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Le mie letture scientifiche su economia, società, cultura e tecnologia

#readings #papers #economy #culture #society #technology #TILLL #TateoBlog

Sommario. In questo spazio raccolgo le mie letture su temi scientifici, distinti secondo quattro grandi aree: economia, società, cultura e tecnologia. L’obiettivo è offrire un punto di riferimento per chi, come me, crede nell’apprendimento continuo — non solo per approfondire, ma per stimolare pensieri, connessioni e nuove prospettive. Le categorie sono pensate per guidare chi cerca spunti su: Economia: per capire come cambiano lavoro, risorse e futuro; Società e cultura: per riflettere sulle dinamiche tra individui, comunità e valori; Tecnologia: per esplorare come l’innovazione informatica, digitale e delle infrastrutture trasforma vite, lavoro e società. Sfogliando l’articolo troverai titoli come La fine del lavoro di Jeremy Rifkin, Come i bambini di Mitchel Resnick, La mucca viola di Seth Godin, e molti altri: ciascuno un tassello per comprendere il mondo attuale e quello che viene. Ti auguro una buona lettura — e, spero, anche qualche ispirazione.

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               5. SCIENCE

§. Indice dei contenuti

Gli argomenti trattati in questo articolo vengono di seguito sintetizzati mediante l'elenco dei titoli dei suoi paragrafi.

§1.  Libri di Economia
         §1.1. La fine del lavoro, di Jeremy Rifkin.
         §1.2. La felicità sostenibile, di Maurizio Pallante.
         §1.3. L'era dell'accesso, di Jeremy Rifkin.
         §1.4. Economia all'idrogeno, di Jeremy Rifkin
         §1.5. La questione tecnologica, di Jeremy David F. Noble.
         §1.6. Il nuovo disordine economico mondiale, di Georges Corm.
         §1.7. Gli enigmi dell'economia, di Paolo Savona.
§2.  Libri su Cultura, Lavoro e Società
         §2.1. La scimmia nuda … balla, di Desmond Morris­
         §2.2. Le madri non sbagliano mai, di Giovanni Bollea
         §2.3. Intelligenza emotiva, di Daniel Goleman
         §2.4. Lavorare con intelligenza emotiva, di Daniel Goleman
         §2.5. Il mestiere del papà, di Martin Greenberg
         §2.6. Manuale del perfetto gentiluomo, di Aldo Busi
         §2.7. La ricerca della felicità, di J. Krishnamurti
         §2.8. #Contaminati, di Giulio Xhaet
         §2.9. La vita in Europa, di Henri De Santis - Blanquat.
         §2.10. Se incontri il Buddha per strada, uccidilo!
         §2.11. L'uomo artigiano, di Richard Sennet
         §2.12. Il nostro futuro, di Alec Ross
         §2.13. "Sapere è potere", di Cortone & Dattoli
         §2.14. "L’uomo flessibile", 1999, di Richard Sennett
         §2.15. “La convivialità”, 1974, di Ivan Illich
§3.  Libri di Tecnologia 
§4. Libri sul Problem Solving, sulla creatività e l'innovazione (LT.5-§4)
§4.1 Sei cappelli per pensare, Edward de Bono (LT.5-§4.1)
§4.2. Come i bambini, di Mitchel Resnick (LT.5.2-§4.2)
§4.3. Systematic Innovation - An Introduction to TRIZ (LT.5-§4.3)

Mi auguro che tu riesca ad individuare qualcosa di interessante tra gli argomenti che ho trattato all'interno dell'articolo corrente. Buona lettura.

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v4 -- 30/09/2026

§1. Libri di Economia

§1.1. La fine del lavoro, di Jeremy Rifkin

§1.2. L'era dell'accesso, di Jeremy Rifkin

§1.3. Economia all'idrogeno, di Jeremy Rifkin

§1.4. La felicità sostenibile, di Maurizio Pallante

§1.5. La questione tecnologica, di Jeremy David F. Noble

§1.6. Il nuovo disordine economico mondiale, di Georges Corm

§1.7. Gli enigmi dell'economia, di Paolo Savona.

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v. 3 · del 22settembre 2026

§1.1. La fine del lavoro, di Jeremy Rifkin

TILLL / READINGS / SCIENCE / ECONOMY / RIFKIN / LAVORO

#reading #economy #work #Rifkin

author: Jeremy Rifkin


Il lavoro. La civiltà umana è da sempre strutturata intorno al lavoro che rappresenta una parte integrante della vita quotidiana: dai cacciatori dell’era paleolitica, agli agricoltori del neolitico, all’artigiano medioevale, all’addetto alla catena di montaggio dell’era industriale

La fine del lavoro. La rivoluzione tecnologica ed informatica inarrestabile dagli anni 80 ad oggi ha provocato degli sconvolgimenti nel mondo del lavoro. I vecchi “mestieri” stanno progressivamente scomparendo, le abilità e le competenze professionali (work skills) diventano rapidamente obsolete.

Come sostiene il celebre economista Jeremy Rifkin siamo entrati nell’era della “fine del lavoro”. Le nuove tecnologie caratterizzate da computer e robot stanno gradualmente sostituendo l’uomo in un numero sempre crescente di settori produttivi, ed in compiti sempre più complessi. Il fenomeno è inarrestabile e se non vogliamo alimentare le fila dei disoccupati, dobbiamo essere noi a cambiare, sfruttando efficacemente le opportunità offerte dalla tecnologia per ripristinare un nuovo ordine sociale.

