martedì 24 gennaio 2012

GUERRIERO (LT.1.2)


Manuale del guerriero della luce, Paulo Coelho
Giovanni Battista Tateo
tateogb@libero.it 27/05/2015


Per la prima volta Paulo Coelho mette a disposizione un vero e proprio manuale, ricco di preziosi consigli e indicazioni per superare ogni difficoltà, percorrere il cammino spirituale e compiere così la propria "leggenda personale". In questo libro l'autore abbandona lo strumento della parabola spirituale, della favola magica, per rivolgersi direttamente al lettore e condurlo attraverso un appassionante cammino di liberazione e di ricerca interiore. 

~ · ~

Il guerriero della luce ha appreso 
che Dio si serve della solitudine 
per insegnare la convivenza. 
Si serve della rabbia 
per mostrare l'infinito valore della pace. 
Si serve del tedio 
per sottolineare l'importanza dell'avventura e dell'abbandono.
Dio si serve del silenzio 
per fornire un insegnamento sulla responsabilità delle parole.
Si serve della stanchezza 
perché si possa comprendere il valore del risveglio. 
Si serve della malattia 
per sottolineare la benedizione della salute.
Dio si serve del fuoco 
per impartire una lezione sull'acqua. 
Si serve della Terra 
perché si comprenda il valore dell'aria. 
Si serve della morte 
per mostrare l'importanza della vita.
[Paulo Coelho - Manuale del guerriero della luce]

~ · ~

I guerrieri della luce 
non sempre sono sicuri di ciò che stanno facendo. 
Molte volte trascorrono la notte in bianco, 
pensando che la loro vita non ha alcun significato. 
Per questo sono guerrieri della luce. 
Perché sbagliano. 
Perché si interrogano. 
Perché cercano una ragione: 
e certamente la troveranno.
[Paulo Coelho - Manuale del guerriero della luce]

~ · ~

Il Guerriero non tenta di sembrare, 
egli è. 
Conosce il proprio valore 
e non lotta mai con chi non merita l'onore del combattimento.
[Paulo Coelho - Manuale del guerriero della luce]

~ · ~

Il guerriero della luce crede. 
Poiché crede nei miracoli, 
i miracoli cominciano ad accadere.
[Paulo Coelho - Manuale del guerriero della luce]

~ · ~


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Rev. 2.1 del 27/05/2015



martedì 10 gennaio 2012

MA GLI ANDROIDI SOGNANO ... -- DICK (LT.4.1)

Ma gli androidi sognano pecore elettriche? – Philip K. Dick

#Lettura #Narrativa #Romanzo #Fantascienza #Dick

Raccolgo in questo post le frasi che maggiormente mi hanno colpito durante la lettura di questo romanzo di Philip K. Dick (1968) da cui è stato tratto uno dei film simbolo della fantascienza, ossia "Blade runner" (1982) di Ridley Scott.


Forma letteraria: Narrativa / Romanzo

Genere: Fantascienza

Personaggi: Rick Deckard, Iran: moglie di Rick Deckard.


E ancora sogno i suoi passi sul prato;
la rugiada calpesta spettrale,
trafitto dal mio canto trionfale.
(William Butler Yeats, poeta irlandese, 1865-1936, Nobel per la letteratura nel 1923)

§1. Descrizione.

Titolo originale: Do Androids Dream of Electric Sheep? © 1968 by Philip K.Dick. Il romanzo che ha ispirato Blade Runner. Nel 1992 la Guerra Mondiale ha ucciso milioni di persone, e condannato all'estinzione intere specie, costringendo l'umanità ad andare nello spazio. Chi è rimasto sogna di possedere un animale vivente, e le compagnie producono copie incredibilmente realistiche: gatti, cavalli, pecore... Anche l'uomo è stato duplicato. I replicanti sono simulacri perfetti e indistinguibili, e per questo motivo sono stati banditi dalla Terra. Ma a volte decidono di confondersi tra i loro simili biologici. A San Francisco vive un uomo che ha l'incarico di ritirare gli androidi che violano la legge, ma i dubbi intralciano a volte il suo crudele mestiere, spingendolo a chiedersi cosa sia davvero un essere umano. Il romanzo che ha ispirato Blade Runner. 

