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Le mie letture scientifiche su economia, società, cultura e tecnologia
#readings #papers #economy #culture #society #technology #TILLL #TateoBlog
Sommario. In questo spazio raccolgo le mie letture su temi scientifici, distinti secondo quattro grandi aree: economia, società, cultura e tecnologia. L’obiettivo è offrire un punto di riferimento per chi, come me, crede nell’apprendimento continuo — non solo per approfondire, ma per stimolare pensieri, connessioni e nuove prospettive. Le categorie sono pensate per guidare chi cerca spunti su: Economia: per capire come cambiano lavoro, risorse e futuro; Società e cultura: per riflettere sulle dinamiche tra individui, comunità e valori; Tecnologia: per esplorare come l’innovazione informatica, digitale e delle infrastrutture trasforma vite, lavoro e società. Sfogliando l’articolo troverai titoli come La fine del lavoro di Jeremy Rifkin, Come i bambini di Mitchel Resnick, La mucca viola di Seth Godin, e molti altri: ciascuno un tassello per comprendere il mondo attuale e quello che viene. Ti auguro una buona lettura — e, spero, anche qualche ispirazione.
§. Indice dei contenuti
Gli argomenti trattati in questo articolo
vengono di seguito sintetizzati mediante
l'elenco dei titoli dei suoi paragrafi.
§1.2. La felicità sostenibile, di Maurizio Pallante.
§1.3. L'era dell'accesso, di Jeremy Rifkin.
§1.4. Economia all'idrogeno, di Jeremy Rifkin
§1.5. La questione tecnologica, di Jeremy David F. Noble.
§1.6. Il nuovo disordine economico mondiale, di Georges Corm.
§1.7. Gli enigmi dell'economia, di Paolo Savona.
§2.2. Le madri non sbagliano mai, di Giovanni Bollea
§2.4. Lavorare con intelligenza emotiva, di Daniel Goleman
§2.5. Il mestiere del papà, di Martin Greenberg
§2.6. Manuale del perfetto gentiluomo, di Aldo Busi
§2.7. La ricerca della felicità, di J. Krishnamurti
§2.8. #Contaminati, di Giulio Xhaet
§2.9. La vita in Europa, di Henri De Santis - Blanquat.
§4.1 Sei cappelli per pensare, Edward de Bono (LT.5-§4.1)
§4.2. Come i bambini, di Mitchel Resnick (LT.5.2-§4.2)§4.3. Systematic Innovation - An Introduction to TRIZ (LT.5-§4.3)
§1. Libri di Economia
§1.1. La fine del lavoro, di Jeremy Rifkin
§1.2. L'era dell'accesso, di Jeremy Rifkin
§1.3. Economia all'idrogeno, di Jeremy Rifkin
§1.4. La felicità sostenibile, di Maurizio Pallante
§1.5. La questione tecnologica, di Jeremy David F. Noble
§1.6. Il nuovo disordine economico mondiale, di Georges Corm
§1.7. Gli enigmi dell'economia, di Paolo Savona.
§1. Libri di Economia
§1.1. La fine del lavoro, di Jeremy Rifkin
§1.2. L'era dell'accesso, di Jeremy Rifkin
§1.3. Economia all'idrogeno, di Jeremy Rifkin
§1.4. La felicità sostenibile, di Maurizio Pallante
§1.5. La questione tecnologica, di Jeremy David F. Noble
§1.6. Il nuovo disordine economico mondiale, di Georges Corm
§1.7. Gli enigmi dell'economia, di Paolo Savona.
§1.1. La fine del lavoro, di Jeremy Rifkin
author: Jeremy Rifkin
Il lavoro. La civiltà umana è da sempre strutturata intorno al lavoro che rappresenta una parte integrante della vita quotidiana: dai cacciatori dell’era paleolitica, agli agricoltori del neolitico, all’artigiano medioevale, all’addetto alla catena di montaggio dell’era industriale
La fine del lavoro. La rivoluzione tecnologica ed informatica inarrestabile dagli anni 80 ad oggi ha provocato degli sconvolgimenti nel mondo del lavoro. I vecchi “mestieri” stanno progressivamente scomparendo, le abilità e le competenze professionali (work skills) diventano rapidamente obsolete.