La fine del lavoro >>> LT.5.1.1 <<<


Published May 14, 2022

§1.2. L'era dell'accesso, di Jeremy Rifkin

TILLL / READINGS / SCIENCE / ECONOMY / RIFKIN / ACCESSO

autore: Jeremy Rifkin


§1.3. Economia all'idrogeno, di Jeremy Rifkin

Lifelong Learning / Readings / Science / 1. Economia / 1.4. Economia all'idrogeno

#reading #science #economy #idrogeno #petrolio

Autore: Jeremy Rifkin    

Introduzione.
La produzione di petrolio prima o poi raggiungerà il picco e inizierà un rapido declino.
Paesi industriali, messi alle strette, potrebbero far ricorso a materiali più “sporchi” del petrolio, come il carbone, che sono dannosi per il surriscaldamento del pianeta.
La via d’uscita è l’idrogeno, elemento più semplice e maggiormente diffuso nell’universo, principale costituente delle stelle e del sole.
Le ricadute sociali di questa rivoluzione saranno notevoli. L’economia dell’idrogeno creerà una redistribuzione del potere, affermando un nuovo uso dell’energia, paritario e decentralizzato.
L’idrogeno quindi porrà fine alla dipendenza dal petrolio e istituirà un regime energetico democratico, così come è avvenuto nel campo della comunicazione dopo l’avvento di Internet.

Approfondimenti:
 -  Jeremy Rifkin - Economia all’idrogeno, la creazione del Worldwide Energy Web e la redistribuzione del potere sulla terra. Saggi Mondadori
 - Lifelong Learning / Readings / Science / §1.  Libri di Economia /     §1.4. Economia all'idrogeno, di Jeremy Rifkin. 
Link: https://tateoblog.blogspot.com/p/p_3.html

24/1/2025

§1.4. La felicità sostenibile, di Maurizio Pallante

TILLL / READINGS / SCIENCE / ECONOMY / PALLANTE

#reading #science #economy #sustainability #recession

autore: Maurizio Pallante

“ ... tra la "decrescita" e la "recessione" c'è un rapporto analogo a quello che intercorre
tra chi mangia meno di quanto desidera perché vuole dimagrire
e chi è costretto a farlo perché non riesce a procurarsi il cibo”
( cit. Maurizio Pallante - La felicità sostenibile, p. 5/212 )

LA FELICITA' SOSTENIBILE (LT.5.1.2)


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updated February 13, 2024

§1.5. La questione tecnologica

TILLL / READINGS / SCIENCE / ECONOMY / NOBILE

autore: Jeremy David F. Noble


§1.6. Il nuovo disordine economico mondiale - alle radici dei fallimenti dello sviluppo
TILLL / READINGS / SCIENCE / ECONOMY / CORM
autore: Georges Corm


§1.7. Gli enigmi dell'economia - Come orientarsi nella scienza che condiziona la nostra vita.
TILLL / READINGS / SCIENCE / ECONOMY / SAVONA
autore: Paolo Savona


Ignoranza e malgoverno sono parenti stretti, eppure la prima sorpassa di parecchie leghe il secondo, contrariamente a quanto crede l’uomo della strada che è portato a rovesciare l’ordine di importanza tra i due fattori.


Nella massa del popolo l’ignoranza è il male peggiore

(Euripide)


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§2. Cultura, Lavoro e Società (LT.5§22)

§2.1. La scimmia nuda … balla, Desmond Morris­ (LT.5-§2.1) 🔗
§2.2. Le madri non sbagliano mai, Giovanni Bollea (LT.5-§2.2) 🔗
§2.3.  Intelligenza emotiva, Daniel Goleman (LT.5-§2.3) 🔗
§2.4.  Lavorare con intelligenza emotiva, Daniel Goleman (LT.5-§2.4) 🔗
§2.5. Il mestiere di papà, Martin Greenberg (LT.5-§2.5)
§2.6. Manuale del perfetto gentiluomo, Aldo Busi (LT.5-§2.6)
§2.7.  La ricerca della felicità, J. Krishnamurti (LT.5-§2.7)🔗
§2.8. #Contaminati, Giulio Xhaet (LT.5-§2.8)
§2.9. La vita in Europa, di  Henri De Santis - Blanquat (LT.5-§2.9)
§2.10. Se incontri il Buddha per la strada, uccidilo! (LT.5-§2.10)🔗
§2.11. L'uomo artigiano, di Richard Sennet (LT.5-§2.11)🔗
§2.12. Il nostro futuro, di Alec Ross (LT.5-§2.14)🔗
§2.13. “Sapere è potere”, di Cortone & Dattoli🔗
§2.14. “L’uomo flessibile”, 1999, di Richard SENNETT (LT.5-§2.14)🔗
§2.15. “La convivialità”, 1974, di Ivan Illich (LT.5-§2.15)🔗

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v. 1 · del 21 settembre 2026



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§2.1. La scimmia nuda … balla, Desmond Morris­ (LT.5-§2.1)

“Lo scimmione cacciatore maschio e la sua femmina 
furono così obbligati a innamorarsi e a restare fedeli l'uno all'altra. 
Questa tendenza è molto diffusa presso molti altri gruppi di animali, 
ma è rara tra i primati. 
Con ciò si risolsero tre problemi in un colpo solo. 
Le femmine rimanevano legate e fedeli ai loro maschi mentre questi erano lontani a caccia 
e le gravi rivalità sessuali tra i maschi diminuirono, 
agevolando così lo sviluppo dello spirito di collaborazione”
( cit. Desmond Morris­, La scimmia nuda … balla )


>>> LT.5.2.1. <<<

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§2.2. Le madri non sbagliano mai, Giovanni Bollea (LT.5-§2.2)
    " La madre insegna ad amare, il padre a vivere ... "
    ( cit. Giovanni Bollea, Le madri non sbagliano mai )

    >>> LT.5.2.2. <<<



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    §2.3.  Intelligenza emotiva, Daniel Goleman (LT.5-§2.3)