§2. Introduzione di Carlo Pagetti – La vita degli androidi è sogno


10

 Lo scrittore californiano aveva elucidato in modo convincente uno dei motivi centrali di Ma gli androidi... in un saggio del 1976, «Uomo, androide e macchina», pubblicato in Italia da Feltrinelli nel volume di saggi Mutazioni:
"Nell’universo esistono cose gelide e crudeli, a cui io ho dato il nome di ‘macchine’. Il loro comportamento mi spaventa, soprattutto quando imita così bene quello umano da produrre in me la sgradevole sensazione che stiano cercando di farsi passare per umane pur non essendolo. In questo caso le chiamo ‘ androidi ‘... Mi riferisco a una cosa prodotta per ingannarci in modo crudele, spacciandosi con successo per un nostro simile. Che ciò avvenga in un laboratorio o meno per me non ha molta importanza: l’intero universo è una sorta di enorme laboratorio, da cui provengono scaltre e crudeli entità, che ci sorridono tendendoci la mano. Ma la loro stretta è quella della morte, e il loro sorriso è di un gelo tombale."
(Uomo, androide e macchina -- Dick (1976), 
pubblicato in Italia da Feltrinelli nel volume di saggi Mutazioni)



16.

§3. CAPITOLO PRIMO

É il 3 gennaio 1992.  Rick Deckard e la moglie Iran litigano appena svegliati. Litigano per il livello con cui hanno regolato il modulatore d'umore  Penfield — uno strumento con cui regolare i propri stati d’animo, una sorta di stimolatore cerebrale — collegato alla sveglia, litigano anche per il tipo lavoro che fa Rick — ossia il cacciatore di droidi—, per come spende i soldi Iran e per il fatto che non riescono a permettersi di acquistare una pecora vera, invece di quella elettrica che possiedono. 

17.
Ma poi mi sono resa conto
di quanto fosse malsano percepire l'assenza di vita,
non solo in questo palazzo
ma ovunque,
e non reagire; Capisci?
Credo di no.

24.
§4. CAPITOLO SECONDO
31.
§5 CAPITOLO TERZO
33.
l'empatia tenderebbe ad atrofizzare
la capacità di sopravvivenza del ragno.
... perché, in fondo, il dono dell'empatia
rendeva indistinti i confini
tra vittima e carnefice.
36.
§6 CAPITOLO QUARTO
44.
§7 CAPITOLO QUINTO
53.
§8 CAPITOLO SESTO
57.
§9 CAPITOLO SETTIMO
66.
§10 CAPITOLO OTTAVO
74.
§11 CAPITOLO NONO
83.
§12 CAPITOLO DECIMO
88.
§13 CAPITOLO UNDICESIMO
93.
§14 CAPITOLO DODICESIMO
102.
§15 CAPITOLO TREDICESIMO
107.
§16 CAPITOLO QUATTORDICESIMO
114.
§17 CAPITOLO QUINDICESIMO
125.
§18 CAPITOLO SEDICESIMO
132.
§19 CAPITOLO DICIASSETTESIMO
137.
§20 CAPITOLO DICIOTTESIMO
145.
§21 CAPITOLO DICIANNOVESIMO
150.
§22 CAPITOLO VENTESIMO
152.
§23 CAPITOLO VENTUNESIMO
157.
§24 CAPITOLO VENTIDUESIMO
163.
§25 NOTA BIOGRAFICA - SANDRO PERGAMENO
167.
§26 BIBLIOGRAFIA
170.
§27 POSTFAZIONE -- GABRIELE FRASCA: PAESAGGIO CON ROVINE ED ELETTRODOMESTICI




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§29. REFERENCES

1 “Ma gli androidi sognano pecore elettriche?”, Ibis.it
2 “Il cacciatore di androidi”, Wikipedia
3 "Recensioni opere di Philip K. Dick", Marcello Bonati
4 “Electric Sheep” : progetto creato da Scott Draves di calcolo distribuito per generare, scaricare e visualizzare filmati di frattali in un salvaschermo.


§30. Persone

(1) Philip Kindred Dick :
 scrittore statunitense (Chicago, 16/12/1928 – Santa Ana, 2/03/1982). Da molti ritenuto la più grande firma della fantascienza. Uno dei suoi romanzi più famosi è stato “Ma gli androidi sognano pecore elettriche?” da cui è stato ispirato il film “Blade Runner” (1982) di Ridley Scott.



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Prima pubblicazione dell'articolo: 10/1 2012 
Ultima revisione: 8/2 2026

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