Come sostiene il celebre economista Jeremy Rifkin siamo entrati nell’era della “fine del lavoro”. Le nuove tecnologie caratterizzate da computer e robot stanno gradualmente sostituendo l’uomo in un numero sempre crescente di settori produttivi, ed in compiti sempre più complessi. Il fenomeno è inarrestabile e se non vogliamo alimentare le fila dei disoccupati, dobbiamo essere noi a cambiare, sfruttando efficacemente le opportunità offerte dalla tecnologia per ripristinare un nuovo ordine sociale.
La fine del lavoro >>> LT.5.1.1 <<<
§1.2. L'era dell'accesso, di Jeremy Rifkin
§1.3. Economia all'idrogeno, di Jeremy Rifkin
§1.4. La felicità sostenibile, di Maurizio Pallante
TILLL / READINGS / SCIENCE / ECONOMY / PALLANTE
autore: Maurizio Pallante“ ... tra la "decrescita" e la "recessione" c'è un rapporto analogo a quello che intercorre
tra chi mangia meno di quanto desidera perché vuole dimagrire
e chi è costretto a farlo perché non riesce a procurarsi il cibo”
( cit. Maurizio Pallante - La felicità sostenibile, p. 5/212 )
LA FELICITA' SOSTENIBILE (LT.5.1.2)
updated February 13, 2024
§1.5. La questione tecnologica
TILLL / READINGS / SCIENCE / ECONOMY / NOBILE
autore: Jeremy David F. Noble§1.6. Il nuovo disordine economico mondiale - alle radici dei fallimenti dello sviluppo
TILLL / READINGS / SCIENCE / ECONOMY / CORM
autore: Georges Corm
Ignoranza e malgoverno sono parenti stretti, eppure la prima sorpassa di parecchie leghe il secondo, contrariamente a quanto crede l’uomo della strada che è portato a rovesciare l’ordine di importanza tra i due fattori.
Nella massa del popolo l’ignoranza è il male peggiore
(Euripide)
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v. 1 · del 21 settembre 2026
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§2.9. La vita in Europa, di Henri De Santis - Blanquat (LT.5-§2.9)
#Europa #campagna #matrimoni #cibo #casa #moda #viaggi #informazione #mutamento
#countryside #farmer #wildLandscapes
#Europa #campagna #matrimoni #cibo #casa #moda #viaggi #informazione #mutamento
updated February 4, 2023
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§2.10. Se incontri il Buddha per la strada, uccidilo! (LT.5-§2.10)
updated February 11, 2024
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§2.11. L'uomo artigiano, di Richard Sennet (LT.5-§2.11)
L'UOMO ARTIGIANO (LT.5.2.13)
updated February 11, 2024
updated February 11, 2024
updated February 11, 2024
updated February 11, 2024
updated February 13, 2024
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La Tecnologia è un ampio settore di ricerca, nel quale sono coinvolte varie discipline tecniche e scientifiche, che studia l’applicazione e l’uso di tutto ciò che può essere funzionale alla soluzione di problemi pratici, all’ottimizzazione delle procedure, alla scelta di strategie operative per raggiungere un determinato obiettivo; in senso più restrittivo, lo studio delle scienze applicate con particolare riferimento ai processi industriali di trasformazione: il progresso, lo sviluppo della tecnologia; tecnologia delle costruzioni; tecnologia tessile.
La Tecnologia si concentra sul "come fare qualcosa" applicando la conoscenza scientifica per creare strumenti e soluzioni pratiche. La tecnologia è un sapere pratico e applicativo.