    >>> WS-03 <<<

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    §2.4.  Lavorare con intelligenza emotiva, Daniel Goleman (LT.5-§2.4)

    >>> WS-02 <<<

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    §2.5. Il mestiere di papà, Martin Greenberg (LT.5-§2.5)

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    §2.6. Manuale del perfetto gentiluomo, Aldo Busi (LT.5-§2.6)

    “Se la cosa breve ti è piaciuta e ti ha fatto venire l'acquolina in bocca al pensiero di come l'avresti digerita meglio se fosse stata appena appena più lunga, è da ciò che è finito che cominci a misurare l'infinito”
    ( cit. Aldo Busi, Manuale del perfetto gentiluomo 16/150 )

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    §2.7.  La ricerca della felicità, J. Krishnamurti (LT.5-§2.7)
      “La mente è qualcosa di estremamente superficiale, ma per generazioni e generazioni noi abbiamo dedicato le nostre vite a coltivare la mente, rendendola sempre più intelligente, più sottile, più astuta, più disonesta e imbrogliona, come è evidente in ogni nostra attività”
      ( cit. J. Krishnamurti, La ricerca della felicità, p. 8)

      >>> LT.5.2.5. <<<


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      §2.8. #Contaminati, Giulio Xhaet (LT.5-§2.8)

      Muoversi tra discipline, saperi e culture diverse: una capacità che sta acquistando sempre più importanza rispetto al passato.
      Sono nate università e scuole di formazione dove la contaminazione viene praticata e che si stanno rivelando le più adatte per affrontare le sfide dei nostri tempi.
      I contaminati sono la risposta a una vita professionale più lunga, intensa e incerta.
      Sono la risposta umana alla Intelligenza Artificiale che spopola nelle aziende. Le loro qualità sono sempre più richieste, perché riescono a spingersi in luoghi inaccessibili agli algoritmi.
      Questo libro è dedicato a chi ama le diversità e non vuole smettere di imparare, a chi si mette a caccia di connessioni inaspettate, a cheti desidera collegare le proprie passioni al lavoro, a chi sfrutta il digitale come un nuovo terreno di gioco ibrido tra tecnica e umanistica, e chi vuole sviluppare il proprio "quoziente di contaminazione"

      175>

      Tante volte ci dimentichiamo di ciò che abbiamo imparato e di chi che sappiamo fare, perché siamo immersi nelle incombenze quotidiane, nella routine e nello stress. La realtà é che siamo molto più ricchi di esperienze di quanto crediamo.

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      §2.9. La vita in Europa, di  Henri De Santis - Blanquat (LT.5-§2.9)


      #Europa #campagna #matrimoni #cibo #casa #moda #viaggi #informazione #mutamento

      Titolo originale: Vie des hommes

      Sto leggendo “La vita in Europa” (Vie des hommes) di  Henri De Santis - Blanquat.
      #Europe #campagna #matrimoni #cibo #casa #moda viaggi #informazione #mutamento

      1. INTRODUZIONE.
       
      2. LA CAMPAGNA EUROPEA.


      I NOSTRI ANTENATI CONTADINI EUROPEI.

      #countryside #farmer #wildLandscapes

      L’Europa del XX secolo è soprattutto campagna e di conseguenza l’europeo tipico dell’epoca è soprattutto  un contadino. E’ importante conoscere e analizzare queste origini perché il nostro modo di vivere di oggi, i nostri modi e costumi, il modo di relazionarci con gli altri dipendono fortemente da questi nostri antenati che hanno il merito di aver plasmato un territorio selvaggio per trasformarlo nel bel paese che noi conosciamo oggi.

      Le campagne europee furono elaborate lentamente attraverso le varie generazioni di contadini che si sono succedute, e per mezzo di un processo lento e graduale di trasformazioni che ha fatto sì che paesaggi selvaggi si trasformassero in terreni coltivati e produttivi.

      Sebbene la storia classica si sia interessata prevalentamente alle gesta di di sovrani e principi, bisogna ammettere che tali gesta nonn sarebbero potute avvenire senza il contributo dell’immenso popolo di contadini che, ricordiamolo, all’epoca rappresentavano l’80-95% della popolazione.

      19/02/2023


      #campagna #manomorta #artigianato
      La “manomorta “ era il diritto che il signore aveva di appropriarsi di larga parte della proprietà di un proprio vassallo, in occasione della sua morte. Il vassallo infatti ne aveva unicamente il godimento in vita, senza poterne disporre nel proprio testamento . [36]

      L’artigianato a poco a poco scompare: avviene un passaggio dalla produzione familiare alla produzione industriale, che vede l’individuo passare da produttore a compratore. [37]

      3. L’EUROPA DEI MATRIMONI.

      3.1. MATRIMONI FORZATI, MITO O REATA’?

      MATRIMONI FORZATI, MITO O REATA’?


      #marriage #Europe #business #love #parents

      Nell’antica tradizione europea il matrimonio era vissuto come un dramma, perché un tempo, anche in Europa come in tutte le società antiche, erano i genitori a scegliere.

      I nuclei familiari erano molto estesi: nonni figli e nipoti vivevano sotto uno stesso tetto, quindi il matrimonio era un affare da cui dipendeva il benessere di tutto il nucleo familiare esteso. Il matrimonio piuttosto che come un gesto d’amore era inteso come un affare, tant’è che tutte le risorse venivano valutate nel modo più preciso possibile.

      C’erano situazioni meno drammatiche in cui i genitori proponevano la loro scelta ma i candidati sposi potevano appellarsi rinunciando alla proposta.

      Più si saliva nella scala sociale e più il matrimonio si configurava come un affare, sfuggendo al controllo dei futuri sposi.

