: §6. La ricerca euristica e la ricerca in efficacia; Posizione nel progetto TILLL: 🏠 Home / 🎓 Learning / 🧠 Intelligenza Artificiale (AI) / 🧠 Problemi complessi (AI.1) / 🧠 Enumerative (AI.1.2) / in efficacia.
    4. 🧭 L'approccio Euristico e le tecniche meta-Euristiche per la risoluzione dei problemi complessi; 🔗:https://tateoblog.blogspot.com/p/lapproccio-euristico-e-le-tecniche.html; Posizione nel progetto TILLL: 🏠 Home / 🎓 Learning / 🧠 Intelligenza Artificiale (AI) / 🧠 Problemi complessi (AI.1) / 🧠 Tecniche euristiche (AI.1.3).
    5. 🧭 Come delegare alle macchine compiti che gli umani riescono a svolgere grazie alla loro intelligenza; 🔗:https://tateoblog.blogspot.com/p/ai12-la-ottimizzazione-attraverso-le.html; Posizione nel progetto TILLL: 🏠 Home / 🎓 Learning / 🧠 Intelligenza Artificiale (AI).
    6. 📖 Decisioni Intuitive, Quando si sceglie senza pensarci troppo; Gerd Gigerenzer.
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    Questo contenuto fa parte del progetto Tateo's Interdisciplinary Lifelong Learning Lab (TILLL), dedicato all'apprendimento continuo, all'interdisciplinarità e alla condivisione della conoscenza.
    v. 2 · del 14 settembre 2026 · tratto dall' Articolo AI.1.2
    © 2026 Giovanni Battista Tateo | TILLL

    sabato 12 settembre 2026

    🧠🕸️👁️ VGG16/19: semplicità e robustezza

    TILLL / 🏠 HOME / ...
    ... ✍️ TateoBlog / 12 9 2026 👈 sei qui. 
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    #AI #computerVision #CNN #VGG #VGG16 #VGG19 #deepLearning #classification #TateoBlog #TILLL

    🎯Nel campo della visione artificiale, uno degli obiettivi fondamentali è permettere alle macchine di riconoscere e interpretare correttamente il contenuto di immagini e video. Nel 2014, la rete neurale VGG16 dimostrò che aumentando la profondità di una rete e organizzando l'elaborazione attraverso una sequenza di piccoli filtri convoluzionali (CNN) era possibile ottenere risultati molto accurati nel riconoscimento delle immagini.

    Sviluppata presso l'Università di Oxford dal Visual Geometry Group, da cui deriva l'acronimo VGG, la rete proposta da Karen Simonyan e Andrew Zisserman ottenne risultati eccellenti nella competizione ImageNet 2014, contribuendo ad affermare un principio che avrebbe influenzato profondamente l'evoluzione delle reti neurali per la computer vision.

    La semplicità concettuale della sua progettazione, unita all'affidabilità dei risultati ottenuti, ha reso VGG16 una delle architetture più note e studiate nella storia della disciplina.

    🛠️L'idea alla base di VGG16 è costruire una rete profonda (Deep Learning) composta da numerosi livelli di elaborazione disposti in modo ordinato e regolare. Invece di utilizzare operazioni particolarmente complesse, l'architettura si basa sulla ripetizione sistematica di piccoli filtri convoluzionali (CNN) che permettono di estrarre progressivamente informazioni sempre più significative dalle immagini.

    La profondità della rete rappresenta quindi l'elemento centrale della progettazione: ogni livello contribuisce ad affinare l'analisi eseguita dal livello precedente, consentendo alla rete di riconoscere con maggiore accuratezza caratteristiche, dettagli e schemi presenti nelle immagini.

    Una metafora utile è quella di un tecnico esperto che osserva metodicamente un'immagine, esaminandola passo dopo passo per comprenderne il contenuto.

    📦 Il nome VGG16 deriva dalla presenza di 16 livelli dotati di parametri addestrabili: 13 livelli convoluzionali e 3 livelli completamente connessi.

    Da questa stessa filosofia progettuale nasce VGG19, considerata l'evoluzione naturale di VGG16. L'architettura mantiene la stessa impostazione semplice e ordinata, ma introduce ulteriori livelli di elaborazione per aumentare la capacità di riconoscere dettagli e schemi più complessi.

    Per questo motivo VGG19 può essere vista come lo stesso tecnico descritto per VGG16 che esegue qualche controllo aggiuntivo prima di formulare la propria valutazione. Tale maggiore capacità di analisi comporta però un costo in termini di risorse computazionali, richiedendo più memoria e maggiore potenza di calcolo rispetto a modelli più recenti.

    Nonostante l'evoluzione delle architetture moderne, sia VGG16 sia VGG19 continuano ancora oggi a essere largamente utilizzate come modelli di riferimento e come punto di partenza per numerose applicazioni di ricerca e di Intelligenza Artificiale.


    🔗 Riferimenti per approfondire:

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    1. 🧠 Intelligenza Artificiale (AI); Titolo: Come delegare alle macchine compiti che gli umani riescono a svolgere grazie alla loro intelligenza; 🔗: https://tateoblog.blogspot.com/p/artificial-intelligence.html. Paragrafo: §8.4.1. VGG16/19: semplicità e robustezza.

    2. 👁️ Visione Artificiale (VS); Titolo: La riproduzione della visione umana per mezzo di un sistema artificiale; 🔗:https://tateoblog.blogspot.com/p/vs-visione-artificiale.html.  

    2. 🌐Visual Geometry Group (VGG) University of Oxford, Link: https://www.robots.ox.ac.uk/~vgg/ 
    3. 🌐 Very Deep Convolutional Networks for Large-Scale Image Recognition, Karen Simonyan, Andrew Zisserman (Oxford VGG), Link: https://arxiv.org/abs/1409.1556 
    4. 🌐 Documentazione Keras, VGG16 e VGG19 Applications. Questa è probabilmente la migliore fonte pratica per comprendere le differenze tra VGG16 e VGG19, quali la struttura generale; l’utilizzo nel transfer learning; esempi applicativi. Link: https://keras.io/api/applications/vgg/

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    © 2026 Tateo’s Interdisciplinary Lifelong Learning Lab (TILLL)

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