§1. 💻 Informatica, Comunicazione e Tecnologie dell'Informazione, Trasformazione Digitale
§1. Mondi virtuali, Benjamin Woolley
§5. 🔌 Elettronica.
§6. 🌐 Social Media.
Questo articolo è dedicato alla raccolta delle mie letture che esplorano il rapporto tra scienza applicata, innovazione e trasformazione digitale. La tecnologia è descritta come sapere pratico orientato alla soluzione di problemi reali e all’ottimizzazione dei processi. La sezione tecnologia della mia biblioteca è organizzata in nove aree tematiche: informatica e comunicazione, realtà estese (AR/VR/MR), intelligenza artificiale, automazione industriale, elettronica, social media, simulazione e modellazione, visione artificiale e ingegneria ferroviaria. Ogni sezione include una selezione di testi significativi, dai classici dell’informatica e della cultura digitale ai contributi più recenti su AI, mondi virtuali, robotica e sistemi di produzione. Alcuni libri vengono approfonditi brevemente, come Mondi virtuali di Woolley, Uomini e macchine intelligenti di Bernstein o Decisioni intuitive di Gigerenzer, che arricchiscono la riflessione sul ruolo dell’uomo nell’evoluzione tecnologica. Attraverso questo catalogo personale, vi invito a esplorare come strumenti digitali, automazione e intelligenza artificiale stiano cambiando società, lavoro e percezione del mondo, ed a trovare spunti per comprendere il presente e immaginare il futuro.
§4. Libri sul Problem Solving, sulla creatività e l'innovazione
(LT.5-§4)
§4.2. Come i bambini, di Mitchel Resnick (LT.5-§4.2)
§4.3. TRIZ (LT.5.2-§4.1.3)
§4.1 Sei cappelli per pensare, Edward de Bono
Sei cappelli per pensare, Edward De Bono (LT.5.2.3)
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v. 3 · del 21 settembre 2026
§4.2. Come i bambini, di Mitchel Resnick
Immagina, crea, gioca e condividi. Coltivare la creatività con il Lifelong Kindergarten del MIT
"Come i bambini" di Mitchel Resnick (LT.5.2.10)
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v. 3 · del 21 settembre 2026 · Prima pubblicazione: 14 maggio 2022
§4.3. Systematic Innovation - An Introduction to TRIZ
#Innovation, #ProblemSolving #Triz
Prefazione
ix
Creatività e conoscenza: due metà dell’innovazione
« I ragazzi sono creativi, ma non hanno la conoscenza necessaria ad inventare.Gli adulti hanno la conoscenza, ma hanno perso la loro naturale creatività. »
(Systematic Innovation: An Introduction to TRIZ, John Terninko, Alla Zusman e Boris Zlotin, Prefazione, p. ix)
La riflessione con cui si apre il libro mette immediatamente in evidenza una tensione fondamentale dell’innovazione: creatività e conoscenza sono entrambe necessarie, ma non sempre convivono nella stessa persona o nella stessa fase della vita.Il ragazzo possiede la capacità di immaginare possibilità senza essere ancora condizionato dai limiti delle conoscenze consolidate. L’adulto, invece, dispone di esperienza, competenze e conoscenze accumulate nel tempo, ma può essere progressivamente influenzato da abitudini, schemi mentali e soluzioni già sperimentate. Il rischio è che ciò che dovrebbe rappresentare un patrimonio — l’esperienza — diventi anche una barriera verso il nuovo.TRIZ nasce, in parte, proprio dall'esigenza di superare questa contrapposizione. La creatività non viene considerata soltanto come un talento spontaneo, ma come qualcosa che può essere supportato da conoscenze, principi e strumenti metodologici.La prospettiva è particolarmente interessante in un'ottica di lifelong learning: imparare durante tutta la vita non significa soltanto accumulare nuove conoscenze, ma anche preservare la capacità di mettere in discussione quelle già acquisite.Forse, allora, l'innovazione richiede di diventare contemporaneamente più competenti e più curiosi: conservare la solidità dell'adulto senza perdere la disponibilità del ragazzo a chiedersi «e se fosse possibile in un altro modo?».È un equilibrio che riguarda non soltanto l'inventore, ma anche la scuola, l'impresa, la ricerca e qualsiasi ambiente nel quale la conoscenza debba trasformarsi in nuove possibilità.