      Risorse consigliate per approfondire.


      3.2. MOLIERE, FRA LE RIGHE.

      4. L’EUROPA A TAVOLA.
      IL GRANO, PIANTA DI CIVILTÀ EUROPEA.


      #food #plants #wheat #rice #maize #culinaryDiversity

      È vero che le frontiere di una nazione o di un continente spesso influenzano le abitudini alimentari e la cultura culinaria. Ogni cultura ha le proprie tradizioni culinarie, ingredienti e piatti tipici che rappresentano la storia e la cultura di un popolo. Quando si viaggia in un altro paese o continente, può essere emozionante scoprire nuovi cibi e sapori, ma allo stesso tempo, la mancanza dei propri piatti tipici e delle abitudini alimentari può essere un po' destabilizzante. Tuttavia, molte persone trovano conforto nel rientrare alle proprie abitudini alimentari una volta tornati a casa.

      Infatti, una delle principali frontiere esistenti tra le nazioni è certamente rappresentata dall’alimentazione, ed in particolare da quelle piante che per tanti anni sono servite per il sostentamento di un popolo, e che per tale motivo si sono attribuite il titolo di “piante di civiltà“. Ed ecco quindi che individuiamo il grano per l’Europa occidentale e gran parte del mondo musulmano, il riso per l’India e la Cina, il granturco per l’America. 

      Oggi, grazie alla globalizzazione, molte di queste piante sono diffuse in tutto il mondo, ma ancora oggi esse rappresentano un'importante frontiera culturale tra le nazioni e contribuiscono a definire la diversità culturale e culinaria del mondo. L'Europa fa parte della civiltà del grano. Il grano è stata una delle piante di base nella dieta europea per millenni ed è stata coltivata in Europa sin dall'antichità. Il grano è stato utilizzato per la produzione di pane, pasta, birra e molte altre prelibatezze culinarie che fanno parte della tradizione culinaria europea. Ancora oggi, il grano è una parte importante della dieta europea e viene coltivato in molti paesi europei, dalla Francia all'Ucraina.

      23/2/2023


      4.1.  Il nord ha sete.

      L'EUROPA DEL VINO E DELLA BIRRA.

      #Europa #campagna #matrimoni #cibo #casa #moda #viaggi #informazione #mutamento

         Un’altra pianta che, oltre al grano, identifica l’Europa è la vite. E ciò vale dall‘antichità, ossia da quando il vino si conservava e si trasportava all’interno di anfore. E sono stati proprio i cocci di queste anfore che hanno permesso agli archeologi di ricostruire le vie seguite dalla diffusione di questa antica bevanda. 

         Il vino era molto apprezzato per l’euforia che regalava e divenne una vera e propria moneta di scambio. Pare che alcuni capi dei Galli non esitassero a cedere in schiavitù un proprio figlio in cambio di un’anfora di vino greco o italiano. 

         Originariamente esistevano due Europe diverse per quanto riguarda la predisposizione a bere: c’era una Europa che produceva il vino e ne beveva con parsimonia, e c’era una altra Europa che il vino, non potendolo produrre, era costretta ad acquistarlo dalla prima metà produttrice. Ebbene quest seconda metà, composta da tedeschi e fiamminghi, ne consumava quantità enormi, bevendo fino a rimanerne ubriachi. Le due metà dell’Europa del vino si sostenevano reciprocamente perché le due società erano di fatto saldate dagli scambi commerciali.

          Ma se pensiamo ad una bevanda diffusa in Europa, oltre al vino, il pensiero va alla birra che inizialmente si fabbricava fuori dall’Europa, nella Mesopotamia, nell’antico Egitto ed in Cina. La birra , una volta diffusa in Europa, divenne la bevanda dei poveri, in contrapposizione al vino che resta la bevanda dei ricchi. La sua produzione si diffuse e prosperò prevalentemente nelle zone in cui la vite non cresce, come l’Inghilterra e la Russia. 

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      updated February 4, 2023



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      §2.10. Se incontri il Buddha per la strada, uccidilo! (LT.5-§2.10)



      SE INCONTRI IL BUDDHA PER STRADA, UCCIDILO! (LT.5.2.12)

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      updated February 11, 2024



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      §2.11. L'uomo artigiano, di Richard Sennet (LT.5-§2.11)



      L'UOMO ARTIGIANO (LT.5.2.13)


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      updated February 11, 2024



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      §2.12. Il nostro futuro, di Alec Ross (LT.5-§2.14)


      IL NOSTRO FUTURO (LT.5.2.14)

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      updated February 11, 2024



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      §2.13. “Sapere è potere”, di Cortone & Dattoli  (LT.5-§2.13)


      SAPERE E' POTERE
      Knowing is power

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      updated February 11, 2024



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      §2.14. “L’uomo flessibile”, 1999, di Richard SENNETT (LT.5-§2.14)


      L'UOMO FLESSIBILE
      The corrosion of character
       (LT.5.2.16)

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      updated February 11, 2024



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      §2.15. “La convivialità”, 1974, di Ivan Illich (LT.5-§2.15)


      CONVIVIALITA' (LT.5.2.17)

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      updated February 13, 2024



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      §3. Libri dedicati alla Tecnologia (lt.5-§3)

      La Tecnologia è un ampio settore di ricerca, nel quale sono coinvolte varie discipline tecniche e scientifiche, che studia l’applicazione e l’uso di tutto ciò che può essere funzionale alla soluzione di problemi pratici, all’ottimizzazione delle procedure, alla scelta di strategie operative per raggiungere un determinato obiettivo; in senso più restrittivo, lo studio delle scienze applicate con particolare riferimento ai processi industriali di trasformazione: il progresso, lo sviluppo della tecnologia; tecnologia delle costruzioni; tecnologia tessile.

      La Tecnologia si concentra sul "come fare qualcosa" applicando la conoscenza scientifica per creare strumenti e soluzioni pratiche. La tecnologia è un sapere pratico e applicativo. 

      La sezione Tecnologia della mia biblioteca contiene testi dedicati alle seguenti discipline:
      §1. 💻 Informatica, Comunicazione e Tecnologie dell'Informazione, Trasformazione Digitale
      §2. 🥽 Realtà estese: Realtà Aumentata (AR), Realtà Virtuale (VR), Realtà Mista (MR)
                        §1. Mondi virtuali, Benjamin Woolley
      §3. 🧠 Intelligenza Artificiale
                        §1. Uomini e macchine intelligenti, di Jeremy Bernstein.
                        §2. Decisioni Intuitive, di Gerd Gigerenzer.
      §4. 🔧 Automazione Industriale.
      §5. 🔌 Elettronica.
      §6. 🌐 Social Media.
                        §1. Sociologia dei media digitali, di Davide Bennato
                        §2. La mucca viola, di Seth Godin
                        §3. Social Networking, di Patrice-Anne Rutledge
                        §4. La fisica che ci piace, di Vincenzo Schettini
      §7. 🧪 Simulation, modeling, rapid prototyping and 3D printing.
                        §1. Il mondo in sintesi, di Cosimo Accoto
      §8. 👁️ Computer Vision.
                        §1. Ottica per la generazione di immagini, Edmund.
                        §2. Una guida sulla Elaborazione delle Immagini, by Edmund
      §9. 🚂 Ingegneria Ferroviaria.
                        §1. Il Ministero della Difesa delle Ferrovie del Regno Unito, 
                        Politica e standard per la progettazione e la manutenzione di percorsi permanenti

      Per conoscere quali testi sono dedicati ad ognuna di queste discipline ti invito a leggere il seguente articolo che è dedicato specificatamente alle mie letture dedicate alla Tecnologia:

      Le mie letture dedicate alla tecnologia ( LT.5.3 )

      Questo articolo è dedicato alla raccolta delle mie letture che esplorano il rapporto tra scienza applicata, innovazione e trasformazione digitale. La tecnologia è descritta come sapere pratico orientato alla soluzione di problemi reali e all’ottimizzazione dei processi. La sezione tecnologia della mia biblioteca è organizzata  in nove aree tematiche: informatica e comunicazione, realtà estese (AR/VR/MR), intelligenza artificiale, automazione industriale, elettronica, social media, simulazione e modellazione, visione artificiale e ingegneria ferroviaria. Ogni sezione include una selezione di testi significativi, dai classici dell’informatica e della cultura digitale ai contributi più recenti su AI, mondi virtuali, robotica e sistemi di produzione. Alcuni libri vengono approfonditi brevemente, come Mondi virtuali di Woolley, Uomini e macchine intelligenti di Bernstein o Decisioni intuitive di Gigerenzer, che arricchiscono la riflessione sul ruolo dell’uomo nell’evoluzione tecnologica. Attraverso questo catalogo personale, vi invito a esplorare come strumenti digitali, automazione e intelligenza artificiale stiano cambiando società, lavoro e percezione del mondo, ed a trovare spunti per comprendere il presente e immaginare il futuro.

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      ultimo aggiornamento 28/12-2025 

      §4. Libri sul Problem Solving, sulla creatività e l'innovazione

      (LT.5-§4)

      §4.1 Sei cappelli per pensare, Edward de Bono (LT.5-§4.1)

      §4.2. Come i bambini, di Mitchel Resnick (LT.5-§4.2)

      §4.3. TRIZ (LT.5.2-§4.1.3)

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      v. 1 · del 22 settembre 2026

      §4.1 Sei cappelli per pensare, Edward de Bono 

      (LT.5-§4.1)

      #psicology #lateralThinking #problemSolving

      Sei cappelli per pensare, Edward De Bono (LT.5.2.3)

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      v. 3 · del 21 settembre 2026


      §4.2. Come i bambini, di Mitchel Resnick 

      (LT.5-§4.2)


      Immagina, crea, gioca e condividi. Coltivare la creatività con il Lifelong Kindergarten del MIT



      #problemSolving #creativity #Resnick #LEGO #MINDSTORMS #Scratch

        Idee su come dovrebbe essere l’insegnamento nel XXI secolo. L’autore Mitchel Resnick è il fondatore del gruppo di ricerca Lifelong Kindergarten del MIT di Boston, e creatore del linguaggio di programmazione Scratch, il celebre linguaggio di programmazione utilizzato dai bambini per realizzare contenuti multimediali interattivi.

      "Come i bambini" di Mitchel Resnick (LT.5.2.10)

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      v. 3 · del 21 settembre 2026 · Prima pubblicazione: 14 maggio 2022



      §4.3. Systematic Innovation - An Introduction to TRIZ 

      John Terninko, Alla Zusman e Boris Zlotin
      (LT.5-§4.3)


      #Innovation, #ProblemSolving #Triz

      Sto leggendo il libro "Systematic Innovation: An Introduction to TRIZ" scritto da John Terninko, Alla Zusman e Boris Zlotin. Qui di seguito elenco alcune delle frasi che mi hanno particolarmente colpito. Mi auguro che siano anche degli utili spunti per la vostra riflessione e per la condivisione di questa teoria a cui mi sono appassionato.