1. Introduzione a TRIZ, Teoria per la Soluzione dei Problemi Inventivi
2
L’innovazione come processo
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#readings #science #technology #problemSolving #Innovation #Creativity #TRIZ #TateoBlog #TILLL
« Il design ideale è un obiettivo;Le contraddizioni aiutano a risolvere i problemi;Il processo innovativo può essere strutturato sistematicamente. »
(Systematic Innovation: An Introduction to TRIZ, John Terninko, Alla Zusman e Boris Zlotin, Capitolo 1, p. 2)
Queste tre affermazioni sintetizzano alcuni dei principi attraverso i quali TRIZ propone di guardare all'innovazione.
Il primo spostamento di prospettiva riguarda l'idealità. Invece di limitarsi a chiedersi quale soluzione sia tecnicamente realizzabile, l'inventore può domandarsi quale sarebbe la soluzione ideale: quella capace di ottenere il risultato desiderato riducendo, per quanto possibile, costi, risorse, complessità e conseguenze indesiderate.
Il secondo elemento è la contraddizione. Molti problemi apparentemente difficili nascono proprio dalla necessità di migliorare una caratteristica senza peggiorarne un'altra. La contraddizione, quindi, non è necessariamente un ostacolo da aggirare: può diventare il punto dal quale partire per cercare una soluzione innovativa.
Infine, TRIZ introduce un'idea particolarmente significativa: il processo creativo può essere strutturato sistematicamente. Creatività e metodo non sono necessariamente opposti. Un metodo non deve indicare una soluzione già pronta; può piuttosto aiutare a formulare meglio il problema e ad ampliare lo spazio delle possibili soluzioni.
È una prospettiva che collega TRIZ a numerosi altri ambiti del lifelong learning: problem solving, design thinking, ingegneria, intelligenza artificiale e persino ricerca scientifica.
La domanda diventa allora interessante anche al di fuori della tecnologia: quanto può diventare creativa una persona quando impara a osservare sistematicamente le proprie contraddizioni?
🔍 Approfondimenti consigliati:
Di seguito sono riportati alcuni riferimenti bibliografici (📖), risorse disponibili sul Web (🌐) e contenuti della piattaforma TILLL (🧭), utili per approfondire gli argomenti trattati.
- [1] 🧭 Manuale d'uso per la creatività e l'innovazione; 🔗http://tateoblog.blogspot.com/2017/04/in-04-innovazione-manuale-duso.html (TILLL > PS.5).
- [2] 🧭 La risoluzione creativa dei problemi alla ricerca di soluzioni innovative; 🔗https://tateoblog.blogspot.com/2017/05/ps-06-problem-solving.html (TILLL > PS.4).
- [3] 🧭 Come delegare alle macchine compiti che gli umani riescono a svolgere grazie alla loro intelligenza; 🔗https://tateoblog.blogspot.com/p/artificial-intelligence.html (TILLL > AI)
- [4] 🧭 TRIZ, la teoria di risoluzione dei problemi inventivi; 🔗https://tateoblog.blogspot.com/p/triz-ps53.html (TILLL > PS.5.3).