      Prefazione
      ix

      Creatività e conoscenza: due metà dell’innovazione

      « I ragazzi sono creativi, ma non hanno la conoscenza necessaria ad inventare.
      Gli adulti hanno la conoscenza, ma hanno perso la loro naturale creatività. »

      (Systematic Innovation: An Introduction to TRIZ, John Terninko, Alla Zusman e Boris Zlotin, Prefazione, p. ix) 

      La riflessione con cui si apre il libro mette immediatamente in evidenza una tensione fondamentale dell’innovazione: creatività e conoscenza sono entrambe necessarie, ma non sempre convivono nella stessa persona o nella stessa fase della vita.

      Il ragazzo possiede la capacità di immaginare possibilità senza essere ancora condizionato dai limiti delle conoscenze consolidate. L’adulto, invece, dispone di esperienza, competenze e conoscenze accumulate nel tempo, ma può essere progressivamente influenzato da abitudini, schemi mentali e soluzioni già sperimentate. Il rischio è che ciò che dovrebbe rappresentare un patrimonio — l’esperienza — diventi anche una barriera verso il nuovo.

      TRIZ nasce, in parte, proprio dall'esigenza di superare questa contrapposizione. La creatività non viene considerata soltanto come un talento spontaneo, ma come qualcosa che può essere supportato da conoscenze, principi e strumenti metodologici.

      La prospettiva è particolarmente interessante in un'ottica di lifelong learning: imparare durante tutta la vita non significa soltanto accumulare nuove conoscenze, ma anche preservare la capacità di mettere in discussione quelle già acquisite.

      Forse, allora, l'innovazione richiede di diventare contemporaneamente più competenti e più curiosi: conservare la solidità dell'adulto senza perdere la disponibilità del ragazzo a chiedersi «e se fosse possibile in un altro modo?».

      È un equilibrio che riguarda non soltanto l'inventore, ma anche la scuola, l'impresa, la ricerca e qualsiasi ambiente nel quale la conoscenza debba trasformarsi in nuove possibilità.

      1
      1. Introduzione a TRIZ, Teoria per la Soluzione dei Problemi Inventivi

      2
      L’innovazione come processo

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      #readings #science #technology #problemSolving #Innovation #Creativity #TRIZ #TateoBlog #TILLL



      « Il design ideale è un obiettivo;
      Le contraddizioni aiutano a risolvere i problemi;
      Il processo innovativo può essere strutturato sistematicamente. »

      (Systematic Innovation: An Introduction to TRIZ, John Terninko, Alla Zusman e Boris Zlotin, Capitolo 1, p. 2) 

      Queste tre affermazioni sintetizzano alcuni dei principi attraverso i quali TRIZ propone di guardare all'innovazione.

      Il primo spostamento di prospettiva riguarda l'idealità. Invece di limitarsi a chiedersi quale soluzione sia tecnicamente realizzabile, l'inventore può domandarsi quale sarebbe la soluzione ideale: quella capace di ottenere il risultato desiderato riducendo, per quanto possibile, costi, risorse, complessità e conseguenze indesiderate.

      Il secondo elemento è la contraddizione. Molti problemi apparentemente difficili nascono proprio dalla necessità di migliorare una caratteristica senza peggiorarne un'altra. La contraddizione, quindi, non è necessariamente un ostacolo da aggirare: può diventare il punto dal quale partire per cercare una soluzione innovativa.

      Infine, TRIZ introduce un'idea particolarmente significativa: il processo creativo può essere strutturato sistematicamente. Creatività e metodo non sono necessariamente opposti. Un metodo non deve indicare una soluzione già pronta; può piuttosto aiutare a formulare meglio il problema e ad ampliare lo spazio delle possibili soluzioni.

      È una prospettiva che collega TRIZ a numerosi altri ambiti del lifelong learning: problem solving, design thinking, ingegneria, intelligenza artificiale e persino ricerca scientifica.

      La domanda diventa allora interessante anche al di fuori della tecnologia: quanto può diventare creativa una persona quando impara a osservare sistematicamente le proprie contraddizioni?

      🔍 Approfondimenti consigliati:
      Di seguito sono riportati alcuni riferimenti bibliografici (📖), risorse disponibili sul Web (🌐) e contenuti della piattaforma TILLL (🧭), utili per approfondire gli argomenti trattati. 
       _______________________________________________________

      v. 3 · del 29 settembre 2026

      12

      Quando la soluzione arriva da altrove

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      #readings #science #technology #problemSolving #Innovation #Creativity #TRIZ #LifelongLearning #Interdisciplinarity #Contamination #Informatica #ComputerScience #TateoBlog #TILLL

      « Il livello di innovazione aumenta quando l'inventore si sposta al di fuori dei suoi normali campi di indagine. »

      (Systematic Innovation: An Introduction to TRIZ, John Terninko, Alla Zusman e Boris Zlotin, Capitolo 1, p. 12)

      Una delle intuizioni più fertili di TRIZ riguarda il rapporto tra innovazione e distanza dal proprio campo di competenza. [5][2][6]

      Quando affrontiamo un problema utilizzando esclusivamente gli strumenti che conosciamo, tendiamo naturalmente a cercare soluzioni all'interno dello stesso insieme di concetti. È un comportamento efficiente, ma può diventare limitante. La soluzione realmente innovativa potrebbe trovarsi in un'altra disciplina, in un'altra tecnologia o addirittura in un fenomeno apparentemente estraneo al problema. [7]

      È qui che l'interdisciplinarità smette di essere semplicemente una forma di arricchimento culturale e diventa una vera strategia per generare innovazione. [3][9]

      La storia della tecnologia offre continuamente esempi di idee nate dall'incontro tra domini differenti: la biologia può suggerire soluzioni all'ingegneria, l'informatica può trasformare discipline tradizionali, la matematica può fornire nuovi modelli alla fisica, mentre l'osservazione dei sistemi naturali può diventare fonte di principi progettuali. [8]

      In questa prospettiva, imparare per tutta la vita (Lifelong Learning) significa anche costruire ponti tra conoscenze apparentemente lontane. [9]

      È forse uno dei motivi per cui un laboratorio interdisciplinare può avere un ruolo particolare: non limitarsi ad accumulare conoscenze, ma creare le condizioni perché possano contaminarsi reciprocamente. [9]

      La domanda da portarsi dietro è semplice: quando affrontiamo un problema, quanto spesso cerchiamo la soluzione proprio nel luogo in cui siamo abituati a cercarla? E cosa potrebbe accadere se, deliberatamente, uscissimo da quel perimetro? [7]


      🔍 Approfondimenti consigliati:
      Di seguito sono riportati alcuni riferimenti bibliografici (📖), risorse disponibili sul Web (🌐) e contenuti della piattaforma TILLL (♾️), utili per approfondire gli argomenti trattati. 

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      v. 3 -- 29/9/2026

      18
      La conoscenza come patrimonio collettivo

      « La conoscenza contenuta nelle invenzioni dovrebbe essere estratta, strutturata e generalizzata, al fine di permettere un facile accesso da parte degli inventori in ogni area. »

      (Systematic Innovation: An Introduction to TRIZ, John Terninko, Alla Zusman e Boris Zlotin, Capitolo 1, p. 18)

      Questa affermazione porta TRIZ oltre il singolo atto inventivo e introduce un tema centrale: come trasformare l'esperienza di qualcuno in conoscenza utilizzabile da molti.

      Un'invenzione non rappresenta soltanto un prodotto o una soluzione concreta. Al suo interno può essere presente un principio più generale, un modo di affrontare una contraddizione, una strategia risolutiva che potrebbe essere applicata anche in contesti completamente differenti.

      Il passaggio decisivo consiste quindi nell'estrarre, strutturare e generalizzare quella conoscenza. È esattamente ciò che permette a un'esperienza particolare di diventare patrimonio condiviso.

      Questa idea presenta un forte legame con il lifelong learning. Imparare non significa soltanto acquisire informazioni, ma anche organizzare ciò che abbiamo imparato affinché possa essere recuperato, collegato e riutilizzato.

      Da questo punto di vista, la conoscenza può essere considerata una sorta di memoria collettiva dell'innovazione. Un'invenzione non dovrebbe terminare con il suo inventore: il principio che l'ha resa possibile può continuare a generare altre invenzioni.

      È un concetto particolarmente attuale nell'epoca dell'intelligenza artificiale, dei knowledge base e dei sistemi di condivisione della conoscenza: la vera sfida non consiste soltanto nel produrre nuove informazioni, ma nel renderle accessibili, strutturate e riutilizzabili.

      La domanda finale è quindi anche culturale: quante idee rimangono inutilizzate perché la conoscenza che le sostiene non è stata trasformata in patrimonio condiviso?
      21
      2. Il Questionario sulla Situazione Innovativa (ISQ)

      26

      « Cospargendo i piatti e le padelle sporche di grasso con del bicarbonato di sodio, si crea del sapone sulla superficie, in corrispondenza della macchia di grasso, ovvero ... proprio dove è necessario! »

      « Ci sono molte possibili risorse derivate intorno a noi che non vediamo, e che volutamente ignoriamo, semplicemente perché li vediamo come problemi e non come possibili risorse. »

      30
      « E' fondamentale lavorare sul collo di bottiglia che riduce la performance del sistema. »

      « Spesso un singolo progetto si moltiplica in due progetti, uno per l'oggi, l'altro per il domani. »

      34

      « Individuate altri sistemi con problemi analoghi e chiedetevi: "il problema è già stato risolto da qualche altra parte?" »

      35

      « Chi non applica nuovi rimedi, deve aspettarsi nuovi mali, in quanto il Tempo è il maggior innovatore. »
      [Francesco Bacone, 1625]

      37
      3. La formulazione del problema

      42

      « ... Un problema è un concetto negativo solo quando non si hanno strumenti a disposizione per risolverlo. »

      43

      « ... Per le funzioni nocive è possibile parlare di "prevenire", per le funzioni positive è invece possibile pensare a "metodi alternativi per" »

      44

      « Un problema ben definito è un problema quasi risolto.
      Molto spesso, durante la fase di definizione del problema, le soluzioni semplici e concrete emergono naturalmente. »

      53
      4. Le contraddizioni

      54

      « Quelli che oggi vediamo come vincoli insormontabili potrebbero essere soltanto il risultato di una mancanza di conoscenza. »

      55

      « Gli esseri umani risolvono i problemi mediante i pensiero per analogia. (...) La nostra conoscenza di problemi analoghi è il risultato delle nostre esperienze scolastiche, professionali e di vita. »

      56
      « Le contraddizioni sono intorno a noi, in ogni cosa che vediamo e in ogni pensiero che facciamo. »


      59

      « Ogni cosa che ci circonda é una soluzione a qualche tipo di problema
      e contiene quindi un ex-problema ed una soluzione.
      Se la soluzione non risolve completamente il problema ... avete appena trovato una possibile area di innovazione! »