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v. 3 · del 29 settembre 2026
Quando la soluzione arriva da altrove
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#readings #science #technology #problemSolving #Innovation #Creativity #TRIZ #LifelongLearning #Interdisciplinarity #Contamination #Informatica #ComputerScience #TateoBlog #TILLL
« Il livello di innovazione aumenta quando l'inventore si sposta al di fuori dei suoi normali campi di indagine. »
(Systematic Innovation: An Introduction to TRIZ, John Terninko, Alla Zusman e Boris Zlotin, Capitolo 1, p. 12)
Una delle intuizioni più fertili di TRIZ riguarda il rapporto tra innovazione e distanza dal proprio campo di competenza. [5][2][6]Quando affrontiamo un problema utilizzando esclusivamente gli strumenti che conosciamo, tendiamo naturalmente a cercare soluzioni all'interno dello stesso insieme di concetti. È un comportamento efficiente, ma può diventare limitante. La soluzione realmente innovativa potrebbe trovarsi in un'altra disciplina, in un'altra tecnologia o addirittura in un fenomeno apparentemente estraneo al problema. [7]
È qui che l'interdisciplinarità smette di essere semplicemente una forma di arricchimento culturale e diventa una vera strategia per generare innovazione. [3][9]
La storia della tecnologia offre continuamente esempi di idee nate dall'incontro tra domini differenti: la biologia può suggerire soluzioni all'ingegneria, l'informatica può trasformare discipline tradizionali, la matematica può fornire nuovi modelli alla fisica, mentre l'osservazione dei sistemi naturali può diventare fonte di principi progettuali. [8]
In questa prospettiva, imparare per tutta la vita (Lifelong Learning) significa anche costruire ponti tra conoscenze apparentemente lontane. [9]
È forse uno dei motivi per cui un laboratorio interdisciplinare può avere un ruolo particolare: non limitarsi ad accumulare conoscenze, ma creare le condizioni perché possano contaminarsi reciprocamente. [9]
🔍 Approfondimenti consigliati:
Di seguito sono riportati alcuni riferimenti bibliografici (📖), risorse disponibili sul Web (🌐) e contenuti della piattaforma TILLL (♾️), utili per approfondire gli argomenti trattati.
- [2] ♾️ Manuale d'uso per la creatività e l'innovazione; 👉 http://tateoblog.blogspot.com/2017/04/in-04-innovazione-manuale-duso.html (🧩PS.5).
- [3] ♾️ La risoluzione creativa dei problemi alla ricerca di soluzioni innovative;👉 https://tateoblog.blogspot.com/2017/05/ps-06-problem-solving.html (🧩PS.4).
- [4] ♾️ Come delegare alle macchine compiti che gli umani riescono a svolgere grazie alla loro intelligenza;👉 https://tateoblog.blogspot.com/p/artificial-intelligence.html (🧠AI)
- [5] ♾️ TRIZ, la teoria di risoluzione dei problemi inventivi; 👉 https://tateoblog.blogspot.com/p/triz-ps53.html (🧩PS.5.3).
- [6] ♾️ Le competenze professionali e trasversali (soft); 👉https://tateoblog.blogspot.com/p/ws-00-work-skills.html; (🏆WS)
- [7] ♾️ Risolvere i problemi in modo innovativo e creativo; 👉 https://tateoblog.blogspot.com/p/pm.html (🧩PS).
- [8] ♾️ L’Informatica e le Tecnologia dell'Informazione; 👉 https://tateoblog.blogspot.com/p/informatica.html (💻 IT).
- [9] ♾️ Il progetto di Apprendimento Continuo Interdisciplinare; 👉 https://tateoblog.blogspot.com/p/tb0-interdisciplinary-lifelong-learning.html (♾️ TB.1)
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v. 3 -- 29/9/2026
La conoscenza come patrimonio collettivo
« La conoscenza contenuta nelle invenzioni dovrebbe essere estratta, strutturata e generalizzata, al fine di permettere un facile accesso da parte degli inventori in ogni area. »
(Systematic Innovation: An Introduction to TRIZ, John Terninko, Alla Zusman e Boris Zlotin, Capitolo 1, p. 18)
Questa affermazione porta TRIZ oltre il singolo atto inventivo e introduce un tema centrale: come trasformare l'esperienza di qualcuno in conoscenza utilizzabile da molti.Un'invenzione non rappresenta soltanto un prodotto o una soluzione concreta. Al suo interno può essere presente un principio più generale, un modo di affrontare una contraddizione, una strategia risolutiva che potrebbe essere applicata anche in contesti completamente differenti.Il passaggio decisivo consiste quindi nell'estrarre, strutturare e generalizzare quella conoscenza. È esattamente ciò che permette a un'esperienza particolare di diventare patrimonio condiviso.Questa idea presenta un forte legame con il lifelong learning. Imparare non significa soltanto acquisire informazioni, ma anche organizzare ciò che abbiamo imparato affinché possa essere recuperato, collegato e riutilizzato.Da questo punto di vista, la conoscenza può essere considerata una sorta di memoria collettiva dell'innovazione. Un'invenzione non dovrebbe terminare con il suo inventore: il principio che l'ha resa possibile può continuare a generare altre invenzioni.È un concetto particolarmente attuale nell'epoca dell'intelligenza artificiale, dei knowledge base e dei sistemi di condivisione della conoscenza: la vera sfida non consiste soltanto nel produrre nuove informazioni, ma nel renderle accessibili, strutturate e riutilizzabili.La domanda finale è quindi anche culturale: quante idee rimangono inutilizzate perché la conoscenza che le sostiene non è stata trasformata in patrimonio condiviso?
2. Il Questionario sulla Situazione Innovativa (ISQ)
26
« Cospargendo i piatti e le padelle sporche di grasso con del bicarbonato di sodio, si crea del sapone sulla superficie, in corrispondenza della macchia di grasso, ovvero ... proprio dove è necessario! »
« Ci sono molte possibili risorse derivate intorno a noi che non vediamo, e che volutamente ignoriamo, semplicemente perché li vediamo come problemi e non come possibili risorse. »
30
« E' fondamentale lavorare sul collo di bottiglia che riduce la performance del sistema. »
« Spesso un singolo progetto si moltiplica in due progetti, uno per l'oggi, l'altro per il domani. »
34
« Individuate altri sistemi con problemi analoghi e chiedetevi: "il problema è già stato risolto da qualche altra parte?" »
35
« Chi non applica nuovi rimedi, deve aspettarsi nuovi mali, in quanto il Tempo è il maggior innovatore. »[Francesco Bacone, 1625]
37
3. La formulazione del problema
42
« ... Un problema è un concetto negativo solo quando non si hanno strumenti a disposizione per risolverlo. »
« ... Per le funzioni nocive è possibile parlare di "prevenire", per le funzioni positive è invece possibile pensare a "metodi alternativi per" »
44
« Un problema ben definito è un problema quasi risolto.Molto spesso, durante la fase di definizione del problema, le soluzioni semplici e concrete emergono naturalmente. »
4. Le contraddizioni
54
« Quelli che oggi vediamo come vincoli insormontabili potrebbero essere soltanto il risultato di una mancanza di conoscenza. »
55
« Gli esseri umani risolvono i problemi mediante i pensiero per analogia. (...) La nostra conoscenza di problemi analoghi è il risultato delle nostre esperienze scolastiche, professionali e di vita. »
56
« Le contraddizioni sono intorno a noi, in ogni cosa che vediamo e in ogni pensiero che facciamo. »
59
« Ogni cosa che ci circonda é una soluzione a qualche tipo di problemae contiene quindi un ex-problema ed una soluzione.Se la soluzione non risolve completamente il problema ... avete appena trovato una possibile area di innovazione! »