      73
      5. Il sistema ideale

      93
      6. La modellazione del sistemi: l'analisi Sostanza-Campo

      107
      7. I trend evolutivi

      125
      8. Implementazione

      131
      Appendice A: Selezione di effetti e fenomeni fisici

      139
      Appendice B: | 39 parametri di Altshuller- definizioni

      143
      Appendice C: | 40 principi - Definizioni ed esempi

      151
      Appendice D: i 40 principi ordinati per frequenza di utilizzo

      153
      Appendice E: La matrice delle contraddizioni

      161
      Appendice F: Caso studio TRIZ: anello di contenimento

      167
      Appendice G: Risorse

      169
      Glossario

      v2 30/09/2026

      §4.4. 📖 TRIZ Basics - Theory of Inventive Problem Solving  

      Vladimir Pedrov

      29 0. Introduction
      33 Chapter 1. Conventional Problem Solving Techniques
      34 Chapter 1. Conventional Problem Solving Techniques
      49   Chapter 2. Overview of TRIZ
      71   Chapter 3. Systems Approach
      118 Chapter 4. Laws of technical System Evolution
      240 Chapter 5. Su-Field analysis
      321 Chapter 6. Algorithm of Inventive Problem solving (ARIZ)
      542 Chapter 7. TRIZ Knowlegge Base
      626 Chapter 8. Methods of development ofindividual and group
      680 Conclusions
      688 Literature
      698 Appendix
      748 Index
      752 Author's TRIZ book in English
      820 About author

      v0 30/09/2026

      §4.5. 📖 tEtRIS - Theaching TRIZ at School 

      TRIZ Teoria per la Soluzione dei Problemi Inventivi -- Migliorate le vostre capacità di risoluzione dei problemi!, Education and Culture DG, Lifelong Learning Programme

      1     1. Introduzione ai fondamenti di TRIZ classico
      33   2. Laws of engineering system evolution
      101 3. Breve recensione dell'algoritmo di Alrshuller per la risoluzione inventiva dei problemi (ARIZ) illustrata con l'analisi di un problema reale
      139 4. Analisi su-field e soluzioni standard: nozioni base e regole
      229  5. Tecniche per risolvere le contraddizioni / risorse / effetti

      v0 30/09/2026

      §5. Più in generale

      In questo articolo vi ho raccontato le mie letture preferite, ma nello specifico quelle che trattano di economia, società, cultura e tecnologia. Ma queste letture costituiscono solo un sottoinsieme delle mie letture e dei generi di argomenti presenti nella mia biblioteca. Pertanto, se vuoi scoprire cos'altro mi piace leggere, oltre agli articoli di economia, società, cultura e tecnologia, allora ti invito a continuare ad esplorare l'area "Letture" contenuta nella sezione "Apprendimento" del Lifelong Learning Interdisciplinare di Tateo (TILL) progetto. Puoi farlo leggendo l'articolo sotto riportato, semplicemente seguendo il link riportato vicino al riferimento

      Le mie letture preferite ( LT )



      §6. Rimani aggiornato


      Se sei interessato agli argomenti trattati nell'articolo corrente e vuoi essere informato sui miei aggiornamenti più recenti che trattano di essi, allora ti invito a registrarti sulla seguente pagina Facebook e bacheca Pinterest che ho dedicato appositamente per la condivisione delle modifiche più recenti apportate all'area tematica corrispondente di TILLL~Learning (>).

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      v1 06/08/2022


      §7. Teniamoci in contatto

      Spero che questo articolo, appartenente alla sezione Learning (>) del progetto Tateo's Interdisciplinary Lifelong Learning (TILLL) (>), ti sia piaciuto e che le note e le osservazioni che ho raccolto al suo interno soddisfino i tuoi interessi.  Se vuoi rimanere aggiornato sull'evoluzione del progetto TILLL, allora ti invito a seguire i prossimi aggiornamenti che vengono pubblicati sul Blog di TILLL e sulle pagine social dedicate alla community TILLL.


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      v1 06/08/2022 

      §8. Qualche informazione su di me

      Innanzitutto ti ringrazio per aver visitato una delle pagine del mio progetto per l'Apprendimento Continuo Interdisciplinare (TILLL che sta per Tateo's Interdisciplinary LifeLong Learning), di cui io sono lil fondatore e l'autore.

      Mi chiamo Giovanni Battista Tateo (brevemente Bat).

      Il blog Tateo~Blog (link) è parte integrante del progetto costituisce il mezzo di condivisione di tutti gli aggiornamenti. 

      Sono stato in principio un esperto di Informatica, e in seguito sono diventato un Ingegnere Elettronico, specializzato in Automazione Industriale. Sono un appassionato di Intelligenza Artificiale, Realtà Virtuale, Simulazione, e sono un esperto di Visione Artificiale applicata all'Automazione Industriale. Attualmente, ed a partire dall'anno 2016, sono impiegato come Proposal Engineer presso la società Mer Mec S.p.A. (:::). Precedentemente, a partire dal 2004, sono stato impiegato, sempre presso la stessa società, come Progettista di Sistemi di Visione Artificiale e di Algoritmi di Elaborazione delle Immagini, applicati in particolare alla Diagnostica Ferroviaria. Sono un sostenitore e promotore dell'apprendimento permanente, dei social network e della condivisione delle conoscenze tramite il web. Se vuoi ulteriori dettagli su di me, visita la pagine About Me (:::).


      Contattami. Per chi scrive non c’è soddisfazione maggiore di quella che si prova sapendo di essere stato letto e di aver ispirato e fornito esperienze e pratiche utili. Per cui, chiunque contattarmi utilizzando uno dei riferimenti seguenti. Sarò felice di poterti leggere e di confrontarmi con te, di poter leggere le tue critiche, i tuoi suggerimenti, le tue riflessioni e, spreto anche i tuoi complimenti. 


      Giovanni Battista Tateo (aka Bat)

          - e-mail: tateogb@libero.it (send e-mail)

          - phone / WhatsApp : (+39) 388 8419726

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      v1 06/08/2022

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      Questo articolo fa parte del progetto Tateo's Interdisciplinary Lifelong Learning Lab (TILLL), dedicato all'apprendimento continuo, all'interdisciplinarità e alla condivisione della conoscenza.

      v. 3 · del 21 settembre 2026 · Prima pubblicazione: 3 maggio 2018

       © 2026 Giovanni Battista Tateo | TILLL

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