5. Il sistema ideale
93
6. La modellazione del sistemi: l'analisi Sostanza-Campo
107
7. I trend evolutivi
125
8. Implementazione
131
Appendice A: Selezione di effetti e fenomeni fisici
139
Appendice B: | 39 parametri di Altshuller- definizioni
143
Appendice C: | 40 principi - Definizioni ed esempi
151
Appendice D: i 40 principi ordinati per frequenza di utilizzo
153
Appendice E: La matrice delle contraddizioni
161
Appendice F: Caso studio TRIZ: anello di contenimento
167
Appendice G: Risorse
169
Glossario
v2 30/09/2026
§4.4. 📖 TRIZ Basics - Theory of Inventive Problem Solving
Vladimir Pedrov
29 0. Introduction33 Chapter 1. Conventional Problem Solving Techniques
34 Chapter 1. Conventional Problem Solving Techniques
49 Chapter 2. Overview of TRIZ
71 Chapter 3. Systems Approach
118 Chapter 4. Laws of technical System Evolution
240 Chapter 5. Su-Field analysis
321 Chapter 6. Algorithm of Inventive Problem solving (ARIZ)
542 Chapter 7. TRIZ Knowlegge Base
626 Chapter 8. Methods of development ofindividual and group
680 Conclusions
688 Literature
698 Appendix
748 Index
752 Author's TRIZ book in English
820 About author
§4.5. 📖 tEtRIS - Theaching TRIZ at School
TRIZ Teoria per la Soluzione dei Problemi Inventivi -- Migliorate le vostre capacità di risoluzione dei problemi!, Education and Culture DG, Lifelong Learning Programme
1 1. Introduzione ai fondamenti di TRIZ classico33 2. Laws of engineering system evolution
101 3. Breve recensione dell'algoritmo di Alrshuller per la risoluzione inventiva dei problemi (ARIZ) illustrata con l'analisi di un problema reale
139 4. Analisi su-field e soluzioni standard: nozioni base e regole
229 5. Tecniche per risolvere le contraddizioni / risorse / effetti
§5. Più in generale
Le mie letture preferite ( LT )
§7. Teniamoci in contatto
§8. Qualche informazione su di me
Innanzitutto ti ringrazio per aver visitato una delle pagine del mio progetto per l'Apprendimento Continuo Interdisciplinare (TILLL che sta per Tateo's Interdisciplinary LifeLong Learning), di cui io sono lil fondatore e l'autore.
Mi chiamo Giovanni Battista Tateo (brevemente Bat).
Il blog Tateo~Blog (link) è parte integrante del progetto costituisce il mezzo di condivisione di tutti gli aggiornamenti.
Sono stato in principio un esperto di Informatica, e in seguito sono diventato un Ingegnere Elettronico, specializzato in Automazione Industriale. Sono un appassionato di Intelligenza Artificiale, Realtà Virtuale, Simulazione, e sono un esperto di Visione Artificiale applicata all'Automazione Industriale. Attualmente, ed a partire dall'anno 2016, sono impiegato come Proposal Engineer presso la società Mer Mec S.p.A. (:::). Precedentemente, a partire dal 2004, sono stato impiegato, sempre presso la stessa società, come Progettista di Sistemi di Visione Artificiale e di Algoritmi di Elaborazione delle Immagini, applicati in particolare alla Diagnostica Ferroviaria. Sono un sostenitore e promotore dell'apprendimento permanente, dei social network e della condivisione delle conoscenze tramite il web. Se vuoi ulteriori dettagli su di me, visita la pagine About Me (:::).
Contattami. Per chi scrive non c’è soddisfazione maggiore di quella che si prova sapendo di essere stato letto e di aver ispirato e fornito esperienze e pratiche utili. Per cui, chiunque contattarmi utilizzando uno dei riferimenti seguenti. Sarò felice di poterti leggere e di confrontarmi con te, di poter leggere le tue critiche, i tuoi suggerimenti, le tue riflessioni e, spreto anche i tuoi complimenti.
Giovanni Battista Tateo (aka Bat)
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v1 06/08/2022
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Questo articolo fa parte del progetto Tateo's Interdisciplinary Lifelong Learning Lab (TILLL), dedicato all'apprendimento continuo, all'interdisciplinarità e alla condivisione della conoscenza.
v. 3 · del 21 settembre 2026 · Prima pubblicazione: 3 maggio 2018
© 2026 Giovanni Battista Tateo | TILLL














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